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01/03/2026 - Iran - Deceduto Ali Khamenei

01/03/2026 - Iran - Ali Khamenei dies

28/02/2026 - Palestina - Israele chiude i varchi con Gaza temporaneamente

28/02/2026 - Palestine - Israel temporarily closes crossings to Gaza

28/02/2026 - Arabia Saudita - Condanna degli attacchi iraniani

28/02/2026 - Saudi Arabia condemns Iranian attacks

27/02/2026 - Italia - Aggiornamento sciopero aereo e ferroviario

27/02/2026 - Italy - Update on air and rail strikes

26/02/2026 - Svizzera – Conclusi i negoziati tra Stati Uniti e Iran a Ginevra

26/02/2026 - Switzerland – Negotiations between the United States and Iran concluded in Geneva

 

01/03/2026 - Iran - Deceduto Ali Khamenei

I media di Stato della Repubblica Islamica dell'Iran hanno confermato le informazioni precedentemente diffuse da fonti statunitensi e israeliane circa il decesso della Guida Suprema, Ali Khamenei, avvenuto nel contesto degli attacchi congiunti condotti da Stati Uniti e Israele in data 28 febbraio.

Le autorità iraniane hanno proclamato 40 giorni di lutto nazionale e 7 giorni di sospensione delle attività pubbliche in seguito all’uccisione dell’Ayatollah. Secondo quanto riferito, tra le vittime riportate presso la residenza della Guida Suprema a Teheran figurerebbero anche diversi familiari diretti dello stesso, inclusi la figlia, il nipote, il genero e la nuora.

Con riferimento alla catena di comando politico-militare, si registrano numerose uccisioni mirate tra figure apicali del comparto difesa e del programma nucleare nazionale. In particolare, risulterebbero deceduti il Ministro della Difesa iraniano, Amir Nasirzadeh, e il Comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, Mohammed Pakpour, a seguito di operazioni attribuite a forze israeliane.

Le autorità di Teheran hanno formalmente accusato Israele e Stati Uniti di aver condotto attacchi indiscriminati con impatto sulla popolazione civile. Secondo fonti ufficiali iraniane, due istituti scolastici sarebbero stati coinvolti nelle operazioni, con un bilancio provvisorio di 108 vittime civili.

Si evidenzia, inoltre, la formazione di fazioni contrapposte all’interno del Paese: da un lato, gruppi di sostenitori del regime attualmente impegnati in manifestazioni di cordoglio e mobilitazione; dall’altro, nuclei di oppositori che avrebbero dato luogo a raduni pubblici di natura celebrativa per il decesso della Guida Suprema, con episodi di danneggiamento e abbattimento di simboli riconducibili alla rivoluzione islamica in diversi centri urbani, inclusa la capitale Teheran.

Nel breve periodo non si escludono operazioni di contenimento e repressione ad alta intensità da parte degli apparati di sicurezza statali, con potenziale ulteriore deterioramento del quadro di ordine pubblico e sicurezza interna.

 

01/03/2026 - Iran - Ali Khamenei dies

State media of the Repubblica Islamica dell'Iran have confirmed information previously disseminated by U.S. and Israeli sources regarding the death of the Supreme Leader, Ali Khamenei, which reportedly occurred in the context of joint operations conducted by the United States and Israel on 28 February.

Iranian authorities have declared 40 days of national mourning and 7 days of suspension of public activities following the Ayatollah’s killing. According to available reporting, several close family members of the Supreme Leader were also among the fatalities recorded at his residence in Tehran, including his daughter, grandson, son-in-law, and daughter-in-law.

With regard to the political-military chain of command, multiple targeted killings of senior figures within the defense establishment and the national nuclear program have been reported. In particular, the Iranian Minister of Defense, Amir Nasirzadeh, and the Commander of the Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, Mohammed Pakpour, are reported to have been killed in operations attributed to Israeli forces.

Authorities in Tehran have formally accused Israel and the United States of conducting indiscriminate strikes with direct impact on the civilian population. According to official Iranian sources, two school facilities were allegedly affected during the operations, with a provisional toll of 108 civilian casualties.

