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23/01/2026 - Iraq - Avviate procedure giudiziarie per i detenuti dell’Isis trasferiti dalla Siria

23/01/2026 - Iraq - Legal proceedings launched for ISIS detainees transferred from Syria

23/01/2026 - Svizzera - Riconoscimento del Board of Peace siglato a Davos

23/01/2026 - Switzerland - Peace Council Recognition Signed in Davos

22/01/2026 - Svizzera – Avvio del Board of Peace a Davos

22/01/2026 - Switzerland – Launch of the Board of Peace in Davos

22/01/2026 - Benin – Risultati elettorali

22/01/2026 - Benin – Election Results

21/01/2026 - Stati Uniti - Trump rilancia l’accordo sull’Artico e sospende i dazi

21/01/2026 - United States - Trump relaunches Arctic agreement and suspends tariffs

 

23/01/2026 - Iraq - Avviate procedure giudiziarie per i detenuti dell’Isis trasferiti dalla Siria

Le autorità giudiziarie irachene hanno annunciato l’avvio di procedimenti legali contro i membri dello Stato islamico trasferiti dalle prigioni precedentemente controllate dalle Forze Democratiche Siriane (SDF). Il Consiglio giudiziario supremo ha precisato che tutti i detenuti, indipendentemente da nazionalità e ruolo, saranno sottoposti esclusivamente alla giurisdizione irachena. L’iniziativa rientra in una nuova missione del Comando centrale statunitense volta a trasferire i detenuti dall’area nord-orientale della Siria verso strutture sicure in Iraq. Il CENTCOM ha confermato il trasferimento iniziale di 150 combattenti dell’IS e ha indicato che fino a 7.000 detenuti potrebbero essere ricollocati. Il governo iracheno ha confermato la ricezione della prima tranche e il coordinamento con la Coalizione internazionale a guida statunitense. Le operazioni proseguiranno in più fasi con trasferimenti aerei verso carceri irachene. In passato, i tribunali iracheni hanno inflitto pene severe, inclusa la pena capitale e l’ergastolo, per reati di terrorismo.

 

23/01/2026 - Iraq - Legal proceedings launched for ISIS detainees transferred from Syria

Iraqi judicial authorities have announced the initiation of legal proceedings against Islamic State members transferred from prisons formerly controlled by the Syrian Democratic Forces (SDF). The Supreme Judicial Council has clarified that all detainees, regardless of nationality or role, will be subject to exclusive Iraqi jurisdiction. The initiative is part of a new U.S. Central Command mission to transfer detainees from northeastern Syria to secure facilities in Iraq. CENTCOM confirmed the initial transfer of 150 IS fighters and indicated that up to 7,000 detainees could be relocated. The Iraqi government confirmed receipt of the first tranche and coordination with the U.S.-led international coalition. The operation will continue in phases with air transfers to Iraqi prisons. In the past, Iraqi courts have imposed severe sentences, including capital punishment and life imprisonment, for terrorism offenses.

 

23/01/2026 - Svizzera - Riconoscimento del Board of Peace siglato a Davos

Il Board of Peace è stato riconosciuto come organizzazione internazionale ufficiale in seguito alla ratifica del suo statuto durante il World Economic Forum di Davos. Contestualmente è stato pubblicato l’elenco dei membri fondatori, mentre l’amministrazione Donald Trump ha chiesto ai Paesi interessati a un seggio permanente di contribuire con almeno un miliardo di dollari, precisando successivamente che non esisterebbe una quota formale di adesione. Il Belgio è stato escluso dalla composizione del Board, nonostante iniziali dichiarazioni statunitensi lo indicassero come membro. Trump ha inoltre affermato che il presidente russo Vladimir Putin avrebbe accettato l’invito, mentre il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha chiarito che un eventuale contributo finanziario richiederebbe lo sblocco dei beni russi congelati negli Stati Uniti. In Europa emergono posizioni critiche: il Primo ministro Pedro Sánchez ha annunciato che la Spagna non aderirà all’iniziativa, evidenziando le prime divergenze politiche attorno alla nuova organizzazione.

