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20/09/2026 - Etiopia – Unione delle opposizioni contro il governo di Abiy Ahmed

20/09/2026 - Ethiopia – Opposition Union Against Abiy Ahmed's Government

20/09/2026 - Germania – Elezioni nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, AFD in testa secondo le prime proiezioni

20/09/2026 - Germany – Elections in Mecklenburg-Western Pomerania, AfD leads according to initial projections

19/09/2026 - Danimarca - Accordo con Groenlandia e Stati Uniti sul rafforzamento della sicurezza nell’Artico

19/09/2026 - Denmark - Agreement with Greenland and the United States on strengthening Arctic security

17/09/2026 - Stati Uniti - Trump non esclude una nuova escalation militare contro Teheran

17/09/2026 - United States - Trump does not rule out a new military escalation against Tehran

17/09/2026 - Pakistan - Islamabad richiama la possibile attivazione dell’Accordo di difesa della Mecca

17/09/2026 - Pakistan - Islamabad raises possible activation of Mecca Defense Agreement

 

20/09/2026 - Etiopia – Unione delle opposizioni contro il governo di Abiy Ahmed

In data 20 settembre, si segnala che sette gruppi dell’opposizione etiope hanno costituito la “Coalizione delle Forze Popolari Etiopi per la Sopravvivenza” e il Presidente dell’AFNM ha affermato che l’alleanza con l’OLA, il TPLF, l’ONLF e altri gruppi mira a destituire il governo guidato dal Partito della Prosperità e a istituire un governo di transizione nel Paese.

La tenuta di questa maxi-coalizione appare estremamente incerta. Sebbene l'unione tra storici rivali come i nazionalisti Amhara (AFNM) e Tigrini (TPLF) o le milizie Oromo (OLA) dimostri un livello inedito di convergenza tattica al solo scopo di abbattere il governo di Abiy Ahmed, le loro profonde divergenze ideologiche, territoriali e identitarie rischiano di riemergere.

Si ritiene probabile un'escalation e una frammentazione del conflitto armato su più fronti regionali, che metterà sotto forte pressione l'esercito federale. Tuttavia, nell'ipotesi in cui l'alleanza riesca effettivamente nell'intento di destabilizzare o rovesciare il governo centrale, il vuoto di potere derivante da ciò rischia di trasformarsi in una complessa guerra civile tra gli stessi membri della coalizione. La gestione delle controversie territoriali contese e della governance etnica rende la creazione di un governo di transizione stabile un obiettivo difficile da realizzare, con l'elevato rischio di condurre l'Etiopia verso una fase di prolungata instabilità politica e disintegrazione statale.

 

20/09/2026 - Ethiopia – Opposition Union Against Abiy Ahmed's Government

On September 20, seven Ethiopian opposition groups were reported to have formed the “Ethiopian Popular Forces for Survival Coalition” and the AFNM Chairman said that the alliance with the OLA, TPLF, ONLF and other groups aims to oust the Prosperity Party-led government and establish a transitional government in the country.

The stability of this maxi-coalition appears extremely uncertain. Although the union between historic rivals such as the Amhara nationalists (AFNM) and Tigrayans (TPLF) or the Oromo militias (OLA) demonstrates an unprecedented level of tactical convergence aimed solely at overthrowing Abiy Ahmed's government, their profound ideological, territorial, and identity-based differences risk resurfacing.

An escalation and fragmentation of the armed conflict across multiple regional fronts is likely, placing significant pressure on the federal army. However, if the alliance were to effectively destabilize or overthrow the central government, the resulting power vacuum risks escalating into a complex civil war among coalition members. Managing disputed territorial disputes and ethnic governance makes the creation of a stable transitional government difficult to achieve, with the high risk of leading Ethiopia into a period of prolonged political instability and state disintegration.

 

20/09/2026 - Germania – Elezioni nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, AFD in testa secondo le prime proiezioni

In data 20 settembre, si sono svolte le elezioni regionali nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Secondo le proiezioni, l’AfD sarebbe in testa con il 38% dei voti, mentre la CDU si attesterebbe al 5%, mentre l’SPD otterrebbe il 35,5%. Il cancelliere tedesco Merz ha definito il risultato un “disastro” e ha affermato che saranno necessarie delle riforme.

