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26/02/2026 - Svizzera – Conclusi i negoziati tra Stati Uniti e Iran a Ginevra

26/02/2026 - Switzerland – Negotiations between the United States and Iran concluded in Geneva

26/02/2026 - Stati Uniti– Conclusi i negoziati tra Stati Uniti e Iran a Ginevra

26/02/2026 - United States – Negotiations between the United States and Iran concluded in Geneva

26/02/2026 - Iran – Conclusi i negoziati tra Stati Uniti e Iran a Ginevra

26/02/2026 - Iran – Negotiations between the United States and Iran concluded in Geneva

25/02/2026 - Zimbabwe – Sospensione di tutte le esportazioni minerarie e di concentrati di litio

25/02/2026 - Zimbabwe – Suspension of all lithium mineral and concentrate exports

25/02/2026 - Pakistan – Nuovi scontri armati alla frontiera con l'Afghanistan

25/02/2026 - Pakistan – New armed clashes on the border with Afghanistan

 

26/02/2026 - Svizzera – Conclusi i negoziati tra Stati Uniti e Iran a Ginevra

Giovedì 26 febbraio si sono è concluso il terzo round di colloqui tra Iran e Stati Uniti, mediati dall’Oman, che hanno avuto luogo a Ginevra. I ministri dell’estero dell’Oman, Badr Albusaidi, e dell’Iran, Abbas Araghchi, hanno riferito di aver raggiunto significativi progressi, senza fornire ulteriori dettagli in merito; tuttavia, non è stato annunciato il raggiungimento di un accordo formale. Araghchi ha altresì confermato che delegazioni di esperti tecnici iraniani e statunitensi si incontreranno lunedì 2 marzo a Vienna, presso l’Agenzia Internazioneale per l’Energia Atomica delle Nazioni Unite, e che i prossimi colloqui ufficiali si terranno nella stessa città nel corso della settimana prossima. Permangono tuttavia rilevanti criticità negoziali, in particolare in relazione al rifiuto di Teheran di rinunciare completamente alle attività di arricchimento dell’uranio e alle divergenze sulle tempistiche e modalità di revoca delle sanzioni, elementi che hanno impedito il conseguimento di un’intesa definitiva. La situazione resta pertanto ancora tesa e in continua fase di aggiornamento, resta concreto il rischio di escalation. 

 

26/02/2026 - Switzerland – Negotiations between the United States and Iran concluded in Geneva

The third round of talks between Iran and the United States, mediated by Oman, concluded on Thursday, February 26, in Geneva. Omani Foreign Minister Badr Albusaidi and Iranian Foreign Minister Abbas Araghchi reported significant progress, without providing further details; however, no formal agreement was announced. Araghchi also confirmed that delegations of Iranian and US technical experts will meet on Monday, March 2, at the United Nations International Atomic Energy Agency in Vienna, and that the next formal talks will be held in the same city next week. However, significant negotiating challenges remain, particularly regarding Tehran's refusal to completely abandon its uranium enrichment activities and disagreements over the timing and modalities of sanctions relief, which have prevented a definitive agreement. The situation therefore remains tense and constantly evolving, with the risk of escalation remaining real.

 

26/02/2026 - Stati Uniti– Conclusi i negoziati tra Stati Uniti e Iran a Ginevra

Giovedì 26 febbraio si sono è concluso il terzo round di colloqui tra Iran e Stati Uniti, mediati dall’Oman, che hanno avuto luogo a Ginevra. I ministri dell’estero dell’Oman, Badr Albusaidi, e dell’Iran, Abbas Araghchi, hanno riferito di aver raggiunto significativi progressi, senza fornire ulteriori dettagli in merito; tuttavia, non è stato annunciato il raggiungimento di un accordo formale. Araghchi ha altresì confermato che delegazioni di esperti tecnici iraniani e statunitensi si incontreranno lunedì 2 marzo a Vienna, presso l’Agenzia Internazioneale per l’Energia Atomica delle Nazioni Unite, e che i prossimi colloqui ufficiali si terranno nella stessa città nel corso della settimana prossima. Permangono tuttavia rilevanti criticità negoziali, in particolare in relazione al rifiuto di Teheran di rinunciare completamente alle attività di arricchimento dell’uranio e alle divergenze sulle tempistiche e modalità di revoca delle sanzioni, elementi che hanno impedito il conseguimento di un’intesa definitiva. La situazione resta pertanto ancora tesa e in continua fase di aggiornamento, resta concreto il rischio di escalation. 

 

26/02/2026 - United States – Negotiations between the United States and Iran concluded in Geneva

The third round of talks between Iran and the United States, mediated by Oman, concluded on Thursday, February 26, in Geneva. Omani Foreign Minister Badr Albusaidi and Iranian Foreign Minister Abbas Araghchi reported significant progress, without providing further details; however, no formal agreement was announced. Araghchi also confirmed that delegations of Iranian and US technical experts will meet on Monday, March 2, at the United Nations International Atomic Energy Agency in Vienna, and that the next formal talks will be held in the same city next week. However, significant negotiating challenges remain, particularly regarding Tehran's refusal to completely abandon its uranium enrichment activities and disagreements over the timing and modalities of sanctions relief, which have prevented a definitive agreement. The situation therefore remains tense and constantly evolving, with the risk of escalation remaining real.