 

23/01/2026 - Switzerland - Peace Council Recognition Signed in Davos

The Board of Peace was recognized as an official international organization following the ratification of its statute at the World Economic Forum in Davos. The list of founding members was simultaneously released, while the Donald Trump administration asked countries interested in a permanent seat to contribute at least $1 billion, later clarifying that there would be no formal membership quota. Belgium was excluded from the Board, despite initial US statements indicating it as a member. Trump also stated that Russian President Vladimir Putin would accept the invitation, while Kremlin spokesman Dmitry Peskov clarified that any financial contribution would require the release of frozen Russian assets in the United States. Critical positions are emerging in Europe: Prime Minister Pedro Sánchez announced that Spain would not join the initiative, highlighting the initial political differences surrounding the new organization.

 

22/01/2026 - Svizzera – Avvio del Board of Peace a Davos

Nella giornata odierna, è stato ufficialmente avviato presso il World Economic Forum di Davos il Consiglio per la Pace (Boards of Peace, BoP), iniziativa internazionale promossa e presieduta dal Presidente statunitense Donald Trump volta a promuovere la ricostruzione della Striscia di Gaza. Durante la cerimonia, il Presidente ha sottolineato l’importanza di avviare operazioni di smilitarizzazione e ricostruzione a Gaza, ribadendone l’importanza da un punto di vista economico e immobiliare; al contempo, però, egli ha anche dichiarato falsamente di aver rispettato gli accordi di cessate il fuoco e di aver contribuito all’invio di aiuti umanitari. Tra i Paesi partecipanti vi sono vi sono Bahrein, Marocco, Argentina, Azerbaigian, Belgio, Bulgaria, Egitto, Ungheria, Indonesia, Giordania, Kazakistan, Kosovo, Mongolia, Pakistan, Paraguay, Qatar, Arabia Saudita, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Uzbekistan; non sono invece presenti le delegazioni di Regno Unito, Francia, Norvegia, Svezia e Slovenia. Tra i punti principali affrontati all’interno del BoP vi sono la ricostruzione di Gaza, la governance territoriali e il disarmo di Hamas. Nel corso dell’incontro, il funzionario nominato per il coordinamento delle attività a Gaza, l’ex viceministro dell’Autorità Nazionale Palestinese Ali Shaath, ha citato possibili sviluppi riguardo alla riapertura del valico di Rafah a partire dalla prossima settimana; tuttavia, tale informazione è stata successivamente smentita da fonti di sicurezza israeliane, che hanno riconosciuto come condizione per la riapertura del valico la consegna di tutti gli ostaggi da parte di Hamas. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha riferito l’intenzione di destinare ingenti fondi economici al BoP in segno di sostegno verso il popolo palestinese, a condizione che essi vengano utilizzati per la ricostruzione della Striscia di Gaza e alla risoluzione della situazione in Palestina. 

 

22/01/2026 - Switzerland – Launch of the Board of Peace in Davos

Today, the Boards of Peace (BoP), an international initiative promoted and chaired by US President Donald Trump to promote the reconstruction of the Gaza Strip, was officially launched at the World Economic Forum in Davos. During the ceremony, the President emphasized the importance of initiating demilitarization and reconstruction operations in Gaza, reiterating its economic and real estate importance. At the same time, however, he also falsely claimed to have respected the ceasefire agreements and contributed to the delivery of humanitarian aid. Participating countries include Bahrain, Morocco, Argentina, Azerbaijan, Belgium, Bulgaria, Egypt, Hungary, Indonesia, Jordan, Kazakhstan, Kosovo, Mongolia, Pakistan, Paraguay, Qatar, Saudi Arabia, Turkey, the United Arab Emirates, and Uzbekistan. Delegations from the United Kingdom, France, Norway, Sweden, and Slovenia were not present. Among the main issues discussed at the BoP were the reconstruction of Gaza, territorial governance, and the disarmament of Hamas. During the meeting, the official appointed to coordinate activities in Gaza, former Palestinian Authority Deputy Minister Ali Shaath, mentioned possible developments regarding the reopening of the Rafah crossing starting next week; however, this information was later denied by Israeli security sources, who acknowledged that the reopening of the crossing would require the handover of all hostages by Hamas. Kremlin spokesman Dmitry Peskov announced the intention to allocate significant funds to the BoP as a sign of support for the Palestinian people, on the condition that they be used for the reconstruction of the Gaza Strip and the resolution of the situation in Palestine.

