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14/01/2026 - Groenlandia - Il Primo ministro respinge l’ipotesi di annessione statunitense

14/01/2026 - Greenland - Prime Minister rejects US annexation proposal

13/01/2026 - Corea del Sud - Chiesta la pena di morte per l’ex presidente Yoon Suk Yeol

13/01/2026 - South Korea seeks death penalty for former President Yoon Suk Yeol

13/01/2026 - Stati Uniti – Denunce all’amministrazione Trump da parte degli Stati del Minnesota e dell’Illinois

13/01/2026 - United States – Complaints to the Trump Administration from the States of Minnesota and Illinois

11/01/2026 - Iran - Washington valuta opzioni di pressione dopo le proteste

11/01/2026 - Iran - Washington weighs pressure options after protests

11/01/2026 - Benin - Elezioni legislative dopo tentato colpo di stato

11/01/2026 - Benin - Legislative elections after attempted coup

 

14/01/2026 - Groenlandia - Il Primo ministro respinge l’ipotesi di annessione statunitense

Il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, ha dichiarato che la popolazione sceglierebbe la Danimarca piuttosto che gli Stati Uniti qualora fosse chiamata a decidere sul proprio futuro. L’affermazione arriva dopo il rinnovato interesse del presidente statunitense Donald Trump per l’annessione dell’isola, ritenuta strategica per la sicurezza nazionale americana. Washington ha ipotizzato l’acquisto del territorio e non ha escluso l’uso della forza. La Danimarca ha respinto tali ipotesi, definendo inaccettabili le pressioni di un alleato NATO e avvertendo che un’azione militare comprometterebbe l’alleanza transatlantica. La Groenlandia, pur ospitando una base militare statunitense e consentendo la presenza di truppe in base ad accordi esistenti, ha ribadito di non voler essere posseduta, governata o integrata negli Stati Uniti. I partner NATO europei e il Canada hanno espresso sostegno a Danimarca e Groenlandia, richiamando il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale.

 

14/01/2026 - Greenland - Prime Minister rejects US annexation proposal

Greenland's Prime Minister, Jens-Frederik Nielsen, has stated that the population would choose Denmark over the United States if it were called upon to decide its future. This statement comes after US President Donald Trump's renewed interest in annexing the island, which he considers strategic to US national security. Washington has discussed purchasing the territory and has not ruled out the use of force. Denmark has rejected these suggestions, calling pressure from a NATO ally unacceptable and warning that military action would undermine the transatlantic alliance. Greenland, while hosting a US military base and allowing the presence of troops under existing agreements, has reiterated that it does not wish to be owned, governed, or integrated into the United States. European NATO partners and Canada have expressed support for Denmark and Greenland, calling for respect for their sovereignty and territorial integrity.

 

13/01/2026 - Corea del Sud - Chiesta la pena di morte per l’ex presidente Yoon Suk Yeol

La procura speciale sudcoreana ha chiesto la pena di morte per l’ex presidente Yoon Suk Yeol in relazione alla fallita dichiarazione di legge marziale del dicembre 2024. Durante l’udienza finale davanti al Tribunale distrettuale centrale di Seul, Yoon è stato descritto come il promotore di un’insurrezione finalizzata al mantenimento del potere attraverso il controllo di magistratura e parlamento. La richiesta arriva nonostante la Corea del Sud sia abolizionista di fatto, non avendo eseguito condanne capitali dal 1997. I fatti risalgono al 3 dicembre 2024, quando Yoon proclamò la legge marziale accusando l’opposizione di collusione con Pyongyang, misura revocata poche ore dopo su pressione parlamentare. L’episodio portò all’impeachment, all’arresto dell’ex presidente nel gennaio 2025 e alla conferma della destituzione da parte della Corte costituzionale in aprile. La sentenza è attesa per l’inizio di febbraio. Se condannato, Yoon sarebbe il terzo presidente sudcoreano riconosciuto colpevole di insurrezione.

 

13/01/2026 - South Korea seeks death penalty for former President Yoon Suk Yeol

South Korea's Special Prosecutor's Office has sought the death penalty for former President Yoon Suk Yeol in connection with the failed declaration of martial law in December 2024. During the final hearing before the Seoul Central District Court, Yoon was described as initiating an insurrection aimed at maintaining power through control of the judiciary and parliament. The request comes despite South Korea being a de facto abolitionist, having not carried out capital punishment since 1997. The events date back to December 3, 2024, when Yoon declared martial law, accusing the opposition of colluding with Pyongyang. This measure was revoked a few hours later under parliamentary pressure. The episode led to the former president's impeachment and arrest in January 2025, and the Constitutional Court's confirmation of his impeachment in April. The sentencing is expected in early February. If convicted, Yoon would be the third South Korean president found guilty of insurrection.

