Detrazione antifurto: cosa c’è da sapere

detrazione fiscale antifurto casa

Solo chi ha già subito un furto può comprendere cosa significhi ritrovarsi la casa messa a soqquadro dai ladri ed essere privato dei propri beni. A chi non ha vissuto questa esperienza, però, non va molto meglio: molti vivono col timore che possano subire un furto da un momento all’altro perché credono di abitare in una zona poco sicura.

Per questo motivo negli ultimi anni sempre più famiglie richiedono un’analisi del rischio furto del loro immobile e sono aumentate le famiglie che hanno scelto di dotarsi di sistemi antifurto come inferriate, porte blindate, impianti d’allarme.

Se non hai ancora acquistato un impianto di antifurto casa perché temi che la spesa sia troppo onerosa, abbiamo una buona notizia per te: anche per spese sostenute nel 2020, potrai usufruire del Bonus Videosorveglianza.

La Legge di Stabilità 2020 ha prorogato il bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie, comprese le spese sostenute per la protezione e la sicurezza, quindi quelle relative all’installazione di un impianto d’allarme antintrusione e di videosorveglianza.

Le agevolazioni fiscali antifurto 2020, facenti parte del Bonus Sicurezza, operano sotto forma di detrazione dell’IRPEF delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione delle abitazioni nella misura del 50%, e per un importo massimo di 96.000 € per singola unità immobiliare. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

Le agevolazioni fiscali antifurto 2020 si applicano solo sulle spese sostenute per:

  • Spese per la progettazione e per le altre prestazioni professionali connesse;
  • Spese per l’acquisto dei materiali;
  • Compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • Sui lavori di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata è previsto l’applicazione dell’IVA ridotta al 10%.
  • Imposta sul Valore Aggiunto (IVA).

Detrazione antifurto: chi ne ha diritto

A poter beneficiare delle agevolazioni fiscali 2020 sull’antifurto sono tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF, nello specifico:

  • Proprietario dell’immobile;
  • Titolare del diritto di godimento;
  • Familiare convivente: il coniuge, il componente dell’unione civile, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
  • Coniuge separato qualora assegnatario dell’immobile intestato all’ex coniuge;
  • Convivente more uxorio

Per poter godere della detrazione antifurto è necessario che la società o il tecnico che installa il sistema di antifurto abbia la certificazione professionale a lavorare su impianti per antifurto domestici, e conservare tutta la documentazione relativa all’acquisto del sistema antifurto per la casa e dei singoli elementi.

Per avere diritto alla detrazione antifurto occorre pagare la società che avrà effettuato la progettazione e l’installazione dell’allarme con bonifico bancario o postale nella modalità “parlante”, ovvero che siano ben evidenti tutti i dati della transazione e le informazioni della società che si è occupata dell’impianto.

Iva agevolata: come funziona?

Oltre alle agevolazioni fiscali sull’antifurto casa o l’impianto di videosorveglianza, con l’installazione dell’impianto di antifurto si usufruisce anche dell’Iva agevolata al 10% sul costo dei sistemi anti intrusione.

L’Iva al 10% però non si applica sul costo totale del sistema di allarme, ma solo sulla differenza tra la spesa per l’impianto e il prezzo delle singole componenti.

Detrazione antifurto senza ristrutturazione: è possibile?

La domanda che molto spesso i cittadini si pongono è: la detrazione per l’installazione di un impianto di antifurto, di impianti di videosorveglianza o altre barriere protettive per la casa come inferriate e porte blindate spetta indipendentemente dal fatto che siano stati eseguiti interventi di ristrutturazione edilizia sull’immobile?

La risposta è sì. In poche parole, a differenza di quanto accade con altri bonus facenti parte della Legge di Bilancio (es. bonus mobili), in questo caso è consentita la detrazione antifurto senza ristrutturazione: al tal fine è sufficiente che l’adozione di tali misure siano finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, dove per atti illeciti si intendono furti, aggressioni, sequestri di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti e dunque penalmente perseguibili.

Agevolazioni fiscali antifurto 2019 e 2020: cosa cambia

Nonostante fossero in molti a sperare che il tetto dei 96.000 € venisse aumentato, poiché si tratta di un importo che non sempre risulta adeguato per gli interventi di ristrutturazione edilizia, la cifra è stata confermata anche per il 2020.

Pertanto le agevolazioni fiscali antifurto 2019 e 2020 sono di fatto comparabili e i vantaggi per i cittadini che vogliono usufruire delle agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie risultano in continuità con l’anno precedente.

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