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19/01/2026 - Groenlandia - Aggiornamento tensioni USA-EU

19/01/2026 - Greenland - US-EU Tensions Update

19/01/2026 - Siria – Cessate il fuoco tra forze governative e SDF

19/01/2026 - Syria – Ceasefire between government forces and SDF

18/01/2026 - Iran - Oltre 5 mila le vittime secondo il governo iraniano durante le proteste

18/01/2026 - Iran - Over 5,000 people killed in protests, according to the Iranian government.

18/01/2026 - Uganda – Risultati elettorali confermano il settimo mandato consecutivo di Yoweri Museveni

18/01/2026 - Uganda – Election results confirm Yoweri Museveni's seventh consecutive term

17/01/2026 - Taiwan - Attività militare cinese nei pressi dell'isola di Taiwan

17/01/2026 - Taiwan - Chinese military activity near Taiwan

 

19/01/2026 - Groenlandia - Aggiornamento tensioni USA-EU

Un contingente rafforzato di soldati danesi, inclusa la presenza del comandante dell’esercito, il maggiore generale Peter Boysen, è atteso oggi a Kangerlussuaq, in Groenlandia. Parallelamente, i leader dell’Unione Europea hanno annunciato la convocazione di un vertice straordinario a Bruxelles il 22 gennaio. Secondo fonti disponibili, le forze armate tedesche avrebbero nel frattempo interrotto una missione di ricognizione e lasciato la Groenlandia il 18 gennaio. Sul piano politico, il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre e il presidente finlandese Alexander Stubb hanno invitato il presidente statunitense Donald Trump a lavorare congiuntamente per ridurre le tensioni. Trump ha evitato di commentare un eventuale ricorso alla forza per la Groenlandia, ribadendo però che l’Europa dovrebbe concentrarsi sul conflitto tra Russia e Ucraina e confermando l’intenzione di procedere con aumenti tariffari in assenza di un accordo. Il ministro degli Esteri danese Lars Løkke Rasmussen ha infine dichiarato che Copenhagen rispetterà gli impegni assunti nel quadro del gruppo di lavoro congiunto USA-Danimarca-Groenlandia, sottolineando la volontà di mantenere un canale istituzionale aperto.

 

19/01/2026 - Greenland - US-EU Tensions Update

A reinforced contingent of Danish soldiers, including the commander of the Danish army, Major General Peter Boysen, is expected in Kangerlussuaq, Greenland, today. Meanwhile, European Union leaders announced they will convene an extraordinary summit in Brussels on January 22. According to available sources, the German armed forces have since aborted a reconnaissance mission and left Greenland on January 18. On the political front, Norwegian Prime Minister Jonas Gahr Støre and Finnish President Alexander Stubb have called on US President Donald Trump to work together to reduce tensions. Trump has avoided commenting on the potential use of force over Greenland, but has reiterated that Europe should focus on the conflict between Russia and Ukraine and confirmed his intention to proceed with tariff increases in the absence of an agreement. Danish Foreign Minister Lars Løkke Rasmussen finally declared that Copenhagen will respect the commitments made within the framework of the joint US-Denmark-Greenland working group, underlining the desire to maintain an open institutional channel.

 

19/01/2026 - Siria – Cessate il fuoco tra forze governative e SDF

Domenica 18 gennaio è stato annunciato, da parte del Ministero della Difesa siriano, il raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco tra le forze governative e le Forze Democratiche Siriane (SDF). Secondo quanto riferito dalle autorità locali e dell’agenzia di stampa siriana (SANA), la tregua prevede la sospensione totale delle ostilità nelle principali aree di scontro nel nord-est del Paese. L’entrata in vigore del cessate il fuoco è subordinata al ritiro delle formazioni militari affiliate alle SDF dalle aree a est del fiume Eufrate. L’accordo prevede inoltre la riconsegna integrale, da parte delle SDF che attualmente ne detengono il controllo, delle province di Deir ez-Zor e Raqqa alle forze governative siriane, garantendo loro il controllo amministrativo e militare di tali aree. Ulteriori disposizioni contemplano il passaggio sotto il controllo governativo di tutti i valichi di frontiera e dei principali giacimenti petroliferi e di gas presenti nell’area. Contestualmente, i membri delle SDF saranno integrati, a seguito di valutazioni individuali di sicurezza, all’interno dei ministeri della Difesa e degli Interni siriani. È altresì previsto il trasferimento della responsabilità per la gestione dei detenuti affiliati all’ISIS, nonché delle strutture di detenzione e delle unità incaricate della loro amministrazione, alle forze governative centrali. Il comandante delle SDF, Mazloum Abdi, ha confermato l’avvio delle operazioni di ritiro delle milizie del gruppo dai territori concordati, dimostrando la propria intenzione di rispettare quanto previsto dall’accordo. Parallelamente, è stata confermata da parte delle autorità governative l’avvenuta presa di controllo del giacimento petrolifero di Omar, il più grande del Paese, e quello di gas di Conoco, situato nella provincia di Deir ez-Zor. Tuttavia, vi sono state segnalazioni di scontri e reciproche violazioni, che confermano la persistente instabilità della situazione locale. 

