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05/01/2026 - Yemen – Conquista delle province di Hadramawt e Al Mahra da parte delle Forze dello Scudo Nazionale

05/01/2026 - Yemen – Conquest of Hadramaut and Al Mahra provinces by National Shield Forces

04/01/2026 - Stati Uniti - Riapertura dello spazio aereo sui Caraibi dopo chiusure legate all’operazione in Venez...

04/01/2026 - United States - Caribbean airspace reopens after closures related to Venezuela operation

02/01/2026 - Iran - Avvertimento di Teheran contro possibili interventi esterni

02/01/2026 - Iran - Tehran warns against possible foreign intervention

01/01/2026 - Bulgaria - Adozione dell'euro dall'1° gennaio 2026

31/12/2025 - Venezuela - US Southcom annuncia raid su imbarcazioni in acque internazionali

31/12/2025 - Israele - Possibile riapertura del valico di Rafah da gennaio

31/12/2025 - Guinea - Risultati provvisori delle elezioni presidenziali

 

05/01/2026 - Yemen – Conquista delle province di Hadramawt e Al Mahra da parte delle Forze dello Scudo Nazionale

Le Forze dello Scudo Nazionale yemenite, unità armata delle forze governative sostenuta dall’Arabia Saudita, hanno ripristinato il pieno controllo delle province di Hadramawt e Al Mahra a seguito del ritiro delle Forze del Consiglio di Transizione Meridionale (STC), gruppo separatista sostenuto dagli Emirati Arabi Uniti che esercitava il controllo delle aree da dicembre 2025. L’avvenuta riconquista è stata ufficialmente annunciata da Salem al Khanbasi, nominato governatore di Hadramawt venerdì 2 gennaio, il quale ha evidenziato come obiettivi prioritari il ripristino delle condizioni di sicurezza, contrastando le attività di contrabbando attualmente condotte nella regione, il consolidamento dell controllo delle infrastrutture strategiche danneggiate, tra cui gli aeroporti di Riyan e Seyun, e la progressiva stabilizzazione delle attività amministrative locali. Le operazioni di passaggio di consegne tra le Forze dello Scudo Nazionale e i combattenti delle STC sono state avviate venerdì 2 gennaio alla presenza dei leader di entrambe le parti nel distretto di Qishn e sono state accompagnate, nei giorni successivi, da raid aerei sauditi condotti contro accampamenti militari e altre aree sotto il controllo delle STC. Sono già state condotte, da parte delle Forze dello Scudo Nazionale, le prime campagne di arresto contro contrabbandieri di armi. Nelle dichiarazioni ufficiali fornite, al Khanbasi ha intimato alle STC di non interferire con le attività di consolidamento del controllo governativo delle province, avvertendo dell’imminente introduzione di misure di contrasto in caso di violazioni. Tali eventi hanno confermato le persistenti tensioni sia tra Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti che tra forze governative yemenite e componenti separatiste del sud del Paese. Tali dinamiche si inseriscono in un quadro più ampio di instabilità, aggravato dall’annuncio, rilasciato il 2 gennaio da parte del presidente delle STC, Aidarous Al-Zubaidi, relativo all’avvio di un processo di durata biennale volto alla ricostruzione di uno Stato indipendente nello Yemen meridionale.

 

05/01/2026 - Yemen – Conquest of Hadramaut and Al Mahra provinces by National Shield Forces

Yemen's National Shield Forces, an armed unit of the government forces backed by Saudi Arabia, have regained full control of Hadramaut and Al Mahra provinces following the withdrawal of the Southern Transitional Council (STC) Forces, a separatist group backed by the United Arab Emirates that had controlled the areas since December 2025. The reconquest was officially announced by Salem al-Khanbasi, appointed governor of Hadramaut on Friday, January 2, who highlighted as priority objectives the restoration of security conditions by countering smuggling activities currently conducted in the region, the consolidation of control of damaged strategic infrastructure, including the airports of Riyan and Seyun, and the progressive stabilization of local administrative activities. The handover operations between the National Shield Forces and STC fighters began on Friday, January 2, in the presence of leaders from both sides in the Qishn district and were accompanied, in the following days, by Saudi air strikes against military camps and other areas under STC control. The National Shield Forces have already conducted the first arrest campaigns against arms smugglers. In official statements, al-Khanbasi urged the STCs not to interfere with the efforts to consolidate government control of the provinces, warning of the imminent introduction of countermeasures in the event of violations. These events confirmed the persistent tensions between both Saudi Arabia and the United Arab Emirates and between Yemeni government forces and separatist elements in the south of the country. These dynamics are part of a broader framework of instability, aggravated by the announcement on January 2 by the president of the STC, Aidarous Al-Zubaidi, regarding the launch of a two-year process aimed at rebuilding an independent state in southern Yemen.

 

04/01/2026 - Stati Uniti - Riapertura dello spazio aereo sui Caraibi dopo chiusure legate all’operazione in Venez...

Le autorità statunitensi hanno annunciato la scadenza delle restrizioni allo spazio aereo dei Caraibi, consentendo la graduale ripresa dei voli a partire dalla mezzanotte di sabato. Le chiusure erano state disposte dalla Federal Aviation Administration a seguito dell’operazione militare statunitense in Venezuela e dei rischi legati all’attività militare nella regione. Le principali compagnie aeree statunitensi hanno iniziato a riprogrammare i collegamenti, prevedendo il ritorno a un’operatività quasi completa entro domenica, con l’aggiunta di voli e capacità supplementari. Tuttavia, secondo analisti del settore, il ripristino totale delle operazioni richiederà diversi giorni a causa dei passeggeri rimasti bloccati. Anche vettori non statunitensi hanno cancellato o sospeso i voli, mentre le autorità aeronautiche hanno sconsigliato il sorvolo dello spazio aereo venezuelano per motivi di sicurezza. Il traffico commerciale sulla zona risulta fortemente ridotto dopo l’operazione militare, mentre alcune compagnie continuano a monitorare l’evoluzione della situazione.

