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13/02/2026 - Iran – Stati Uniti dispiegano la portaerei USS Ford in Medio Oriente

13/02/2026 - Iran – US deploys aircraft carrier USS Ford to Middle East

13/02/2026 - Iraq – Trasferimento di prigionieri IS dalla Siria

13/02/2026 - Iraq – IS Prisoners Transferred from Syria

13/02/2026 - Indonesia – Attacco armato a un volo domestico presso aeroporto Korowai

13/02/2026 - Indonesia – Armed attack on domestic flight at Korowai Airport

12/02/2026 - Bangladesh - Concluse le operazioni di voto

12/02/2026 - Bangladesh - Voting concluded

12/02/2026 - Svizzera - Referendum promosso dall’UDC per limitare la popolazione a 10 milioni di residenti

12/02/2026 - Switzerland - Referendum promoted by the UDC to limit the population to 10 million residents

 

13/02/2026 - Iran – Stati Uniti dispiegano la portaerei USS Ford in Medio Oriente

Gli Stati Uniti hanno avviato il dispiegamento di una seconda portaerei, la USS Gerald R. Ford, verso il Medio Oriente nel quadro delle crescenti tensioni con l’Iran, pur mentre Washington dichiara di voler proseguire i negoziati sul programma nucleare iraniano. Secondo quanto si apprende, la portaerei e le navi di scorta, attualmente nel Mar dei Caraibi dopo l'intervento in Venezuela, non rientreranno negli Stati Uniti prima di aprile/maggio e fino ad allora si uniranno alla USS Abraham Lincoln e alla flotta già presenti nel Golfo Persico. Tale decisione è vista come un rafforzamento della pressione militare su Teheran dopo i colloqui indiretti in Oman della scorsa settimana.

 

13/02/2026 - Iran – US deploys aircraft carrier USS Ford to Middle East

The United States has begun deploying a second aircraft carrier, the USS Gerald R. Ford, to the Middle East amid rising tensions with Iran, even as Washington declares its intention to continue negotiations over Iran's nuclear program. The carrier and its escort ships, currently in the Caribbean following the intervention in Venezuela, will reportedly not return to the United States until April/May, joining the USS Abraham Lincoln and the fleet already in the Persian Gulf until then. This decision is seen as increasing military pressure on Tehran following last week's indirect talks in Oman.

 

13/02/2026 - Iraq – Trasferimento di prigionieri IS dalla Siria

Le forze statunitensi nella regione proseguono il trasferimento di 6.000-7.000 presunti combattenti dello Stato Islamico (IS) dal nord-est della Siria all’Iraq, aprendo la strada al possibile ritiro dei soldati statunitensi ancora presenti nel Paese. I detenuti erano sotto la custodia delle Syrian Democratic Forces (SDF), sostenute da Washington, e molti saranno rinchiusi nel carcere di Al-Karkh vicino all’aeroporto di Baghdad. La mossa segna una svolta nella politica del presidente Donald Trump, deciso a disimpegnare le truppe dopo il coordinamento con il presidente Ahmed al-Sharaa. Rapporti di sicurezza non confermati suggeriscono che l'espansione delle truppe governative nei territori presidiati dalle SDF curde avrebbe posto un rischio sulla capacità di mantenere in sicurezza i campi di detenzione, portando alla decisione di trasferire i prigionieri.

 

13/02/2026 - Iraq – IS Prisoners Transferred from Syria

US forces in the region are continuing the transfer of 6,000-7,000 suspected Islamic State (IS) fighters from northeast Syria to Iraq, paving the way for the possible withdrawal of US troops still in the country. The detainees were held by the Washington-backed Syrian Democratic Forces (SDF), and many will be held in Al-Karkh prison near Baghdad airport. The move marks a shift in President Donald Trump's policy, with his decision to withdraw troops after coordinating with President Ahmed al-Sharaa. Unconfirmed security reports suggest that the expansion of government troops into territories held by the Kurdish SDF has threatened the ability to maintain the security of the detention camps, leading to the decision to transfer the prisoners.

 

13/02/2026 - Indonesia – Attacco armato a un volo domestico presso aeroporto Korowai

La polizia indonesiana sta indagando sui membri di un gruppo criminale armato che si ritiene siano legati all'attacco mortale del 12 febbraio contro un aereo della compagnia Smart Air all’aeroporto di Korowai, nella reggenza di Boven Digoel, in Papua Meridionale. Yusuf Sutejo, portavoce della Cartenz Peace Operation Task Force, ha dichiarato che le prime indicazioni suggeriscono che gli autori dell’attacco siano affiliati a elementi di gruppi criminali armati provenienti da Yahukimo, in particolare fazioni note come “Batalion Kanibal” e “Semut Merah”. Le autorità proseguono la ricerca dei responsabili dell'attacco, accusati di aver aperto il fuoco da un'area boschiva durante l'atterraggio, uccidendo il pilota e il copilota.

