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21/04/2026 - Russia - Possibile interruzione dell'esportazione di petrolio kazako verso la Germania

21/04/2026 - Russia - Possible disruption of Kazakh oil exports to Germany

21/04/2026 - Germania - Possibile interruzione dell'esportazione di petrolio kazako verso la Germania

21/04/2026 - Germany - Possible disruption of Kazakh oil exports to Germany

21/04/2026 - Giappone - Revoca delle restrizioni all'esportazione di armi

21/04/2026 - Japan - Lifting of restrictions on arms exports

21/04/2026 - Iran - Il Governo accusa gli USA di violare la tregua e ostacolare i negoziati

21/04/2026 - Iran - Government accuses US of violating truce and obstructing negotiations

19/04/2026 - Iran - Negoziati a Islamabad incerti, Teheran valuta il ritiro

19/04/2026 - Iran - Negotiations in Islamabad falter, Tehran considers withdrawal

 

21/04/2026 - Russia - Possibile interruzione dell'esportazione di petrolio kazako verso la Germania

Secondo quanto dichiarato da alcune fonti industriali anonime all’agenzia Reuters, la Federazione Russa avrebbe intenzione di interrompere, a partire dal 1° maggio, le esportazioni di petrolio kazako alla Germania attraverso l’oleodotto Druzhba. È stato altresì riferito che sarebbe stato consegnato un calendario di esportazione aggiornato a entrambi i Paesi interessati. Tale misure amplificherebbe le già presenti difficoltà di approvvigionamento di petrolio da parte della Germania, in particolare perché, secondo le stime fornite dalla società di trasporti Kaztransoil (KTO), nel solo primo trimestre del 2026, le esportazioni di petrolio kazako verso Berlino avrebbero raggiunto le 730.000 tonnellate, denotando una forte dipendenza del Paese dalle esportazioni kazake:; un’interruzione totale dei flussi, infatti, comporterebbe la perdita di circa il 17% del greggio attualmente lavorato dalla raffineria tedesca PCK di Schwedt.. Allo stato attuale, non sono state fornite dichiarazioni ufficiali in merito; in particolare; in particolare, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato di non essere a conoscenza di tale misura. 

 

21/04/2026 - Russia - Possible disruption of Kazakh oil exports to Germany

According to anonymous industry sources told Reuters, the Russian Federation intends to halt Kazakh oil exports to Germany via the Druzhba pipeline starting May 1. An updated export schedule has also been reported to be provided to both countries. This measure would exacerbate Germany's existing oil supply difficulties, particularly since, according to estimates provided by the transport company Kaztransoil (KTO), Kazakh oil exports to Berlin reached 730,000 tons in the first quarter of 2026 alone, indicating the country's heavy dependence on Kazakh exports. A complete disruption of flows would result in the loss of approximately 17% of the crude oil currently processed by the German PCK refinery in Schwedt. To date, no official statements have been made on the matter; in particular: In particular, Kremlin spokesman Dmitry Peskov said he was unaware of this measure.

 

21/04/2026 - Germania - Possibile interruzione dell'esportazione di petrolio kazako verso la Germania

Secondo quanto dichiarato da alcune fonti industriali anonime all’agenzia Reuters, la Federazione Russa avrebbe intenzione di interrompere, a partire dal 1° maggio, le esportazioni di petrolio kazako alla Germania attraverso l’oleodotto Druzhba. È stato altresì riferito che sarebbe stato consegnato un calendario di esportazione aggiornato a entrambi i Paesi interessati. Tale misure amplificherebbe le già presenti difficoltà di approvvigionamento di petrolio da parte della Germania, in particolare perché, secondo le stime fornite dalla società di trasporti Kaztransoil (KTO), nel solo primo trimestre del 2026, le esportazioni di petrolio kazako verso Berlino avrebbero raggiunto le 730.000 tonnellate, denotando una forte dipendenza del Paese dalle esportazioni kazake:; un’interruzione totale dei flussi, infatti, comporterebbe la perdita di circa il 17% del greggio attualmente lavorato dalla raffineria tedesca PCK di Schwedt.. Allo stato attuale, non sono state fornite dichiarazioni ufficiali in merito; in particolare; in particolare, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato di non essere a conoscenza di tale misura. 

 

21/04/2026 - Germany - Possible disruption of Kazakh oil exports to Germany

According to anonymous industry sources told Reuters, the Russian Federation intends to halt Kazakh oil exports to Germany via the Druzhba pipeline starting May 1. An updated export schedule has also been reported to be provided to both countries. This measure would exacerbate Germany's existing oil supply difficulties, particularly since, according to estimates provided by the transport company Kaztransoil (KTO), Kazakh oil exports to Berlin reached 730,000 tons in the first quarter of 2026 alone, indicating the country's heavy dependence on Kazakh exports. A complete disruption of flows would result in the loss of approximately 17% of the crude oil currently processed by the German PCK refinery in Schwedt. To date, no official statements have been made on the matter; in particular: In particular, Kremlin spokesman Dmitry Peskov said he was unaware of this measure.