 

19/01/2026 - Syria – Ceasefire between government forces and SDF

On Sunday, January 18, the Syrian Ministry of Defense announced the signing of a ceasefire agreement between government forces and the Syrian Democratic Forces (SDF). According to local authorities and the Syrian National News Agency (SANA), the truce provides for a complete suspension of hostilities in the main conflict areas in the northeast of the country. The ceasefire's entry into force is conditional on the withdrawal of SDF-affiliated military units from areas east of the Euphrates River. The agreement also provides for the complete handover of Deir ez-Zor and Raqqa provinces to Syrian government forces by the SDF, who currently control them, granting them administrative and military control of these areas. Further provisions include the transfer of all border crossings and the main oil and gas fields in the area to government control. At the same time, SDF members will be integrated, following individual security assessments, into the Syrian Ministries of Defense and Interior. Responsibility for the management of ISIS-affiliated detainees, as well as the detention facilities and units responsible for their administration, will also be transferred to central government forces. SDF Commander Mazloum Abdi confirmed the start of operations to withdraw the group's militias from the agreed territories, demonstrating his intention to abide by the agreement's provisions. At the same time, government authorities confirmed the seizure of control of the Omar oil field, the largest in the country, and the Conoco gas field, located in Deir ez-Zor province. However, there have been reports of clashes and mutual violations, confirming the ongoing instability of the local situation.

 

18/01/2026 - Iran - Oltre 5 mila le vittime secondo il governo iraniano durante le proteste

Un rapporto ufficiale iraniano ha dichiarato che almeno 5.000 persone sarebbero rimaste uccise durante le proteste che hanno attraversato il Iran, includendo circa 500 membri delle forze di sicurezza. La cifra rappresenta uno dei bilanci più gravi mai riconosciuti pubblicamente dalle autorità in relazione ai disordini interni. Parallelamente, l’organizzazione per i diritti umani Human Rights Activists News Agency (HRANA) ha riferito che ulteriori 4.382 casi di presunte uccisioni risultano attualmente sotto indagine, suggerendo che il numero complessivo delle vittime potrebbe essere significativamente più elevato. La discrepanza tra i dati ufficiali e quelli delle ONG evidenzia le difficoltà di verifica indipendente in un contesto segnato da restrizioni informative e repressione. 

 

18/01/2026 - Iran - Over 5,000 people killed in protests, according to the Iranian government.

An official Iranian report stated that at least 5,000 people were killed during the protests that swept across Iran , including approximately 500 members of the security forces. This figure represents one of the most serious tolls ever publicly acknowledged by the authorities in relation to internal unrest. Meanwhile, the Human Rights Activists News Agency (HRANA) reported that an additional 4,382 cases of alleged killings are currently under investigation, suggesting that the overall number of victims could be significantly higher. The discrepancy between official and NGO figures highlights the difficulties of independent verification in an environment marked by information restrictions and repression.

 

18/01/2026 - Uganda – Risultati elettorali confermano il settimo mandato consecutivo di Yoweri Museveni

Sabato 17 gennaio 2026, la Commissione Elettorale dell’Uganda ha confermato la vittoria, alle elezioni presidenziali, di Yoweri Museveni, con una quota di 71.65% dei voti validi. Il risultato apre al settimo mandato consecutivo del Presidente uscente, al potere dal 1986. Il clima elettorale è stato caratterizzato da profonde tensioni e violenze tra i sostenitori del Movimento di Resistenza Nazionale (Nrm), di cui Museveni è esponente, e le forze di opposizioni. Il principale avversario politico durante le elezioni è stato Robert Kyagulanyi Ssentamu (noto come Bobi Wine), ex cantante e attuale leader del Partito di Unità Nazionale (Nup). Membri del Nup hanno denunciato gravi irregolarità durante i processi elettorali, tra cui il ritardato o mancato avvio delle operazioni di diversi seggi, diversi malfunzionamenti delle macchine biometriche per il riconoscimento degli elettori, presunte falsificazioni di schede elettorali, blocchi dei servizi di internet da parte delle autorità e violenze e intimidazioni contro oppositori politici, rivolte anche nei confronti dello stesso Wine. Il Presidente della Commissione elettorale centrale, Simon Byabakama, ha dichiarato che sono stati espressi complessivamente 11.366.201 voti, denotando un’affluenza alle urne pari solo al 52.10% degli elettori registrati. L’esito delle elezioni è stato contestato dal Nup, che ha respinto i risultati ufficiali e annunciato iniziative legali e politiche volte a denunciarne l’inattendibilità. 

