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11/01/2026 - Iran - Washington valuta opzioni di pressione dopo le proteste

11/01/2026 - Iran - Washington weighs pressure options after protests

11/01/2026 - Benin - Elezioni legislative dopo tentato colpo di stato

11/01/2026 - Benin - Legislative elections after attempted coup

09/01/2026 - Francia - Il Governo voterà contro l'accordo Mercosur

09/01/2026 - France - Government to vote against Mercosur agreement

08/01/2026 - Yemen - Leader separatista STC Aidarous al-Zubaidi arriva ad Abu Dhabi

08/01/2026 - Yemen - STC separatist leader Aidarous al-Zubaidi arrives in Abu Dhabi

06/01/2026 - Cina – Divieto di esportazione di prodotti a duplice uso verso il Giappone

06/01/2026 - China – Ban on exports of dual-use items to Japan

 

11/01/2026 - Iran - Washington valuta opzioni di pressione dopo le proteste

Il presidente statunitense Donald Trump sta valutando diverse opzioni di intervento contro l’Iran in risposta alle proteste antigovernative e all’uso della forza letale da parte delle autorità. Secondo funzionari statunitensi, il presidente è stato informato su possibili scenari che includono sia misure militari limitate sia strumenti non militari. All’interno dell’amministrazione permangono timori che un’azione armata possa rafforzare il sostegno interno al regime o provocare ritorsioni iraniane. Tra le alternative considerate figurano operazioni informatiche contro obiettivi del regime, nuove sanzioni economiche e il supporto alla connettività internet per i manifestanti. Trump ha escluso l’invio di truppe sul terreno, ma ha ribadito la disponibilità a colpire duramente in caso di ulteriore repressione. Teheran ha avvertito che qualsiasi intervento militare renderebbe basi e interessi statunitensi obiettivi legittimi. Secondo organizzazioni per i diritti umani, nelle ultime settimane si registrano centinaia di vittime e migliaia di arresti. Le autorità statunitensi e israeliane stanno monitorando attentamente l’evoluzione della situazione.

 

11/01/2026 - Iran - Washington weighs pressure options after protests

US President Donald Trump is evaluating several options for action against Iran in response to anti-government protests and the authorities' use of lethal force. According to US officials, the president has been briefed on possible scenarios that include both limited military measures and non-military means. Concerns persist within the administration that armed action could strengthen domestic support for the regime or provoke Iranian retaliation. Among the options being considered are cyber operations against regime targets, renewed economic sanctions, and supporting internet connectivity for protesters. Trump has ruled out deploying troops on the ground, but reiterated his willingness to strike hard in the event of a further crackdown. Tehran has warned that any military intervention would make US bases and interests legitimate targets. According to human rights organizations, hundreds of victims and thousands of arrests have been reported in recent weeks. US and Israeli authorities are closely monitoring the situation.

 

11/01/2026 - Benin - Elezioni legislative dopo tentato colpo di stato

In data odierna i cittadini del Benin sono chiamati alle urne per eleggere i membri del parlamento e i rappresentanti locali, a poche settimane dal tentato colpo di stato del 7 dicembre. La coalizione al governo, guidata dal presidente Patrice Talon, dovrebbe rafforzare la propria maggioranza, mentre il principale partito di opposizione, i Democratici, è stato escluso dalle elezioni locali. A Cotonou, capitale economica, le operazioni di voto si sono aperte dalle 07:00 locali in un clima calmo, con chiusura prevista alle 17:00. Le elezioni legislative determineranno l’equilibrio politico in vista delle presidenziali di aprile. 

 

11/01/2026 - Benin - Legislative elections after attempted coup

Today, Benin citizens are called to the polls to elect members of parliament and local representatives, just weeks after the attempted coup of December 7. The ruling coalition, led by President Patrice Talon, is expected to strengthen its majority, while the main opposition party, the Democrats, has been excluded from the local elections. In Cotonou, the economic capital, voting began at 7:00 a.m. local time in a calm atmosphere and is scheduled to close at 5:00 p.m. The legislative elections will determine the political balance ahead of the presidential elections in April.

 

09/01/2026 - Francia - Il Governo voterà contro l'accordo Mercosur

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che la Francia voterà contro la firma dell’accordo commerciale tra l’Unione europea e i Paesi del Mercosur, posizione comunicata anche alla presidente della Commissione Europea. Pur riconoscendo i progressi compiuti nei negoziati, Macron ha richiamato il rifiuto politico espresso in modo unanime dal Parlamento francese. Il presidente ha precisato che la fase della firma non chiude il dossier e che la Francia continuerà a chiedere garanzie per la tutela del settore agricolo. L’annuncio è avvenuto in un contesto di forte mobilitazione degli agricoltori, che hanno protestato a Parigi con decine di trattori contro l’intesa. Il comparto agricolo denuncia una crisi aggravata da epidemie nel settore zootecnico, calo dei prezzi e aumento dei costi di produzione, oltre al rischio di maggiore concorrenza sudamericana. Le autorità hanno definito illegali le manifestazioni con i trattori nella capitale e hanno annunciato interventi per ripristinare l'ordine. 