Se questo scenario dovesse confermarsi, la conseguenza più immediata sul piano locale sarebbe uno stallo istituzionale senza precedenti nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore. L'AfD, pur posizionandosi come prima forza con il 38% dei consensi, rimarrebbe isolata per via del cordone sanitario mantenuto da tutti gli altri partiti. Per evitare di consegnare la guida del Land alla destra radicale, la SPD si vedrebbe costretta a formare una coalizione eterogenea e fragile con i partiti minori o con una CDU ridotta ai minimi storici, dando vita a un governo locale debole e perennemente esposto allo scontento popolare.

A livello nazionale, la contrazione della CDU al 5% rappresenterebbe una sconfitta storica che destabilizzerebbe l'autorità di Friedrich Merz. Il Cancelliere si troverebbe ad affrontare una forte pressione interna al proprio partito, con l'ala conservatrice che chiederebbe un'inversione di rotta e un netto indurimento dei temi legati a immigrazione, sicurezza ed economia. L'esito elettorale costringerebbe quindi l'esecutivo federale ad accelerare su riforme strutturali nel tentativo di intercettare l'elettorato di protesta, confermando al contempo una Germania sempre più polarizzata e spaccata lungo i confini tra Länder orientali e occidentali.

 

20/09/2026 - Germany – Elections in Mecklenburg-Western Pomerania, AfD leads according to initial projections

On September 20, regional elections were held in Mecklenburg-Western Pomerania. Projections put the AfD in the lead with 38% of the vote, while the CDU would land 5% and the SPD 35.5%. German Chancellor Merz called the result a "disaster" and stated that reforms would be necessary.

If this scenario were to materialize, the most immediate consequence at the local level would be an unprecedented institutional stalemate in Mecklenburg-Western Pomerania. The AfD, despite ranking as the leading force with 38% of the vote, would remain isolated due to the cordon sanitaire maintained by all the other parties. To avoid handing over state leadership to the radical right, the SPD would be forced to form a heterogeneous and fragile coalition with smaller parties or with a CDU reduced to its historic lows, creating a weak local government perpetually exposed to popular discontent.

At the national level, a decline in the CDU's vote to 5% would represent a historic defeat that would undermine Friedrich Merz's authority. The Chancellor would face intense pressure within his own party, with the conservative wing demanding a change of direction and a marked toughening of the stance on immigration, security, and the economy. The election result would therefore force the federal government to accelerate structural reforms in an attempt to appeal to the protest electorate, while also confirming an increasingly polarized Germany divided along the borders between the eastern and western Länder.

 

19/09/2026 - Danimarca - Accordo con Groenlandia e Stati Uniti sul rafforzamento della sicurezza nell’Artico

Groenlandia, Danimarca e Stati Uniti hanno raggiunto un accordo volto a rafforzare la sicurezza nell’Artico e nell’Atlantico settentrionale, ampliando le possibilità di presenza e operatività delle forze statunitensi sull’isola. Secondo quanto annunciato dal presidente Donald Trump, l’intesa garantirebbe a Washington un accesso permanente per esigenze di sicurezza; le disposizioni sarebbero destinate a rimanere operative anche nell’eventualità di una futura indipendenza groenlandese. L’accordo si inserisce nel quadro della cooperazione difensiva già esistente tra Stati Uniti e Regno di Danimarca e mantiene il riconoscimento della sovranità e dell’integrità territoriale danese, oltre al principio di autodeterminazione della Groenlandia. Trump ha inoltre annunciato l’intenzione di procedere rapidamente allo sviluppo di una presenza militare statunitense più ampia in Groenlandia, rafforzando ulteriormente il ruolo strategico dell’isola nella sicurezza dell’Artico.

 

19/09/2026 - Denmark - Agreement with Greenland and the United States on strengthening Arctic security

Greenland, Denmark, and the United States have reached an agreement aimed at strengthening security in the Arctic and North Atlantic, expanding the presence and operations of U.S. forces on the island. According to President Donald Trump, the agreement would grant Washington permanent access for security purposes; the provisions would remain in place even in the event of Greenland's future independence. The agreement is part of the existing defense cooperation between the United States and the Kingdom of Denmark and maintains recognition of Danish sovereignty and territorial integrity, as well as the principle of Greenland's self-determination. Trump also announced his intention to rapidly develop a larger U.S. military presence in Greenland, further strengthening the island's strategic role in Arctic security.

