Cosa fare dopo un furto in casa

Cosa fare dopo un furto in casa

Secondo le statistiche rese note dall’Istat, nel nostro Paese i ladri entrano in azione ogni 3 minuti; questo vuol dire che in Italia avvengono all’incirca 500 furti con scasso al giorno. Una cifra, seppur in calo rispetto a un decennio fa, che rimane comunque allarmante e che punta il focus sulla necessità di rendere più sicura la propria abitazione. Ci sono poi città più a rischio furti di altre: secondo i dati del Sole24Ore, aggiornati al 2022, infatti, Milano è la città più pericolosa d’Italia, seguono Rimini e Torino per l’elevato numero di furti e rapine.

furti in casa sono tra i crimini più temuti non soltanto per l’impatto economico. Secondo una ricerca condotta da Allianz Insurance, occorrono all’incirca 8 mesi per sentirsi di nuovo al sicuro in casa propria dopo un furto, ma una persona su dieci non riesce a superare lo shock emotivo causato da questo evento. 

Esistono comunque alcuni fattori che possono contrastare i ladri. Fino a poco tempo fa i due nemici principali del ladro erano il tempo e il rumore, ma con la diffusione anche in case private dei sistemi di videosorveglianza wifi o con fili, spesso gestiti con la domotica della casa e controllabili da remoto, un ulteriore fattore di dissuasione è diventata la possibilità di essere riconosciuti.

La sicurezza, al pari della prudenza, non è mai troppa e da semplice scelta deve diventare un vero e proprio stile di vita per scongiurare il più possibile il pericolo di essere derubati. In questo articolo ci occuperemo delle incombenze pratiche da svolgere dopo aver subito un’effrazione e dei metodi per rendere più sicura la nostra abitazione.

 

Chi è entrato in casa?

Un ladro difficilmente agisce a caso. Una volta individuata la casa da svaligiare, il ladro cerca di comprendere l’ora e il momento più favorevoli della giornata per commettere l’effrazione. Inoltre molto spesso i i ladri lasciano appositi simboli nelle vicinanze dell’abitazione prescelta e prima di entrare in azione verificano se è installato un sistema di allarme di sicurezza, la presenza di un cane, la visibilità della casa dalla strada ma non solo.

I ladri si servono di mille indizi: la cassetta della posta traboccante di lettere, riviste e volantini, le persiane chiuse, le luci spente per più giorni consecutivi, fino a spiare gli account social della malcapitata vittima per intercettare il periodo in cui va in ferie.

Spesso si presentano direttamente alla porta fingendo di essere addetti della compagnia di luce e gas, spesso mettendo a dura prova la sicurezza degli anziani soli in casa; questo è il modo che utilizzano per verificare la presenza di un antifurto da esterno e da interno.

Il ragionamento che fanno è molto semplice: perché rubare in una casa dotata di un sistema di allarme quando ce ne sono molte che non lo hanno? Con una rapida occhiata inoltre valutano la facilità di scassinare porte e finestre.

Ma come si fa a capire chi è entrato in casa? In linea di massima ci si dovrebbe accorgere di aver subito un furto già dalla porta di ingresso perché risulta forzata e quindi aperta. In realtà i ladri sono diventati particolarmente bravi nell’eludere questo problema; infatti, le particolari tecniche che utilizzano i ladri per entrare in casa rispondono al nome di key bumping lockpicking. Seppur diverse, entrambe permettono al malintenzionato di aprire la porta tramite delle graffette o un piccolo martello senza lasciare segni.

 

Denunciare un furto: quanto tempo ho per farlo?

La nostra legislazione divide il furto in tre sottocategorie:

  • il furto semplice,
  • il furto in abitazione,
  • il furto aggravato.

Mentre per la prima categoria l’avente diritto è soltanto chi ha subito il danno, per il furto in casa qualsiasi persona può sporgere denuncia. Questo vuol dire che se assistiamo a un’effrazione è nostro diritto e dovere allertare le forze dell’ordine.

