Travel
News

25/02/2026 - Zimbabwe – Sospensione di tutte le esportazioni minerarie e di concentrati di litio

25/02/2026 - Zimbabwe – Suspension of all lithium mineral and concentrate exports

25/02/2026 - Pakistan – Nuovi scontri armati alla frontiera con l'Afghanistan

25/02/2026 - Pakistan – New armed clashes on the border with Afghanistan

23/02/2026 - Taiwan - Aumento della presenza navale cinese nello Stretto

23/02/2026 - Taiwan - Chinese naval presence increases in the Strait

23/02/2026 - Slovacchia – Annunciata sospensione delle forniture elettriche all'Ucraina

23/02/2026 - Slovakia announces suspension of electricity supplies to Ukraine.

23/02/2026 - Iran - Khamenei prepara piani di successione in caso di attacco esterno

23/02/2026 - Iran - Khamenei prepares succession plans in case of external attack

 

25/02/2026 - Zimbabwe – Sospensione di tutte le esportazioni minerarie e di concentrati di litio

In data 25 febbraio, il Ministro delle Miniere e dello Sviluppo Minerario dello Zimbabwe, Polite Kambamura, ha annunciato la sospensione, con effetto immediato valido anche sui prodotti già in transito e in vigore fino a nuovo avviso, delle esportazioni di tutti i minerali grezzi e dei concentrati di litio. La misura è stata motivata dalle autorità con la necessità di contrastare irregolarità e perdite di valore nei processi di esportazione, rafforzare la tracciabilità e promuovere la lavorazione domestica delle risorse estrattive nell’ambito della più ampia strategia governativa di industrializzazione del settore minerario. Tale provvedimento potrebbe determinare criticità nelle catene di approvvigionamento internazionali, in particolare per la Cina, principale importatrice di litio dallo Zimbabwe; inoltre, c’è il rischio che possa condurre a conseguenze negative anche sull’economia interna, in quanto, secondo i dati della Banca Mondiale, l’attività mineraria è il secondo settore che contribuisce maggiormente al PIL del Paese, dopo quello manufatturiero. 

 

25/02/2026 - Zimbabwe – Suspension of all lithium mineral and concentrate exports

On February 25, Zimbabwe's Minister of Mines and Mineral Development, Polite Kambamura, announced the suspension of exports of all raw minerals and lithium concentrates, effective immediately and in effect until further notice, including for products already in transit. Authorities cited the measure as a way to combat irregularities and loss of value in export processes, strengthen traceability, and promote domestic processing of mineral resources as part of the government's broader strategy to industrialize the mining sector. This measure could create challenges for international supply chains, particularly for China, Zimbabwe's largest lithium importer. Furthermore, it risks negative consequences for the domestic economy, as, according to World Bank data, mining is the second largest contributor to the country's GDP, after manufacturing.

 

25/02/2026 - Pakistan – Nuovi scontri armati alla frontiera con l'Afghanistan

Il 24 febbraio, nuovi scontri armati hanno interessato il confine tra Afghanistan e Pakistan, a pochi giorni di distanza dai raid aerei pakistani nelle province afghane di Nangarhar e Paktika. Kabul sostiene che le forze pakistane abbiano aperto il fuoco nell’area di Shahkot, mentre Islamabad accusa unità talebane di provocazioni presso il valico di Torkham. Gli scontri risultano cessati, ma il contesto resta altamente instabile; secondo la missione ONU sono almeno 13 le vittime civili dei bombardamenti di domenica, mentre il governo talebano parla di 18 vittime complessive e respinge la stima pakistana di oltre 80 combattenti eliminati. La ripresa dei combattimenti e le reciproche accuse sul sostegno a gruppi armati indicano un deterioramento netto delle relazioni bilaterali dopo la rottura del fragile cessate il fuoco di ottobre.

 

25/02/2026 - Pakistan – New armed clashes on the border with Afghanistan

On February 24, renewed armed clashes erupted along the Afghan-Pakistani border, just days after Pakistani air strikes in the Afghan provinces of Nangarhar and Paktika. Kabul claims Pakistani forces opened fire in the Shahkot area, while Islamabad accuses Taliban units of provocation at the Torkham crossing. Clashes have reportedly ceased, but the situation remains highly volatile; according to the UN mission, at least 13 civilians were killed in Sunday's bombings, while the Taliban government claims 18 total casualties and rejects Pakistan's estimate of over 80 fighters killed. The resumption of fighting and mutual accusations of support for armed groups indicate a marked deterioration in bilateral relations following the breakdown of the fragile ceasefire in October.

 

23/02/2026 - Taiwan - Aumento della presenza navale cinese nello Stretto

La Cina ha inviato cinque navi da guerra nei pressi di Taiwan nelle ultime 24 ore, portando a 151 le unità navali e a 152 i velivoli rilevati nello Stretto dall’inizio del mese. Lo ha comunicato il ministero della Difesa di Taipei, specificando che le forze taiwanesi hanno risposto con il dispiegamento di navi, aerei e sistemi missilistici per sorvegliare i movimenti cinesi. L’incremento delle attività militari avviene mentre Pechino, tramite il Partito Comunista Cinese, continua a rivendicare Taiwan come parte integrante del proprio territorio nazionale. Pur non essendo stati segnalati episodi di confronto diretto, l’elevata frequenza di incursioni e pattugliamenti mantiene alta la pressione nello Stretto e aumenta il rischio di incidenti o incomprensioni operative tra le due parti.

