Quali sono le città a rischio furti? Una classifica

Quali sono le città a rischio furti? Una classifica

Dagli anni ’90, la percentuale degli autori di vari reati è andata progressivamente aumentando in rapporto al sempre maggiore peso della criminalità organizzata che da un 2,5% (1999) è arrivata a un 25% nel 2010.

Una probabile conseguenza di simili dati è collegata all’incremento di furti e tentativi di furto soprattutto nelle città di dimensioni medio-grandi, che sono senza dubbio i contesti urbani più favorevoli alla distribuzione dei malavitosi.

Nei paesi dove la densità abitativa è piuttosto bassa, le condizioni di vita per un ladro diventano particolarmente difficili, dato che è quasi impossibile mimetizzarsi tra la folla.

Nei piccoli centri abitati infatti le persone si conoscono e la presenza di uno sconosciuto solleva immediatamente curiosità e sospetto, limitando notevolmente la sua libertà d’azione.

Ecco perché le città sono maggiormente soggette a subire atti di criminalità che, a seconda di vari fattori logistici, possono essere più o meno esposte.

Attualmente in Italia vengono denunciati ogni giorno quasi 10mila reati, che corrispondono circa a 416 per ogni ora, secondo quanto riferito dai dipartimenti di Pubblica Sicurezza.

Il tasso di criminalità nel nostro paese è piuttosto alto, soprattutto nelle tre città considerate più a rischio, che sono: Milano (I posto), Rimini (II posto) e Bologna (III posto).

Questa triade è seguita da Firenze, Torino, Roma, Genova, Pisa, Parma, Venezia, Ravenna e Reggio Emilia, che occupano comunque posti di rilievo nella mappa dei reati in Italia.

Come si evidenzia da simili dati, la nostra penisola si caratterizza per una notevole concentrazione di criminalità.

Qual è la città più sicura d’Italia?

Secondo un’indagine effettuata dal Sole 24 Ore e basata sull’indice di criminalità riferito alla frequenza di 18 differenti tipi di reato nelle diverse città italiane, nel 2020 la città più sicura è risultata Oristano, con sole 2500 denunce per ogni 100mila abitanti.

Al secondo posto figura Potenza, mentre Sondrio e Pordenone sono le province in cui si vive meglio per quanto riguarda la scarsità di rapine nelle abitazioni.

La città di Vicenza è al primo posto nella classifica delle truffe e frodi per associazione a delinquere, mentre Mantova e Belluno occupano un posto di rilievo per la forte presenza di spacciatori.

Bologna è pericolosa: è vero?

Pur non essendo considerata una città di grandi dimensioni, Bologna con i suoi quasi 400mila abitanti è comunque un centro urbano considerato pericoloso, soprattutto per quanto riguarda lo spaccio di stupefacenti e i furti nelle abitazioni del centro storico.

Infatti, la struttura urbanistica del capoluogo dell’Emilia-Romagna facilita molto le effrazioni, poiché le strette strade del centro storico ospitano edifici antichi, facilmente aggredibili sia attraverso le porte che le finestre.

Secondo la Questura di Bologna, la microcriminalità è strettamente collegata al problema dello spaccio, che riesce ad aggirare i controlli del presidio sul territorio organizzato in maniera piuttosto capillare.

Anche se le statistiche affermano che la delittuosità è in calo, rimane comunque una netta percezione di insicurezza da parte dei cittadini.

Per contrastare efficacemente simili fenomeni, è fondamentale ricorrere a sistemi di protezione attiva e passiva, sia in ambito domestico che commerciale e professionale, poiché i furti vengono portati a termine in tutti questi settori.

Milano: quanta criminalità c’è?

Milano è la città d’Italia in cui ci sono più reati denunciati, con oltre 8mila denunce ogni 100mila abitanti.

Questa statistica dipende non soltanto da dati reali ma anche dal fatto che i milanesi sono portati a denunciare con maggiore frequenza rispetto ad altre città d’Italia.

L’elevata incidenza di borseggi e furti nei negozi dipende dal tenore di vita molto elevato del capoluogo lombardo, che risulta primo in classifica per scippi, borseggi e furti con destrezza.

Per questo motivo Milano è una delle città in cui sono più diffusi i sistemi d’allarme casa, la videosorveglianza privata e pubblica e l’impiego di porte e finestre corazzate.