 

17/09/2026 - Stati Uniti - Trump non esclude una nuova escalation militare contro Teheran

Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato di essere vicino a una decisione sulla possibile ripresa di attacchi militari su larga scala contro l’Iran, definendo l’attuale fase un possibile punto di svolta del conflitto. La questione sarà discussa anche con i leader di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Kuwait e Oman durante un incontro previsto a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Secondo funzionari statunitensi, Washington ha ordinato di mantenere invariato fino alla fine dell’anno l’attuale dispositivo militare in Medio Oriente, così da preservare la capacità di intervenire rapidamente. Trump ha inoltre rivendicato l’efficacia del blocco navale nel limitare le esportazioni petrolifere iraniane, sostenendo al contempo che Teheran continui a cercare un accordo con Washington. Parallelamente, la Casa Bianca sta elaborando una strategia regionale post-conflitto incentrata sul contenimento dell’Iran e sull’ampliamento della normalizzazione tra Israele e altri Paesi dell’area. Le prossime decisioni potrebbero essere influenzate anche dagli sviluppi politici interni negli Stati Uniti e in Israele.

 

17/09/2026 - United States - Trump does not rule out a new military escalation against Tehran

US President Donald Trump has stated that he is close to a decision on the possible resumption of large-scale military strikes against Iran, calling the current phase a potential turning point in the conflict. The issue will also be discussed with the leaders of Saudi Arabia, the United Arab Emirates, Qatar, Bahrain, Kuwait, and Oman during a meeting scheduled on the sidelines of the United Nations General Assembly. According to US officials, Washington has ordered the current military posture in the Middle East to be maintained until the end of the year, in order to preserve the ability to intervene rapidly. Trump also emphasized the effectiveness of the naval blockade in limiting Iranian oil exports, while advocating that Tehran continue to seek an agreement with Washington. At the same time, the White House is developing a post-conflict regional strategy focused on containing Iran and expanding normalization between Israel and other countries in the region. Future decisions could also be influenced by domestic political developments in the United States and Israel.

 

17/09/2026 - Pakistan - Islamabad richiama la possibile attivazione dell’Accordo di difesa della Mecca

Il ministro della Difesa pakistano, Khawaja Asif, ha indicato che i recenti attacchi Houthi contro l’Arabia Saudita potrebbero rendere operativo l’Accordo congiunto di difesa della Mecca, sottoscritto da Pakistan, Arabia Saudita e Turchia. Asif aveva già affermato che un’aggressione non provocata contro il territorio saudita o un’estensione del conflitto yemenita nel Regno costituirebbero condizioni per l’attivazione dell’intesa, precisando che Islamabad è vincolata a rispettarne gli impegni. Il Ministro ha inoltre ribadito che, in caso di ulteriore escalation, il Pakistan sosterrà l’Arabia Saudita sul piano diplomatico e operativo. Le modalità concrete di un eventuale intervento non sono state ancora specificate e dipenderebbero anche da una richiesta formale saudita, mentre la situazione potrebbe ampliare ulteriormente la dimensione regionale del conflitto in Yemen.

 

17/09/2026 - Pakistan - Islamabad raises possible activation of Mecca Defense Agreement

Pakistani Defense Minister Khawaja Asif has indicated that the recent Houthi attacks against Saudi Arabia could trigger the implementation of the Joint Mecca Defense Agreement, signed by Pakistan, Saudi Arabia, and Turkey. Asif had previously stated that unprovoked aggression against Saudi territory or an extension of the Yemeni conflict into the Kingdom would constitute conditions for the agreement's activation, specifying that Islamabad is bound by its commitments. The minister also reiterated that, in the event of further escalation, Pakistan will support Saudi Arabia diplomatically and operationally. The specific modalities of any potential intervention have not yet been specified and would also depend on a formal Saudi request, while the situation could further expand the regional dimension of the conflict in Yemen.

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