 

13/01/2026 - Stati Uniti – Denunce all’amministrazione Trump da parte degli Stati del Minnesota e dell’Illinois

Lunedì 12 gennaio lo Stato del Minnesota e le Twin Cities (Minneapolis e Saint Paul) hanno depositato una denuncia federale nei confronti dell’amministrazione Trump e del Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS), inclusi i dirigenti di Immigration and Custom Enforcement (ICE) e Customs and Border Protection (CBP). La causa contesta la legittimità costituzionale di alcune operazioni federali in materia di immigrazione, qualificate come illegali e incostituzionali, assimilabili ad “un’invasione federale” e, pertanto, ritenute lesive del Primo e del Decimo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. La decisione fa seguito all’attuazione dell’operazione “Metro Surge”, avviata da parte del governo federale a dicembre 2025. Benché formalmente finalizzata a contenere l’immigrazione illegale di cittadini somali nelle Twin Cities, essa si sarebbe concretizzata, secondo le autorità statali, in un’azione repressiva generalizzata, che ha visto l’impiego di oltre 2.000 agenti dell’immigrazione in Minnesota e l’esecuzione di circa 2.000 arresti. Le autorità statali del Minnesota hanno identificato nella “Metro Surge” un presunto tentativo di ritorsione da parte del Presidente statunitense Donald Trump, che in diverse occasioni ha accusato lo Stato del Minnesota di essere corrotto e malgestito. Tale ostilità sarebbe riconducibile, secondo quanto riportato all’interno della denuncia, alla guida democratica dello Stato, nonché alle critiche mosse dallo stesso Presidente in merito all’affidabilità dei processi elettorali locali. Ulteriori motivazioni riportate all’interno del documento sarebbero legate alle politiche di protezione adottate dalle Twin Cities che, di fatto, limitano la cooperazione con il governo federale durante le attività di controllo dell’immigrazione. Un ruolo centrale nella decisione dello Stato del Minnesota di depositare tale denuncia lo ha ricoperto la morte di Renee Nicole Good, cittadina statunitense di 37 anni, uccisa a colpi di arma da fuoco da parte di un agente dell’ICE di Minneapolis con l’accusa, successivamente smentita, di aver tentato di investirlo. L’evento ha condotto all’organizzazione di decine di mobilitazioni e veglie in tutti gli Stati Uniti in commemorazione della donna e in segno di protesta nei confronti dell’amministrazione Trump. Durante le manifestazioni, l’intervento delle forze di sicurezza è stato orientato alla repressione e alla dispersione della folla, con ricorso all’utilizzo di gas lacrimogeni da parte degli agenti. Una causa analoga è stata intentata anche da parte dello Stato dell’Illinois e della città di Chicago a causa di azioni illecite riconducibili al DHS, con particolare riferimento all’operazione “Midway Blitz” che ha condotto all’arresto di più di 4.000 persone in Illinois nel corso del 2025. Entrambe le cause, dunque, sostengono una violazione del Decimo Emendamento, che sancisce il principio di sovranità statale, da parte del governo federale. 

 

13/01/2026 - United States – Complaints to the Trump Administration from the States of Minnesota and Illinois

On Monday, January 12, the State of Minnesota and the Twin Cities (Minneapolis and St. Paul) filed a federal complaint against the Trump administration and the Department of Homeland Security (DHS), including the heads of Immigration and Customs Enforcement (ICE) and Customs and Border Protection (CBP). The lawsuit challenges the constitutionality of certain federal immigration operations, which they characterize as illegal and unconstitutional, amounting to a "federal invasion," and therefore deemed to violate the First and Tenth Amendments to the United States Constitution. The decision follows the implementation of Operation Metro Surge, launched by the federal government in December 2025. Although formally aimed at curbing the illegal immigration of Somali citizens to the Twin Cities, according to state authorities, it resulted in a widespread crackdown, involving the deployment of over 2,000 immigration agents in Minnesota and the execution of approximately 2,000 arrests. Minnesota state authorities have identified the "Metro Surge" as an alleged retaliatory attempt by US President Donald Trump, who has repeatedly accused the state of Minnesota of corruption and mismanagement. According to the complaint, this hostility is attributed to the state's Democratic leadership, as well as the President's own criticisms of the reliability of local electoral processes. Additional reasons cited in the document are related to the Twin Cities' protection policies, which effectively limit cooperation with the federal government during immigration enforcement activities. A key factor in the state of Minnesota's decision to file this complaint was the death of Renee Nicole Good, a 37-year-old US citizen, who was shot and killed by a Minneapolis ICE agent on charges, later denied, of attempting to run him over. The event led to dozens of demonstrations and vigils across the United States in memory of the woman and in protest against the Trump administration. During the demonstrations, security forces deployed force to repress and disperse the crowd, with officers deploying tear gas. A similar lawsuit was filed by the State of Illinois and the City of Chicago alleging unlawful actions attributable to the DHS, specifically Operation Midway Blitz, which led to the arrest of more than 4,000 people in Illinois over the course of 2025. Both lawsuits, therefore, allege a violation of the Tenth Amendment, which enshrines the principle of state sovereignty, by the federal government.