Le città con più alto tasso di criminalità in Italia

Secondo una statistica relativa all’anno 2020, la graduatoria delle prime 10 città italiane con più alto tasso di criminalità riporta la seguente classifica: Milano, Firenze, Rimini, Bologna, Torino, Roma, Prato, Imperia, Livorno, Modena.

È necessario discriminare i vari tipi di reato che globalmente fanno parte della definizione di criminalità; infatti, ognuna di queste città si caratterizza per un settore di maggiore incidenza per un particolare crimine riguardante lo spaccio di sostanze stupefacenti, i furti in abitazione, quelli a negozi o industrie, gli scippi e i borseggi.

Si può dire che a seconda del differente contesto urbano e del diverso assetto urbanistico, anche la tipologia di reato di distingue dagli altri.

Classifica quartieri più pericolosi d’Italia

Contrariamente a quanto si pensa, la pericolosità dei quartieri non dipende soltanto dalla loro localizzazione (periferica o centrale), ma soprattutto dal tipo di persone che vi abitano.

In simili contesti cittadini, i fattori che contribuiscono ad aumentare la pericolosità sono il tasso di delinquenza, l’emarginazione e il degrado.

Basandosi sui dati del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, che periodicamente valuta l’indice di criminalità delle città italiane in relazione alle differenti tipologie di crimine, è stato possibile stilare una classifica dei quartieri più pericolosi.

Il quartiere più pericoloso in Italia è Librino, situato nella periferia di Catania, che sorge su una grande area abitativa a sudovest della città e che costituisce una vera e propria roccaforte dello spaccio di stupefacenti, a cui si associa traffico d’armi, furti e omicidi.

Al secondo posto c’è il quartiere Zen di Palermo, un ghetto abbandonato a sé stesso, dove gli stupefacenti sono disponibili a ogni ora del giorno e della notte e dove la maggior parte delle famiglie vive in condizioni disagiate all’interno di veri e propri tuguri e in mezzo ai rifiuti.

Al terzo posto si trova il quartiere Forcella di Napoli, che insieme a Scampia e ai quartieri spagnoli, costituisce il nucleo di emarginazione sociale e microcriminalità del capoluogo partenopeo.

Al quarto posto c’è il quartiere Corviale di Roma, considerato tra i più malfamati d’Italia, dove lo spaccio di cocaina avviene alla luce del giorno.

Al quinto posto c’è il quartiere di Quarto Oggiaro a Milano, dove è possibile trovare facilmente la metanfetamina che è considerata tra le droghe più pericolose in assoluto.

Al sesto posto c’è il quartiere Le Vallette di Torino, che ospita anche il carcere e dove la delinquenza giovanile arriva a percentuali altissime.

Infine, il quartiere Begato di Genova è tra i più malfamati di tutto il Paese, soprattutto per l’elevata densità abitativa concentrata in agglomerati di edifici fatiscenti che fungono principalmente da dormitorio.

In quali città ci sono più furti?

Calcolando il numero totale di furti denunciati, la città più criminosa è Milano, con più di 7mila denunce per ogni 100mila abitanti.

Al secondo posto si trova Rimini che soprattutto durante la stagione estiva raggiunge il valore di oltre 6500 denunce per ogni 100mila abitanti.

Al terzo posto si colloca Firenze, con circa 6200 denunce per 100mila abitanti e con lo stesso indice di furti denunciati si trova Bologna, che occupa quindi il quarto posto.

Al quinto posto si classifica Torino, soprattutto a causa di borseggi per strada e atti vandalici, e al sesto posto Roma, dove prevalgono i furti a danni dei turisti effettuati nei luoghi di interesse storico o culturale.

Come proteggersi dai furti in casa

Per proteggersi dai furti in casa, esistono due tipi di precauzioni, che sono:
sistemi di difesa passivi, come porte blindate, finestre corazzate, grate, inferriate e cancelli;
sorveglianza attiva, comprendente sistemi di allarme e di videosorveglianza per la casa.

Per avere la certezza di proteggere la propria abitazione con dispositivi di ultima generazione efficaci e tecnicamente affidabili, è necessario rivolgersi a professionisti del settore come Sicuritalia, l’azienda che da decenni si occupa di questo settore.

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