 

04/01/2026 - United States - Caribbean airspace reopens after closures related to Venezuela operation

U.S. authorities have announced the expiration of restrictions on Caribbean airspace, allowing the gradual resumption of flights starting at midnight Saturday. The closures were ordered by the Federal Aviation Administration following the U.S. military operation in Venezuela and the risks associated with military activity in the region. Major U.S. airlines have begun rescheduling flights, expecting a return to near-full operations by Sunday, with additional flights and capacity. However, according to industry analysts, full resumption of operations will take several days due to stranded passengers. Non-U.S. carriers have also canceled or suspended flights, while aviation authorities have advised against flying over Venezuelan airspace for safety reasons. Commercial traffic in the area has been significantly reduced following the military operation, while some airlines continue to monitor the situation.

 

02/01/2026 - Iran - Avvertimento di Teheran contro possibili interventi esterni

Un consigliere della Guida Suprema iraniana ha dichiarato che l’Iran è pienamente consapevole delle conseguenze degli interventi militari statunitensi in contesti come Iraq, Afghanistan e Gaza, richiamando tali precedenti come esempi di destabilizzazione regionale. L’esponente ha avvertito che qualsiasi azione volta a compromettere la sicurezza nazionale iraniana provocherebbe una risposta tale da “indurre rimpianto”, ribadendo una linea di deterrenza particolarmente rigida. Nel suo intervento, il consigliere ha sottolineato che la sicurezza dell’Iran rappresenta una linea rossa invalicabile e non può essere oggetto di dibattito pubblico o strumentalizzazione sui social media. Il messaggio indicherebbe infatti la volontà di Teheran di rafforzare la propria postura difensiva e di scoraggiare qualsiasi iniziativa percepita come una minaccia diretta alla stabilità del Paese.

 

02/01/2026 - Iran - Tehran warns against possible foreign intervention

An adviser to Iran's Supreme Leader stated that Iran is fully aware of the consequences of US military interventions in places like Iraq, Afghanistan, and Gaza, citing these precedents as examples of regional destabilization. The official warned that any action aimed at compromising Iran's national security would provoke a response that would "induce regret," reiterating a particularly strict line of deterrence. In his remarks, the adviser emphasized that Iran's security represents an inviolable red line and cannot be the subject of public debate or exploitation on social media. The message appears to indicate Tehran's willingness to strengthen its defensive posture and discourage any initiative perceived as a direct threat to the country's stability.

 

01/01/2026 - Bulgaria - Adozione dell'euro dall'1° gennaio 2026

A partire dal 1° gennaio 2026, la Bulgaria adotterà ufficialmente l’euro. L’introduzione della moneta unica comporterà cambiamenti per cittadini e imprese, a cominciare dalla sostituzione del lev con l’euro, da una maggiore trasparenza dei prezzi e da facilitazioni negli scambi commerciali e nei viaggi. Le istituzioni europee sottolineano i benefici economici e simbolici dell’adesione; tuttavia, l’annuncio ha suscitato anche proteste e timori interni, legati soprattutto al rischio di aumenti dei prezzi e alla perdita di sovranità monetaria.

 

31/12/2025 - Venezuela - US Southcom annuncia raid su imbarcazioni in acque internazionali

Lo United States Southern Command (US Southcom) ha annunciato di aver condotto attacchi mirati contro tre imbarcazioni in acque internazionali, le quali sarebbero state coinvolte nel narcotraffico, su ordine del segretario alla Difesa Pete Hegseth. Secondo le autorità statunitensi, le imbarcazioni erano gestite da organizzazioni designate come terroristiche dagli Stati Uniti. Nel primo attacco sarebbero stati uccisi tre narcoterroristi; gli altri occupanti avrebbero abbandonato le restanti imbarcazioni prima che venissero affondate. I raid portano a 33 il numero totale di attacchi alle navi nel contesto di tensioni con il Venezuela dall’inizio di settembre, con almeno 110 vittime complessive. 

 

31/12/2025 - Israele - Possibile riapertura del valico di Rafah da gennaio

In seguito a un colloquio tra il presidente statunitense Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, è emerso, secondo quanto riportato da media israeliani e internazionali, che il valico di Rafah potrebbe essere riaperto nei prossimi giorni. La riapertura rientrerebbe in un più ampio dialogo diplomatico in parallelo agli sforzi per recuperare il corpo di Ran Gvili, indicato come l’ultimo ostaggio israeliano ancora detenuto nella Striscia di Gaza. La notizia emerge contestualmente ad un possibile accordo tra Stati Uniti e Israele, che prevedrebbe una scadenza di due mesi per il disarmo della milizia islamista palestinese Hamas.

 

31/12/2025 - Guinea - Risultati provvisori delle elezioni presidenziali

L’autorità elettorale della Guinea ha annunciato i risultati provvisori delle elezioni presidenziali, dopo la centralizzazione del 98,84% dei verbali. Mamadi Doumbouya, presidente ad interim dal golpe del settembre 2021, ha ottenuto la vittoria con 4.594.262 voti, pari all’86,72% di quelli validi. Abdoulaye Yéro Baldé del FRND si è fermato al 6,59%, mentre il Dr. Faya Lansana Millimono ha raccolto il 2,04%. La Direzione Generale delle Elezioni ha evidenziato una forte partecipazione, pari all’80,95% degli aventi diritto. Al momento si attende la convalida della Corte Suprema; non si escludono possibili proteste in linea con le recenti accuse di brogli elettorali.

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