 

22/01/2026 - Benin – Risultati elettorali

L’11 gennaio 2026 si sono tenute le elezioni parlamentari anticipate, che hanno visto la vittoria dell’Unione Progressista per il Rinnovamento e del Blocco Repubblicano, partiti allineati con il Presidente Patrice Talon, che hanno ottenuto la totalità dei seggi dell’Assemblea Nazionale. Il partito d’opposizione Les Démocrates, invece, non ha raggiunto la soglia minima per l’ottenimento di seggi in Parlamento, fissata al 20%. Tali risultati hanno quindi segnato una storica battuta d’arresto per il partito democratico, che nella precedente legislatura deteneva più di 20 seggi, e determina un ulteriore rafforzamento del controllo del governo sul Parlamento, con una conseguente riduzione della pluralità politica. L’affluenza elettorale si è attestata intorno al 36.7%, denotando una partecipazione inferiore rispetto alle precedenti tornate elettorali. Dal punto di vista della sicurezza, le elezioni si sono svolte senza episodi di violenza diffusa nel giorno del voto, sebbene il contesto politico fosse caratterizzato da tensioni, anche alla luce di recenti eventi di instabilità registrati nel Paese nelle settimane precedenti; tuttavia Nadin Kokode, membro dei Les Démocrates, hanno denunciato irregolarità nel processo elettorale, tra cui apertura tardiva dei seggi, mancanza di materiale elettorale e l’esclusione dei supervisori di partito al processo di scrutinio.  

 

22/01/2026 - Benin – Election Results

Early parliamentary elections were held on January 11, 2026, resulting in the victory of the Progressive Union for Renewal and the Republican Bloc, parties aligned with President Patrice Talon, who won all the seats in the National Assembly. The opposition party Les Démocrates, however, failed to reach the 20% threshold for parliamentary seats. These results therefore marked a historic setback for the Democratic Party, which in the previous legislature held more than 20 seats, and further strengthened the government's control over parliament, resulting in a reduction in political plurality. Voter turnout was around 36.7%, indicating a lower turnout than in previous elections. From a security perspective, the elections were held without widespread violence on polling day, although the political environment was marked by tension, especially in light of recent instability in the country in the preceding weeks. However, Nadin Kokode, a member of Les Démocrates, reported irregularities in the electoral process, including the late opening of polling stations, a lack of electoral materials, and the exclusion of party supervisors from the counting process.

 

21/01/2026 - Stati Uniti - Trump rilancia l’accordo sull’Artico e sospende i dazi

Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato di aver definito con il segretario generale della NATO, Mark Rutte, il quadro di un futuro accordo sulla Groenlandia e sull’intera regione artica, giudicato vantaggioso per gli Stati Uniti e per l’Alleanza. In base a tale intesa, Trump ha dichiarato che non imporrà i dazi previsti per il 1° febbraio e che sono in corso ulteriori discussioni sul progetto “Golden Dome” legato alla Groenlandia. Intervenendo al Forum economico di Davos, Trump ha ribadito che solo gli Stati Uniti sarebbero in grado di garantire la sicurezza dell’isola, richiamando precedenti storici e criticando la capacità europea di difesa. Ha chiesto l’avvio immediato di negoziati per una possibile acquisizione della Groenlandia, sostenendo che ciò rafforzerebbe la sicurezza della NATO. Pur affermando di non voler ricorrere alla forza, Trump ha insistito sulla necessità di ottenere la piena proprietà dell’isola per poterne garantire la difesa. Il presidente ha infine sottolineato i costi sostenuti dalla Danimarca per l’amministrazione della Groenlandia e l’importanza strategica del territorio per la sicurezza euro-atlantica.

 

21/01/2026 - United States - Trump relaunches Arctic agreement and suspends tariffs

US President Donald Trump announced that he and NATO Secretary General Mark Rutte have finalized the framework for a future agreement on Greenland and the entire Arctic region, which he believes will be beneficial to the United States and the Alliance. Based on this agreement, Trump stated that he will not impose the tariffs scheduled for February 1st and that further discussions are underway on the "Golden Dome" project related to Greenland. Speaking at the Davos Economic Forum, Trump reiterated that only the United States could guarantee the island's security, citing historical precedents and criticizing Europe's defense capacity. He called for the immediate start of negotiations for a possible acquisition of Greenland, arguing that this would strengthen NATO's security. While stating that he does not want to resort to force, Trump insisted on the need to obtain full ownership of the island in order to guarantee its defense. The President finally underlined the costs borne by Denmark for the administration of Greenland and the strategic importance of the territory for Euro-Atlantic security.

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