 

26/02/2026 - Iran – Conclusi i negoziati tra Stati Uniti e Iran a Ginevra

Giovedì 26 febbraio si sono è concluso il terzo round di colloqui tra Iran e Stati Uniti, mediati dall’Oman, che hanno avuto luogo a Ginevra. I ministri dell’estero dell’Oman, Badr Albusaidi, e dell’Iran, Abbas Araghchi, hanno riferito di aver raggiunto significativi progressi, senza fornire ulteriori dettagli in merito; tuttavia, non è stato annunciato il raggiungimento di un accordo formale. Araghchi ha altresì confermato che delegazioni di esperti tecnici iraniani e statunitensi si incontreranno lunedì 2 marzo a Vienna, presso l’Agenzia Internazioneale per l’Energia Atomica delle Nazioni Unite, e che i prossimi colloqui ufficiali si terranno nella stessa città nel corso della settimana prossima. Permangono tuttavia rilevanti criticità negoziali, in particolare in relazione al rifiuto di Teheran di rinunciare completamente alle attività di arricchimento dell’uranio e alle divergenze sulle tempistiche e modalità di revoca delle sanzioni, elementi che hanno impedito il conseguimento di un’intesa definitiva. La situazione resta pertanto ancora tesa e in continua fase di aggiornamento, resta concreto il rischio di escalation. 

 

26/02/2026 - Iran – Negotiations between the United States and Iran concluded in Geneva

The third round of talks between Iran and the United States, mediated by Oman, concluded on Thursday, February 26, in Geneva. Omani Foreign Minister Badr Albusaidi and Iranian Foreign Minister Abbas Araghchi reported significant progress, without providing further details; however, no formal agreement was announced. Araghchi also confirmed that delegations of Iranian and US technical experts will meet on Monday, March 2, at the United Nations International Atomic Energy Agency in Vienna, and that the next formal talks will be held in the same city next week. However, significant negotiating challenges remain, particularly regarding Tehran's refusal to completely abandon its uranium enrichment activities and disagreements over the timing and modalities of sanctions relief, which have prevented a definitive agreement. The situation therefore remains tense and constantly evolving, with the risk of escalation remaining real.

 

25/02/2026 - Zimbabwe – Sospensione di tutte le esportazioni minerarie e di concentrati di litio

In data 25 febbraio, il Ministro delle Miniere e dello Sviluppo Minerario dello Zimbabwe, Polite Kambamura, ha annunciato la sospensione, con effetto immediato valido anche sui prodotti già in transito e in vigore fino a nuovo avviso, delle esportazioni di tutti i minerali grezzi e dei concentrati di litio. La misura è stata motivata dalle autorità con la necessità di contrastare irregolarità e perdite di valore nei processi di esportazione, rafforzare la tracciabilità e promuovere la lavorazione domestica delle risorse estrattive nell’ambito della più ampia strategia governativa di industrializzazione del settore minerario. Tale provvedimento potrebbe determinare criticità nelle catene di approvvigionamento internazionali, in particolare per la Cina, principale importatrice di litio dallo Zimbabwe; inoltre, c’è il rischio che possa condurre a conseguenze negative anche sull’economia interna, in quanto, secondo i dati della Banca Mondiale, l’attività mineraria è il secondo settore che contribuisce maggiormente al PIL del Paese, dopo quello manufatturiero. 

 

25/02/2026 - Zimbabwe – Suspension of all lithium mineral and concentrate exports

On February 25, Zimbabwe's Minister of Mines and Mineral Development, Polite Kambamura, announced the suspension of exports of all raw minerals and lithium concentrates, effective immediately and in effect until further notice, including for products already in transit. Authorities cited the measure as a way to combat irregularities and loss of value in export processes, strengthen traceability, and promote domestic processing of mineral resources as part of the government's broader strategy to industrialize the mining sector. This measure could create challenges for international supply chains, particularly for China, Zimbabwe's largest lithium importer. Furthermore, it risks negative consequences for the domestic economy, as, according to World Bank data, mining is the second largest contributor to the country's GDP, after manufacturing.

 

25/02/2026 - Pakistan – Nuovi scontri armati alla frontiera con l'Afghanistan

Il 24 febbraio, nuovi scontri armati hanno interessato il confine tra Afghanistan e Pakistan, a pochi giorni di distanza dai raid aerei pakistani nelle province afghane di Nangarhar e Paktika. Kabul sostiene che le forze pakistane abbiano aperto il fuoco nell’area di Shahkot, mentre Islamabad accusa unità talebane di provocazioni presso il valico di Torkham. Gli scontri risultano cessati, ma il contesto resta altamente instabile; secondo la missione ONU sono almeno 13 le vittime civili dei bombardamenti di domenica, mentre il governo talebano parla di 18 vittime complessive e respinge la stima pakistana di oltre 80 combattenti eliminati. La ripresa dei combattimenti e le reciproche accuse sul sostegno a gruppi armati indicano un deterioramento netto delle relazioni bilaterali dopo la rottura del fragile cessate il fuoco di ottobre.

 

25/02/2026 - Pakistan – New armed clashes on the border with Afghanistan

On February 24, renewed armed clashes erupted along the Afghan-Pakistani border, just days after Pakistani air strikes in the Afghan provinces of Nangarhar and Paktika. Kabul claims Pakistani forces opened fire in the Shahkot area, while Islamabad accuses Taliban units of provocation at the Torkham crossing. Clashes have reportedly ceased, but the situation remains highly volatile; according to the UN mission, at least 13 civilians were killed in Sunday's bombings, while the Taliban government claims 18 total casualties and rejects Pakistan's estimate of over 80 fighters killed. The resumption of fighting and mutual accusations of support for armed groups indicate a marked deterioration in bilateral relations following the breakdown of the fragile ceasefire in October.

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