 

09/01/2026 - France - Government to vote against Mercosur agreement

French President Emmanuel Macron announced that France will vote against signing the trade agreement between the European Union and Mercosur countries, a position he also communicated to the President of the European Commission. While acknowledging the progress made in the negotiations, Macron recalled the unanimous political rejection expressed by the French Parliament. The president clarified that the signing phase does not close the deal and that France will continue to demand guarantees to protect the agricultural sector. The announcement came amid widespread mobilization by farmers, who protested against the agreement in Paris with dozens of tractors. The agricultural sector is reporting a crisis exacerbated by disease outbreaks in the livestock sector, falling prices, and rising production costs, as well as the risk of increased competition from South America. Authorities have deemed the tractor demonstrations in the capital illegal and announced measures to restore order.

 

08/01/2026 - Yemen - Leader separatista STC Aidarous al-Zubaidi arriva ad Abu Dhabi

La coalizione guidata dall’Arabia Saudita in Yemen ha reso noto che Aidarous al‑Zubaidi, leader del Southern Transitional Council (STC), sarebbe arrivato negli Emirati Arabi Uniti su un aereo proveniente da Mogadiscio, dopo un viaggio via mare fino al Somaliland. Il leader, in precedenza, non si sarebbe presentato a Riyadh per i colloqui di pace, ostacolando, secondo la versione saudita, gli sforzi per contenere l’escalation nel sud del Paese. La crisi nello Yemen meridionale ha provocato una profonda frattura tra Arabia Saudita ed Emirati, due membri chiave della coalizione, e ha esposto le tensioni tra fazioni separatiste e governo riconosciuto a livello internazionale. Nel frattempo, un coprifuoco è stato imposto in tutto il governatorato di Aden, dalle 21:00 alle 06:00, su ordine del comandante Abdul Rahman al-Mahrami.

 

08/01/2026 - Yemen - STC separatist leader Aidarous al-Zubaidi arrives in Abu Dhabi

The Saudi-led coalition in Yemen announced that Aidarous al-Zubaidi, leader of the Southern Transitional Council (STC), arrived in the United Arab Emirates on a plane from Mogadishu, after a sea voyage to Somaliland. The leader had previously failed to appear in Riyadh for peace talks, hindering, according to the Saudi version, efforts to contain the escalation in the south of the country. The crisis in southern Yemen has caused a deep rift between Saudi Arabia and the UAE, two key members of the coalition, and has exposed tensions between separatist factions and the internationally recognized government. Meanwhile, a curfew has been imposed across the entire Aden governorate from 9:00 PM to 6:00 AM, on the orders of Commander Abdul Rahman al-Mahrami.

 

06/01/2026 - Cina – Divieto di esportazione di prodotti a duplice uso verso il Giappone

In data 6 gennaio, il Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese (MOFCOM) ha annunciato il rafforzamento dei controlli sulle esportazioni di prodotti a duplice uso verso il Giappone, introducendo il divieto di vendita di prodotti di tale tipo a utenti militari giapponesi. Con “Beni a duplice uso” si fa riferimento a beni, software o tecnologie le cui applicazioni sono sia civili che militari. Secondo quanto dichiarato dalle autorità cinesi, la decisione è stata presa a seguito di dichiarazioni controverse da parte delle autorità giapponesi, che hanno riguardato una presa di posizione in merito alla questione di Taiwan e alla sicurezza nello Stretto di Taiwan e che sono state interpretate da pechino come suscettibili di compromettere il principio di “Una sola Cina” e di favorire un rafforzamento del coinvolgimento militare giapponese in uno scenario di crisi regionale. La disposizione è stata ufficialmente giustificata con l’esigenza di tutelare la sicurezza nazionale e  di adempiere agli obblighi internazionali in materia di non proliferazione. L’evento odierno si inserisce in un contesto di persistente tensione politica e strategica tra Cina e Giappone, in particolare in relazione alle dinamiche di sicurezza dell’Asia orientale.

 

06/01/2026 - China – Ban on exports of dual-use items to Japan

On January 6, the Ministry of Commerce of the People's Republic of China (MOFCOM) announced the tightening of export controls on dual-use items to Japan, introducing a ban on the sale of such products to Japanese military users. "Dual-use items" refers to goods, software, or technologies with both civilian and military applications. According to Chinese authorities, the decision was made following controversial statements by Japanese authorities regarding a stance on the Taiwan issue and security in the Taiwan Strait, which were interpreted by Beijing as potentially undermining the "One China" principle and encouraging increased Japanese military involvement in a regional crisis. The measure was officially justified by the need to protect national security and fulfill international non-proliferation obligations. Today's event comes amid ongoing political and strategic tensions between China and Japan, particularly in relation to security dynamics in East Asia.

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