 

23/02/2026 - Taiwan - Chinese naval presence increases in the Strait

China has dispatched five warships near Taiwan in the past 24 hours, bringing the total number of naval vessels and aircraft detected in the Strait to 151 since the beginning of the month. Taiwan's Ministry of Defense announced the news, specifying that Taiwanese forces responded by deploying ships, aircraft, and missile systems to monitor Chinese movements. The increased military activity comes as Beijing, through the Chinese Communist Party, continues to claim Taiwan as an integral part of its national territory. While no direct confrontations have been reported, the high frequency of incursions and patrols is maintaining pressure in the Strait and increasing the risk of incidents or operational misunderstandings between the two sides.

 

23/02/2026 - Slovacchia – Annunciata sospensione delle forniture elettriche all'Ucraina

Il 23 febbraio il primo ministro slovacco Robert Fico ha annunciato la sospensione delle forniture elettriche d’emergenza all’Ucraina qualora non venissero ripristinati i flussi di petrolio greggio attraverso l’oleodotto Druzhba. La decisione segue l’interruzione del 27 gennaio, attribuita a danni causati da un attacco russo in territorio ucraino. I governi di Bratislava e Budapest accusano Kiev di ritardi nelle riparazioni, sebbene quest'ultima respinga le accuse, parlando di conseguenze dell’aggressione russa. Al momento Slovacchia e Ungheria restano gli unici Paesi dell'Unione Europea a importare petrolio russo attraverso l'oleodotto. La misura aumenterebbe la pressione sulla rete energetica ucraina, già in difficoltà a causa dei bombardamenti russi sulle infrastrutture. 

 

23/02/2026 - Slovakia announces suspension of electricity supplies to Ukraine.

On February 23, Slovakian Prime Minister Robert Fico announced the suspension of emergency electricity supplies to Ukraine if crude oil flows through the Druzhba pipeline are not restored. This decision follows the January 27 interruption, attributed to damage caused by a Russian attack on Ukrainian territory. The governments in Bratislava and Budapest accuse Kiev of delaying repairs, although the latter denies the accusations, citing the consequences of Russian aggression. Currently, Slovakia and Hungary remain the only European Union countries to import Russian oil through the pipeline. This measure would increase pressure on Ukraine's energy network, already strained by Russian bombing of its infrastructure.

 

23/02/2026 - Iran - Khamenei prepara piani di successione in caso di attacco esterno

La guida suprema iraniana Ali Khamenei avrebbe definito piani di emergenza in caso di sua uccisione in un eventuale attacco statunitense o israeliano, predisponendo ordini di successione multilivello e catene di comando alternative. Lo riferisce il New York Times, citando funzionari iraniani ed ex diplomatici. Secondo le fonti, il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, Ali Larijani, avrebbe assunto un ruolo centrale nella gestione degli affari di Stato, coordinando la risposta alle proteste interne, i negoziati sul nucleare con Washington e le consultazioni con partner regionali e internazionali, tra cui Russia, Oman e Qatar. Larijani avrebbe inoltre supervisionato la pianificazione per un eventuale conflitto. Teheran avrebbe posto le forze armate in stato di massima allerta, rafforzato il dispiegamento missilistico e intensificato le esercitazioni militari, nella convinzione che un’azione statunitense resti possibile nonostante i negoziati in corso. Larijani non potrebbe tuttavia succedere formalmente alla guida suprema, non essendo un alto religioso sciita, requisito necessario per l’incarico.

 

23/02/2026 - Iran - Khamenei prepares succession plans in case of external attack

Iranian Supreme Leader Ali Khamenei has reportedly developed contingency plans in the event of his assassination in a potential US or Israeli attack, establishing multi-level succession plans and alternative chains of command. The New York Times reports, citing Iranian officials and former diplomats. According to sources, the secretary of the Supreme National Security Council, Ali Larijani, has assumed a central role in managing state affairs, coordinating the response to internal protests, nuclear negotiations with Washington, and consultations with regional and international partners, including Russia, Oman, and Qatar. Larijani has also overseen planning for a potential conflict. Tehran has reportedly placed its armed forces on high alert, strengthened its missile deployment, and intensified military exercises, believing that US action remains possible despite ongoing negotiations. However, Larijani cannot formally succeed as supreme leader, as he is not a senior Shiite cleric, a requirement for the position.

Il Modello di Gestione integrata

Sicuritalia ha sviluppato un modello di gestione dei servizi e delle tecnologie di sicurezza che coniuga la massimizzazione dell’efficacia delle soluzioni individuate con l’efficienza delle stesse, in rapporto alla spesa sostenuta, garantendo un percorso volto al costante miglioramento.

Perché scegliere Sicuritalia

La Mission di Sicuritalia consiste nel garantire ad organizzazioni e privati tutti i servizi e le tecnologie che rispondono al naturale bisogno di sicurezza, combinato con l'ottimale fruizione degli spazi occupati. Fornire servizi significa essere al servizio dell'Utente.

Capillarità

Offriamo soluzioni sul territorio nazionale per le specifiche esigenze.

Ampia gamma di servizi

Tempi ridotti per la selezione e la gestione con ottimizzazione dei costi.

competenza

Competenza

Rispetto degli standard qualitativi, alle migliori condizioni economiche sul mercato.

Tecnologia-e-Affidabilita

Tecnologia e affidabilità

Piattaforma gestionale web-based per interagire in tempo reale con Sicuritalia.

Ci hanno già scelto