Additionally, the emergence of opposing factions within the country has been observed: on one side, regime supporters currently engaged in mourning demonstrations and mobilization efforts; on the other, opposition groups reportedly organizing public gatherings of a celebratory nature following the Supreme Leader’s death, including episodes of vandalism and the toppling of symbols associated with the Islamic Revolution in several urban centers, including the capital, Tehran.

In the short term, high-intensity containment and repression operations by state security apparatuses cannot be ruled out, with a potential further deterioration of the internal security and public order environment.

 

28/02/2026 - Palestina - Israele chiude i varchi con Gaza temporaneamente

Il COGAT (Coordinatore delle attività governative nei territori) ha annunciato la chiusura dei valichi di frontiera con la Striscia di Gaza a seguito dell’operazione militare israeliana contro l’Iran. In una nota ufficiale, l’agenzia militare ha precisato che la misura riguarda anche il valico di Valico di Rafah e che la rotazione del personale umanitario è temporaneamente rinviata. Il COGAT ha tuttavia dichiarato che la chiusura non avrà impatti immediati sulla situazione umanitaria, sostenendo che le forniture di cibo introdotte dall’inizio del cessate il fuoco tra Israele e Hamas sarebbero pari a quattro volte il fabbisogno nutrizionale stimato secondo parametri ONU. Il valico di Rafah era stato riaperto all’inizio di febbraio nell’ambito dell’intesa di tregua.

 

28/02/2026 - Palestine - Israel temporarily closes crossings to Gaza

COGAT (Coordinator of Government Activities in the Territories) announced the closure of border crossings with the Gaza Strip following the Israeli military operation against Iran. In an official statement, the military agency specified that the measure also affects the Rafah crossing and that the rotation of humanitarian personnel has been temporarily postponed. COGAT stated, however, that the closure will have no immediate impact on the humanitarian situation, maintaining that the food supplies introduced since the ceasefire between Israel and Hamas amount to four times the estimated nutritional needs according to UN parameters. The Rafah crossing had reopened in early February as part of the truce agreement.

 

28/02/2026 - Arabia Saudita - Condanna degli attacchi iraniani

Il Regno dell’Arabia Saudita ha diffuso una dichiarazione ufficiale del Ministero degli Affari Esteri, datata 28 febbraio 2026, in cui condanna gli attacchi missilistici attribuiti all’Iran contro Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Qatar, esprimendo piena solidarietà agli Stati del Golfo colpiti. Parallelamente, fonti internazionali non ufficialmente confermate affermerebbero che Riad si sarebbe unita a presunti attacchi aerei statunitensi e israeliani contro obiettivi iraniani, nel contesto dell’escalation legata al programma nucleare di Teheran. Tuttavia, il contenuto della comunicazione ufficiale saudita si concentra su sostegno politico e avvertimenti diplomatici, senza confermare una partecipazione militare diretta. Anche eventuali coinvolgimenti di Bahrein, Giordania ed Emirati Arabi Uniti non risultano al momento verificati da fonti istituzionali. In assenza di conferme formali, le indicazioni disponibili suggeriscono un allineamento politico-strategico degli Stati del Golfo, ma non un impegno operativo dichiarato. Il rischio di ampliamento regionale del conflitto rimane elevato qualora emergessero prove di un coinvolgimento militare diretto da parte di attori aggiuntivi.

 

28/02/2026 - Saudi Arabia condemns Iranian attacks

The Kingdom of Saudi Arabia released an official statement from its Ministry of Foreign Affairs, dated February 28, 2026, condemning the missile attacks attributed to Iran against the United Arab Emirates, Bahrain, and Qatar, expressing its full solidarity with the affected Gulf states. Meanwhile, unconfirmed international sources reportedly claimed that Riyadh joined alleged US and Israeli air strikes against Iranian targets, amid the escalation of tensions related to Tehran's nuclear program. However, the content of the official Saudi statement focuses on political support and diplomatic warnings, without confirming direct military participation. Any involvement by Bahrain, Jordan, and the United Arab Emirates has also not been verified by official sources. In the absence of formal confirmation, available indications suggest a political and strategic alignment among the Gulf states, but not a declared operational commitment. The risk of regional escalation of the conflict remains high should evidence emerge of direct military involvement by additional actors.