 

21/04/2026 - Giappone - Revoca delle restrizioni all'esportazione di armi

Il Giappone ha revocato gran parte delle restrizioni all’esportazione di armamenti, aprendo alla vendita all’estero di armamenti letali. La decisione è stata formalizzata a seguito di una riunione di gabinetto, nel corso della quale sono state aggiornate le linee guida operative dei Tre Principi sul trasferimento di equipaggiamenti per la difesa. Il Dipartimento della Difesa Nazionale delle Filippine ha accolto positivamente la revisione, esprimendo sostegno alla nuova impostazione adottata da Tokyo in materia di esportazioni militari. Di segno opposto la reazione della Cina: il Ministero degli Esteri ha manifestato forte preoccupazione per l’apertura giapponese all’export di armamenti letali, opponendosi con decisione a quella che viene definita una deriva verso un “nuovo militarismo”.

 

21/04/2026 - Japan - Lifting of restrictions on arms exports

Japan has lifted most restrictions on arms exports, opening the door to the sale of lethal weapons abroad. The decision was formalized following a cabinet meeting, during which the Three Principles operational guidelines on defense equipment transfers were updated. The Philippines' Department of National Defense welcomed the revision, expressing support for Tokyo's new approach to military exports. China's reaction was the opposite: the Ministry of Foreign Affairs expressed strong concern about Japan's openness to the export of lethal weapons, firmly opposing what it calls a shift toward a "new militarism."

 

21/04/2026 - Iran - Il Governo accusa gli USA di violare la tregua e ostacolare i negoziati

Il ministro degli Esteri dell’Iran, Abbas Araghchi, ha dichiarato che presunte violazioni del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti e attacchi contro navi mercantili iraniane starebbero compromettendo il proseguimento dei negoziati tra i due Paesi. Nel corso di un colloquio con l’omologo pakistano Ishaq Dar, Araghchi ha indicato come principali criticità le azioni considerate provocatorie da Teheran, unite a una postura ritenuta contraddittoria e a una retorica giudicata minacciosa da parte di Washington. Secondo il ministero degli Esteri iraniano, tali elementi rappresentano ostacoli rilevanti al processo negoziale in corso. La stessa fonte ha aggiunto che Teheran valuterà eventuali ulteriori iniziative dopo un’analisi complessiva della situazione, lasciando aperta la possibilità di sviluppi sul piano diplomatico o operativo.

 

21/04/2026 - Iran - Government accuses US of violating truce and obstructing negotiations

Iranian Foreign Minister Abbas Araghchi stated that alleged ceasefire violations by the United States and attacks on Iranian merchant ships are jeopardizing the continuation of negotiations between the two countries. During a meeting with his Pakistani counterpart Ishaq Dar, Araghchi identified the main critical issues as actions deemed provocative by Tehran, combined with a perceived contradictory posture and perceived threatening rhetoric from Washington. According to the Iranian Foreign Ministry, these factors represent significant obstacles to the ongoing negotiation process. The same source added that Tehran will evaluate any further initiatives after a comprehensive analysis of the situation, leaving open the possibility of diplomatic or operational developments.

 

19/04/2026 - Iran - Negoziati a Islamabad incerti, Teheran valuta il ritiro

Funzionari degli Stati Uniti, tra cui il vicepresidente JD Vance, l’inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner, sono attesi a Islamabad, in Pakistan, per un nuovo ciclo di negoziati con l’Iran. Tuttavia, i media statali iraniani indicano che Teheran non avrebbe al momento intenzione di partecipare ai colloqui. Il presidente Donald Trump ha definito la proposta statunitense “l’ultima possibilità”, mentre emergono indiscrezioni su un possibile accordo preliminare per il trasferimento dell’uranio arricchito iraniano verso il Pakistan. I negoziati avrebbero incluso temi sensibili come la supervisione internazionale dei siti nucleari, limiti a lungo termine all’arricchimento e la gestione delle scorte esistenti. Parallelamente, fonti iraniane segnalano preparativi in vista di una possibile ripresa del conflitto, con riferimenti a obiettivi strategici come lo Bab al-Mandeb, infrastrutture energetiche saudite e siti negli Emirati Arabi Uniti. Il Primo ministro pakistano, Shehbaz Sharif, ha inoltre avuto un colloquio con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian per discutere della situazione regionale, evidenziando la crescente complessità del quadro diplomatico e militare.

 

19/04/2026 - Iran - Negotiations in Islamabad falter, Tehran considers withdrawal

U.S. officials, including Vice President J.D. Vance, Special Envoy Steve Witkoff, and Jared Kushner, are expected in Islamabad, Pakistan, for a new round of negotiations with Iran. However, Iranian state media indicate that Tehran has no current intention of participating in the talks. President Donald Trump has called the U.S. proposal a "last resort," while rumors surface of a possible preliminary agreement for the transfer of Iranian enriched uranium to Pakistan. The negotiations reportedly included sensitive issues such as international oversight of nuclear sites, long-term limits on enrichment, and the management of existing stockpiles. Meanwhile, Iranian sources are signaling preparations for a possible resumption of the conflict, with reference to strategic targets such as the Bab al-Mandeb, Saudi energy infrastructure, and sites in the United Arab Emirates. Pakistani Prime Minister Shehbaz Sharif also held talks with Iranian President Masoud Pezeshkian to discuss the regional situation, highlighting the growing complexity of the diplomatic and military landscape.

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