 

13/02/2026 - Indonesia – Armed attack on domestic flight at Korowai Airport

Indonesian police are investigating members of an armed criminal group believed to be linked to the deadly February 12 attack on a Smart Air plane at Korowai Airport in Boven Digoel Regency, South Papua. Yusuf Sutejo, spokesperson for the Cartenz Peace Operation Task Force, said initial indications suggest the attackers are affiliated with elements of armed criminal groups from Yahukimo, specifically factions known as "Batalion Kanibal" and "Semut Merah." Authorities are continuing their search for those responsible for the attack, accused of opening fire from a wooded area during landing, killing the pilot and co-pilot.

 

12/02/2026 - Bangladesh - Concluse le operazioni di voto

Il 12 febbraio 2026 si sono concluse le operazioni di voto per le tredicesime elezioni parlamentari nazionali in Bangladesh, con un’affluenza registrata del 60,7% degli aventi diritto. I primi risultati non ufficiali indicano un vantaggio significativo per il Bangladesh Nationalist Party (BNP), il cui leader Tarique Rahman ha invitato militanti e dirigenti a celebrare con preghiere senza organizzare comizi pubblici, in attesa della conferma ufficiale. La competizione ha coinvolto anche il Jamaat‑e‑Islami, il cui capo Shafiqur Rahman ha dichiarato che il partito non intende impegnarsi in ostruzionismi politici qualora non dovesse ottenere la maggioranza. Il processo elettorale si è svolto sotto un dispositivo di sicurezza esteso, con dispiegamento di agenti di polizia e unità speciali per garantire ordine e integrità del voto. Sul piano internazionale, l’India ha rifiutato la richiesta del Bangladesh di inviare osservatori elettorali, limitando il monitoraggio esterno. La situazione rimane sotto stretta osservazione, con il completamento dello spoglio nazionale previsto nelle ore successive e possibili sviluppi sulla stabilità politica in base alla conferma dei risultati ufficiali.

 

12/02/2026 - Bangladesh - Voting concluded

Voting for the thirteenth national parliamentary elections in Bangladesh concluded on February 12, 2026, with a recorded turnout of 60.7% of eligible voters. Initial unofficial results indicate a significant lead for the Bangladesh Nationalist Party (BNP), whose leader Tarique Rahman has called on activists and officials to hold prayers without holding public rallies, pending official confirmation. The race also involved the Jamaat-e-Islami, whose leader Shafiqur Rahman has stated that the party will not engage in political obstructionism if it fails to secure a majority. The electoral process was conducted under extensive security, with the deployment of police officers and special units to ensure order and integrity of the vote. Internationally, India rejected Bangladesh's request to send election observers, limiting external monitoring. The situation remains under close scrutiny, with the completion of the national vote count expected in the next few hours and potential developments in political stability based on confirmation of the official results.

 

12/02/2026 - Svizzera - Referendum promosso dall’UDC per limitare la popolazione a 10 milioni di residenti

Il partito di destra Unione Democratica di Centro (UDC) ha promosso il referendum intitolato “No a una Svizzera da 10 milioni”, che si terrà il 10 giugno e potrebbe incidere significativamente sugli equilibri demografici ed economici del Paese. Gli elettori della Svizzera saranno chiamati a esprimersi su un’iniziativa che mira a fissare un tetto massimo di 10 milioni di residenti, con l’introduzione di restrizioni già al superamento della soglia di 9,5 milioni. Le misure previste includerebbero limitazioni ai nuovi ingressi, compresi richiedenti asilo e ricongiungimenti familiari. Attualmente la popolazione svizzera è pari a circa 9,1 milioni di abitanti, con una crescita negli ultimi dieci anni significativamente superiore alla media dei Paesi UE limitrofi e con una quota di residenti stranieri pari a circa il 27%. I promotori sostengono che l’aumento demografico stia aggravando la pressione sugli affitti, sulle infrastrutture e sui servizi pubblici. Governo e Parlamento si oppongono all’iniziativa, avvertendo che un eventuale sì potrebbe rallentare l’economia e compromettere gli accordi con l’Unione Europea in materia di libera circolazione delle persone.

 

12/02/2026 - Switzerland - Referendum promoted by the UDC to limit the population to 10 million residents

The right-wing Swiss People's Party (SVP) has promoted a referendum entitled "No to a Switzerland of 10 Million," which will be held on June 10 and could significantly impact the country's demographic and economic balance. Swiss voters will be asked to vote on an initiative that would set a cap of 10 million residents, with restrictions being imposed once the threshold of 9.5 million is exceeded. The proposed measures would include restrictions on new arrivals, including asylum seekers, and family reunifications. Switzerland's population currently stands at approximately 9.1 million, with growth over the past ten years significantly higher than the average of neighboring EU countries, and with a share of foreign residents of approximately 27%. The proponents argue that population growth is exacerbating pressure on rents, infrastructure, and public services. The government and Parliament oppose the initiative, warning that a yes vote could slow the economy and jeopardize agreements with the European Union regarding the free movement of persons.

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