 

11/01/2026 - Iran - Washington valuta opzioni di pressione dopo le proteste

Il presidente statunitense Donald Trump sta valutando diverse opzioni di intervento contro l’Iran in risposta alle proteste antigovernative e all’uso della forza letale da parte delle autorità. Secondo funzionari statunitensi, il presidente è stato informato su possibili scenari che includono sia misure militari limitate sia strumenti non militari. All’interno dell’amministrazione permangono timori che un’azione armata possa rafforzare il sostegno interno al regime o provocare ritorsioni iraniane. Tra le alternative considerate figurano operazioni informatiche contro obiettivi del regime, nuove sanzioni economiche e il supporto alla connettività internet per i manifestanti. Trump ha escluso l’invio di truppe sul terreno, ma ha ribadito la disponibilità a colpire duramente in caso di ulteriore repressione. Teheran ha avvertito che qualsiasi intervento militare renderebbe basi e interessi statunitensi obiettivi legittimi. Secondo organizzazioni per i diritti umani, nelle ultime settimane si registrano centinaia di vittime e migliaia di arresti. Le autorità statunitensi e israeliane stanno monitorando attentamente l’evoluzione della situazione.

 

11/01/2026 - Iran - Washington weighs pressure options after protests

US President Donald Trump is evaluating several options for action against Iran in response to anti-government protests and the authorities' use of lethal force. According to US officials, the president has been briefed on possible scenarios that include both limited military measures and non-military means. Concerns persist within the administration that armed action could strengthen domestic support for the regime or provoke Iranian retaliation. Among the options being considered are cyber operations against regime targets, renewed economic sanctions, and supporting internet connectivity for protesters. Trump has ruled out deploying troops on the ground, but reiterated his willingness to strike hard in the event of a further crackdown. Tehran has warned that any military intervention would make US bases and interests legitimate targets. According to human rights organizations, hundreds of victims and thousands of arrests have been reported in recent weeks. US and Israeli authorities are closely monitoring the situation.

 

11/01/2026 - Benin - Elezioni legislative dopo tentato colpo di stato

In data odierna i cittadini del Benin sono chiamati alle urne per eleggere i membri del parlamento e i rappresentanti locali, a poche settimane dal tentato colpo di stato del 7 dicembre. La coalizione al governo, guidata dal presidente Patrice Talon, dovrebbe rafforzare la propria maggioranza, mentre il principale partito di opposizione, i Democratici, è stato escluso dalle elezioni locali. A Cotonou, capitale economica, le operazioni di voto si sono aperte dalle 07:00 locali in un clima calmo, con chiusura prevista alle 17:00. Le elezioni legislative determineranno l’equilibrio politico in vista delle presidenziali di aprile. 

 

11/01/2026 - Benin - Legislative elections after attempted coup

Today, Benin citizens are called to the polls to elect members of parliament and local representatives, just weeks after the attempted coup of December 7. The ruling coalition, led by President Patrice Talon, is expected to strengthen its majority, while the main opposition party, the Democrats, has been excluded from the local elections. In Cotonou, the economic capital, voting began at 7:00 a.m. local time in a calm atmosphere and is scheduled to close at 5:00 p.m. The legislative elections will determine the political balance ahead of the presidential elections in April.

Sicurezza del Personale Viaggiante

L’evoluzione dei rischi e delle minacce in ogni loro forma hanno spinto Sicuritalia Security Solutions a specializzarsi in servizi per la sicurezza del personale viaggiante. La necessità sorge non solo per la salvaguardia del capitale umano che si trova ad operare in paesi considerati a rischio elevato/estremo, ma anche per coloro i quali si recano in Paesi potenzialmente a rischio, come già dimostrato dagli attentati indiscriminati registrati nei principali paesi europei
(Francia, Germania, Belgio, Spagna e Regno Unito per citarne alcuni).

Alla salvaguardia del capitale umano si aggiunge l’obbligo normativo che impone, al datore di lavoro, di formare ed informare (D.lgs. 81/08) il proprio personale su tutti i possibili rischi ai quali essi potrebbero andare incontro, includendo anche i cosiddetti rischi atipici. L’obiettivo di questi servizi è inoltre salvaguardare l’azienda da possibili sanzioni penali e le amministrative derivanti dal mancato rispetto di quanto definito dal D.lgs. 231/01.

Global Travel Risk Map - Gennaio 2026

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