 

18/01/2026 - Uganda – Election results confirm Yoweri Museveni's seventh consecutive term

On Saturday, January 17, 2026, the Ugandan Electoral Commission confirmed Yoweri Museveni's victory in the presidential election, with 71.65% of the valid votes cast. This result paves the way for the outgoing president, who has been in power since 1986, to serve a seventh consecutive term. The election climate was marked by deep tensions and violence between supporters of the National Resistance Movement (NRM), of which Museveni is a representative, and the opposition. Museveni's main political opponent in the election was Robert Kyagulanyi Ssentamu (known as Bobi Wine), a former singer and current leader of the National Unity Party (NUP). NUP members reported serious irregularities during the electoral process, including the delay or failure to start operations at several polling stations, several malfunctions of biometric voter identification machines, alleged ballot paper falsification, internet service shutdowns by authorities, and violence and intimidation against political opponents, including Wine himself. Central Election Commission Chairman Simon Byabakama stated that a total of 11,366,201 votes were cast, indicating a turnout of only 52.10% of registered voters. The election outcome was contested by the NUP, which rejected the official results and announced legal and political initiatives to expose their unreliability.

 

17/01/2026 - Taiwan - Attività militare cinese nei pressi dell'isola di Taiwan

Il Ministero della Difesa di Taiwan ha diffuso un nuovo avviso sulle attività militari della Repubblica Popolare Cinese intorno all’isola. Secondo il comunicato, tra le 06:00 del 16 gennaio e le 06:00 del 17 gennaio sono stati rilevati 26 velivoli dell’Esercito Popolare di Liberazione, 8 unità navali della marina cinese e 1 nave ufficiale operanti nelle acque e nello spazio aereo circostanti. Il rapporto indica che 7 aerei avrebbero attraversato la linea mediana dello Stretto di Taiwan, entrando nelle zone settentrionale, centrale e sud-occidentale dell’ADIZ taiwanese. Le Forze armate di Taipei hanno monitorato la situazione e dispiegato assetti aerei, navali e sistemi missilistici costieri in risposta alle attività rilevate.

 

17/01/2026 - Taiwan - Chinese military activity near Taiwan

Taiwan's Ministry of Defense has issued a new warning regarding the People's Republic of China's military activities around the island. According to the statement, between 6:00 a.m. on January 16 and 6:00 a.m. on January 17, 26 PLA aircraft, eight Chinese Navy vessels, and one official vessel were detected operating in surrounding waters and airspace. The report indicates that seven aircraft crossed the median line of the Taiwan Strait, entering the northern, central, and southwestern areas of Taiwan's ADIZ. The Taipei Armed Forces monitored the situation and deployed air, naval, and coastal missile systems in response to the detected activities.

Sicurezza del Personale Viaggiante

L’evoluzione dei rischi e delle minacce in ogni loro forma hanno spinto Sicuritalia Security Solutions a specializzarsi in servizi per la sicurezza del personale viaggiante. La necessità sorge non solo per la salvaguardia del capitale umano che si trova ad operare in paesi considerati a rischio elevato/estremo, ma anche per coloro i quali si recano in Paesi potenzialmente a rischio, come già dimostrato dagli attentati indiscriminati registrati nei principali paesi europei
(Francia, Germania, Belgio, Spagna e Regno Unito per citarne alcuni).

Alla salvaguardia del capitale umano si aggiunge l’obbligo normativo che impone, al datore di lavoro, di formare ed informare (D.lgs. 81/08) il proprio personale su tutti i possibili rischi ai quali essi potrebbero andare incontro, includendo anche i cosiddetti rischi atipici. L’obiettivo di questi servizi è inoltre salvaguardare l’azienda da possibili sanzioni penali e le amministrative derivanti dal mancato rispetto di quanto definito dal D.lgs. 231/01.

Global Travel Risk Map - Gennaio 2026

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