Chi ha subito invece l’illecito, quindi il proprietario dell’abitazione, ha tre mesi di tempo per presentare la denuncia alle forze dell’ordine. Vi ricordiamo che tale termine inizia a decorrere dal momento in cui si è avuta conoscenza del furto e che la denuncia stessa in questo caso non è un atto facoltativo ma obbligatorio. Questo è il motivo per cui il legislatore ha posto un preciso limite temporale.

 

Cambiare casa dopo un furto: ne vale veramente la pena?

Subire una rapina in casa è un’esperienza devastante e il trauma che ne deriva genera una vasta gamma di sentimenti molto difficili da gestire. Lo shock iniziale si trasforma presto in rabbia, paura, ma anche in impotenza e in un senso di panico che spesso impedisce addirittura di dormire durante la notte.

Ci si sente indifesi, quasi impotenti. Con il tempo, se non elaborati, questi sentimenti possono sfociare in una tristezza latente ma soprattutto in una sensazione di vulnerabilità che fa vacillare il nostro naturale benessere.

Gli esperti parlano di un vero e proprio disturbo da stress post-traumatico che spesso sfocia nella depressione. La prima soluzione che ci viene in mente è quella di cambiare casa, perché non ci si sente più sicuri tra quelle quattro mura.

Permetteteci di usare un luogo comune, in questo caso però molto efficace nel rendere l’idea. Cambiare casa, dopo aver subito un furto, vorrebbe dire aggiungere, dopo il danno, anche la beffa. Magari quell’abitazione l’abbiamo costruita noi o l’abbiamo acquistata con tanti sacrifici o ancora è un lascito della nostra famiglia. Perché aggiungere un ulteriore dolore a quello che stiamo già provando quando esistono delle soluzioni più efficaci, sicure e indolori per rendere sicura la nostra abitazione? L’unica soluzione è dunque iniziare un percorso per superare la paura dei ladri in casa.

 

Quando rimborsa l’assicurazione dopo un furto?

Se siamo vittima di un furto in casa dobbiamo, come abbiamo già sottolineato, sporgere denuncia il prima possibile alla polizia o presso una stazione dei carabinieri. Se la nostra copertura assicurativa comprende anche il furto, la denuncia dell’illecito va presentata anche all’assicurazione.

Il risarcimento verrà erogato dopo che il perito incaricato dall’assicurazione avrà effettuato un sopralluogo nell’abitazione per constatare dal vivo i danni. In base a quanto dichiarato dal professionista, l’assicurazione stipulerà una proposta che il contraente è libero di accettare o meno. In caso affermativo, l’agenzia provvede al pagamento dell’indennizzo mentre in caso di disaccordo tra le parti si darà avvio a un’ulteriore procedura. In base alla polizza stipulata, viene deciso che cosa copre l’assicurazione furto casa. In linea di massima, il rimborso viene erogato in un tempo massimo di 60 giorni.

 

Stress da furto: come risolverlo

Il trauma lasciato da un furto in casa va affrontato immediatamente. Il punto fondamentale dal quale partire è abbandonare al più presto la posizione di vittima. Rimanere passivi infatti non fa altro che aumentare il senso di disagio e di vulnerabilità che proviamo mentre l’azione, l’occuparsi di incombenze pratiche come, ad esempio, la denuncia alle forze dell’ordine e all’assicurazione sono gesti che hanno una valenza terapeutica perché permettono di esternare il dolore, di staccarlo, anche se in modo simbolico, da noi stessi.

Invece di isolarci, dobbiamo cercare di tornare alla nostra normale routine il prima possibile senza dimenticare però di fare tutto con calma e di concederci del tempo per una pausa ogni volta che ne sentiamo il bisogno.

Non trascuriamo l’importanza di condividere le nostre paure con parenti, amici o di parlare con un professionista, se ne sentiamo il bisogno. La cosa più importante, in questo momento, è saper voltare pagina: il passato non si può cambiare ma possiamo provare a rendere il presente più accettabile e il futuro più sicuro.

 

Come proteggersi dai ladri

La chiave per superare il trauma di un furto è racchiusa in un concetto: proattività. Questo vuol dire che da una parte dobbiamo trovare la forza di reagire all’evento ma dall’altra essere capaci di capire come prevenire i furti in casa.

Ecco alcuni consigli su come difendersi dai furti in casa:

  1. Non anticipare le tue partenze sui social network ed evita il caricamento di foto in tempo reale, soprattutto se i tuoi profili social sono visibili a tutti. Le stories di Instagram, ad esempio, possono essere una minaccia: informano tutti di cosa si sta facendo in quel momento e rendono la casa più vulnerabile ai furti.
  2. La casa non deve sembrare vuota: simulare, se possibile, la propria presenza adottando, ad esempio, un timer per accendere e spegnere automaticamente le luci in casa.
  3. Scegliere la porta giusta: la porta è la via d’accesso più facile per i ladri, per questo meglio istallarne una porta blindata caratterizzata da una certificazione garantita. Inoltre, meglio usare serrature con duplicazione controllata. Queste possono essere duplicate solo in determinate ferramenta dopo la presentazione di un tesserino.
  4. Avere un buon sistema di allarme: per vivere al sicuro e proteggersi dai ladri, meglio dotarsi di un allarme casa senza fili professionali. Gli impianti di allarme wireless di ultima generazione sono diventati sempre più sofisticati e difficili da violare. Molti, inoltre, dotati di telecamere e videosorveglianza, e attraverso un collegamento con un’App è possibile controllare la casa a distanza con lo smartphone.

Rendere la casa più sicura dopo un furto

Il focus, quindi, è mettere in sicurezza la nostra abitazioneIlluminiamo le zone in ombra del giardino, eliminiamo qualsiasi possibile nascondiglio e dove possibile utilizziamo porte blindate e infissi antieffrazione. Non divulghiamo notizie sui social relative ai nostri spostamenti e incarichiamo i vicini di svuotare la cassetta della posta.

Tutto questo è utile ma ancora non basta. Per rendere la casa più sicura è necessario installare un efficace sistema di sicurezza, con allarme e impianti di videosorveglianza.

I sistemi di allarme casa domestico di ultima generazione come Protezione24 di Sicuritalia offrono un grande vantaggio. Dotati di tecnologia antifurto wireless, ci permettono di sorvegliare la casa e il perimetro esterno da remoto, avvisandoci in tempo reale di qualsiasi tentativo di intrusione nell’abitazione. Sono impianti antifurto collegati con la vigilanza privata 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, pronta a intervenire e ad allertare le forze dell’ordine. Inoltre, l’antifurto è dotato di tecnologie pet-immunity e anti-jammer, con l’obiettivo di poter monitorare la propria abitazione senza il rischio di incorrere in falsi allarmi.

 

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Domande frequenti

Dopo un furto in casa, è fondamentale agire prontamente. La prima azione da compiere è sporgere denuncia alle autorità competenti, come la polizia o i carabinieri. Successivamente, è importante contattare l’assicurazione per comunicare l’accaduto e avviare le procedure per il rimborso dei danni.


I ladri che compiono furti in casa di solito pianificano attentamente il loro colpo. Prima di agire, cercano di individuare il momento più favorevole per commettere l’effrazione e valutano diversi fattori, come la presenza di un sistema di allarme, la visibilità della casa dalla strada e la facilità di scassinare porte e finestre.


Per proteggersi dai ladri è importante adottare misure preventive. Evitare di pubblicare informazioni sui propri spostamenti sui social media, simulare la presenza in casa utilizzando timer per accendere e spegnere luci, installare porte blindate e serrature sicure, e dotarsi di un sistema di allarme casa avanzato con videosorveglianza.