 

27/02/2026 - Italia - Aggiornamento sciopero aereo e ferroviario

Lo sciopero nazionale di 24 ore del personale di ITA Airways e easyJet ha comportato la cancellazione di oltre 300 voli, con un’adesione media stimata intorno all’85% secondo le sigle Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac e Anp. La mobilitazione è legata al mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale, scaduto a dicembre 2024, e alla richiesta di adeguamenti salariali e maggiori tutele. I sindacati hanno dichiarato la disponibilità a un confronto continuativo, ma hanno annunciato il proseguimento della mobilitazione in assenza di sviluppi concreti. Parallelamente, è previsto uno sciopero ferroviario dalle 21 del 27 febbraio alle 20:59 del 28 che coinvolgerà personale di Ferrovie dello Stato Italiane, Italo e Trenord, con possibili modifiche al servizio anche prima e dopo le fasce indicate. In tale contesto si raccomanda di verificare preventivamente lo stato di voli e treni, consultare le fasce di garanzia, monitorare le comunicazioni ufficiali dei vettori e pianificare con flessibilità gli spostamenti.

 

27/02/2026 - Italy - Update on air and rail strikes

The 24-hour national strike by ITA Airways and easyJet staff has resulted in the cancellation of over 300 flights, with an estimated average participation of around 85%, according to the unions Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac, and Anp. The strike is linked to the failure to renew the national collective bargaining agreement, which expired in December 2024, and to demands for wage increases and greater protections. The unions have expressed their willingness to engage in ongoing discussions but have announced they will continue the strike in the absence of concrete developments. In parallel, a rail strike is planned from 9:00 PM on February 27th to 8:59 PM on the 28th. This will involve staff from Ferrovie dello Stato Italiane, Italo, and Trenord, with possible service changes even before and after the indicated time slots. In this context, it is recommended to check the status of flights and trains in advance, consult the guarantee time slots, monitor official communications from airlines, and plan travel flexibly.

 

26/02/2026 - Svizzera – Conclusi i negoziati tra Stati Uniti e Iran a Ginevra

Giovedì 26 febbraio si sono è concluso il terzo round di colloqui tra Iran e Stati Uniti, mediati dall’Oman, che hanno avuto luogo a Ginevra. I ministri dell’estero dell’Oman, Badr Albusaidi, e dell’Iran, Abbas Araghchi, hanno riferito di aver raggiunto significativi progressi, senza fornire ulteriori dettagli in merito; tuttavia, non è stato annunciato il raggiungimento di un accordo formale. Araghchi ha altresì confermato che delegazioni di esperti tecnici iraniani e statunitensi si incontreranno lunedì 2 marzo a Vienna, presso l’Agenzia Internazioneale per l’Energia Atomica delle Nazioni Unite, e che i prossimi colloqui ufficiali si terranno nella stessa città nel corso della settimana prossima. Permangono tuttavia rilevanti criticità negoziali, in particolare in relazione al rifiuto di Teheran di rinunciare completamente alle attività di arricchimento dell’uranio e alle divergenze sulle tempistiche e modalità di revoca delle sanzioni, elementi che hanno impedito il conseguimento di un’intesa definitiva. La situazione resta pertanto ancora tesa e in continua fase di aggiornamento, resta concreto il rischio di escalation. 

 

26/02/2026 - Switzerland – Negotiations between the United States and Iran concluded in Geneva

The third round of talks between Iran and the United States, mediated by Oman, concluded on Thursday, February 26, in Geneva. Omani Foreign Minister Badr Albusaidi and Iranian Foreign Minister Abbas Araghchi reported significant progress, without providing further details; however, no formal agreement was announced. Araghchi also confirmed that delegations of Iranian and US technical experts will meet on Monday, March 2, at the United Nations International Atomic Energy Agency in Vienna, and that the next formal talks will be held in the same city next week. However, significant negotiating challenges remain, particularly regarding Tehran's refusal to completely abandon its uranium enrichment activities and disagreements over the timing and modalities of sanctions relief, which have prevented a definitive agreement. The situation therefore remains tense and constantly evolving, with the risk of escalation remaining real.

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