Sistema di sicurezza per la collezione d’arte Francesco Federico Cerruti

L’esigenza del clienteTelecamere di sicurezza Sicuritalia da esterno per Fondazione Cerruti

La Fondazione Cerruti ha sede nella villa degli anni ‘70 costruita dallo stesso Francesco Cerruti e, per sua espressavolontà, le opere non possono essere rimosse o spostate dal posto che lo stesso Cerruti aveva destinato. Il problema della Fondazione consisteva nel garantire un livello di sicurezza di tipo museale ma richiesto all’interno di una villa privata, fatta edificare da Francesco Federico Cerruti per ospitare la sua preziosissima collezione di 300 opere d’arte che nel tempo sarebbe diventata una delle più prestigiose. L’intervento doveva, ovviamente, essere condotto senza nessun impatto estetico ed architettonico. Di fatto, per espressa volontà di F.F. Cerruti, le opere sarebbero state donate alla Fondazione a patto che tutto rimanesse nello stato in cui lui le avrebbe lasciate. Data la necessità di rendere fruibile al pubblico la collezione, la committente ha dovuto farsi carico di una riprogettazione strutturale che consentisse di trasformare la villa privata da ambiente privato ad ambiente pubblico nel quale le opere avrebbero potuto essere conservate in condizioni di ottimali e protette dai più elevati standard di sicurezza.

 

Cosa abbiamo fatto

Videosorveglianza all'interno della Fondazione Cerruti

L’approccio al progetto ha avuto inizio attraverso un accurato risk assessment, nel quale si è tenuto conto delle problematiche potenziali della location, del valore, tipologia e facile accessibilità alle opere per determinare quali contromisure da adottare in campo al fine di mettere in sicurezza lo scenario descritto. Determinate le adeguate tecnologie da impiegare, è stato necessario un grande impegno e le migliori capacità per la loro applicazione e collocamento visti i limiti d’intervento nell’ambiente ed in particolare su pareti, soffitti e pavimenti. In questo contesto sono stati posati oltre cinque chilometri di cavi, installate 11 telecamere termiche, 13 telecamere da esterno, 68 telecamere da interno, 58 sensori per il controllo della volumetria, oltre 50 contatti puntuali per il controllo delle aperture, 8 varchi controllati da lettori, un portale metal detector e circa 300 sensori inerziali triassiali sulle opere. Nella control-room 3 server provvedono a gestire il sistema TVCC dotato di video analisi con doppio allarme (intrusione e oggetto rimosso) e con allarme singolo (intrusione), mentre una postazione è dedicata al controllo accessi ed una al controllo puntuale di tutte le opere esposte e stoccate nei caveau. Il sistema gestisce segnalazioni tecnologiche dall’impianto di spegnimento incendi water mist, al controllo dell’umidità dell’aria, della temperatura e di ogni alert utile a prevenire problemi alla struttura. Gli allarmi sono visualizzati su mappe grafiche attraverso gli 8 monitor di controllo.

 

I risultatiFondazione Cerruti vista dall'esterno

Il 18 marzo 2019, su mandato dei Lloyd’s of London, funzionari della Loss Adjusters & Security Surveyors di Milano, hanno effettuato il sopralluogo tecnico certificando l’adeguatezza ed il buon il lavoro svolto da Sicuritalia. La Fondazione Cerruti è risultata conforme alla normativa vigente per quanto riguarda le norme di sicurezza per i siti aperti al pubblico. Un sistema di Sicurezza di alto livello con procedure di accesso molto restrittive, controlli ad personam effettuate con l’ausilio di sofisticati apparati tecnologici da parte delle GPG Sicuritalia ed una control-room dotata dei più avanzati sistemi di sicurezza proattivi è quanto Sicuritalia ha realizzato “senza spostare un chiodo”, proprio come aveva lasciato scritto nelle sue volontà il Rag. Francesco Federico Cerruti.

 

 

Condividi su: