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25/01/2026 - Siria - Prorogata la tregua con le SDF di 15 giorni

25/01/2026 - Syria - Truce with SDF extended by 15 days

25/01/2026 - Libia – Attacco armato ai danni del capo del Dipartimento di polizia giudiziaria

25/01/2026 - Libya – Armed attack on the head of the Judicial Police Department

23/01/2026 - Iraq - Avviate procedure giudiziarie per i detenuti dell’Isis trasferiti dalla Siria

23/01/2026 - Iraq - Legal proceedings launched for ISIS detainees transferred from Syria

23/01/2026 - Svizzera - Riconoscimento del Board of Peace siglato a Davos

23/01/2026 - Switzerland - Peace Council Recognition Signed in Davos

22/01/2026 - Svizzera – Avvio del Board of Peace a Davos

22/01/2026 - Switzerland – Launch of the Board of Peace in Davos

 

25/01/2026 - Siria - Prorogata la tregua con le SDF di 15 giorni

Il cessate il fuoco tra il governo di Damasco e le Forze Democratiche Siriane (SDF) è stato prorogato di 15 giorni, mentre proseguono i trasferimenti di detenuti ed ex combattenti dello Stato islamico dal nord-est della Siria all’Iraq. La decisione, annunciata dal ministero della Difesa siriano, è motivata dal sostegno all’operazione statunitense di trasferimento dei prigionieri IS. Le SDF hanno confermato l’estensione della tregua, attribuendola a una mediazione internazionale, pur in un clima di accuse reciproche di violazioni. Parallelamente, le autorità siriane hanno aperto corridoi umanitari nella provincia di Hasakah. Sul piano militare, Damasco ha consolidato il controllo su ampie aree del nord e dell’est del Paese, incluse Raqqa e Deir ez Zor. Contestualmente, sono riprese le attività energetiche, con il trasferimento di petrolio e gas dai giacimenti riconquistati verso raffinerie e impianti di produzione elettrica. L’Iraq ha confermato la ricezione della prima tranche di detenuti IS, sottolineando tuttavia la necessità di una responsabilità condivisa a livello internazionale.

 

25/01/2026 - Syria - Truce with SDF extended by 15 days

The ceasefire between the Damascus government and the Syrian Democratic Forces (SDF) has been extended for 15 days, while the transfer of detainees and former Islamic State fighters from northeast Syria to Iraq continues. The decision, announced by the Syrian Ministry of Defense, is motivated by support for the US operation to transfer IS prisoners. The SDF confirmed the extension of the truce, attributing it to international mediation, despite mutual accusations of violations. At the same time, the Syrian authorities have opened humanitarian corridors in Hasakah province. On the military level, Damascus has consolidated control over large areas of the north and east of the country, including Raqqa and Deir ez-Zor. At the same time, energy activities have resumed, with the transfer of oil and gas from recaptured fields to refineries and power plants. Iraq confirmed the receipt of the first tranche of IS detainees, while emphasizing the need for shared international responsibility.

 

25/01/2026 - Libia – Attacco armato ai danni del capo del Dipartimento di polizia giudiziaria

Il 21 gennaio a Tripoli, il capo del Dipartimento di polizia giudiziaria, Faraj al-Mabrouk, è stato preso di mira in un attacco armato mentre lasciava l’istituto di riforma e riabilitazione Aljadiada. Il Dipartimento ha condannato con fermezza l’incidente, definendolo una grave violazione della legge e un attacco diretto all’autorità statale e alle istituzioni ufficiali. L’aggressione è stata interpretata come un gesto mirato contro funzionari pubblici e sono state avviate le indagini per identificare i responsabili. Il Dipartimento ha ribadito il proprio impegno a garantire sicurezza e ordine pubblico, sottolineando che non si escludono ulteriori attacchi a figure pubbliche.

 

25/01/2026 - Libya – Armed attack on the head of the Judicial Police Department

On January 21, in Tripoli, the head of the Judicial Police Department, Faraj al-Mabrouk, was targeted in an armed attack while leaving the Aljadiada Reform and Rehabilitation Institute. The Department strongly condemned the incident, calling it a serious violation of the law and a direct attack on state authority and official institutions. The attack was interpreted as a targeted attack against public officials, and an investigation has been launched to identify those responsible. The Department reiterated its commitment to ensuring security and public order, emphasizing that further attacks on public figures cannot be ruled out.

 

23/01/2026 - Iraq - Avviate procedure giudiziarie per i detenuti dell’Isis trasferiti dalla Siria

Le autorità giudiziarie irachene hanno annunciato l’avvio di procedimenti legali contro i membri dello Stato islamico trasferiti dalle prigioni precedentemente controllate dalle Forze Democratiche Siriane (SDF). Il Consiglio giudiziario supremo ha precisato che tutti i detenuti, indipendentemente da nazionalità e ruolo, saranno sottoposti esclusivamente alla giurisdizione irachena. L’iniziativa rientra in una nuova missione del Comando centrale statunitense volta a trasferire i detenuti dall’area nord-orientale della Siria verso strutture sicure in Iraq. Il CENTCOM ha confermato il trasferimento iniziale di 150 combattenti dell’IS e ha indicato che fino a 7.000 detenuti potrebbero essere ricollocati. Il governo iracheno ha confermato la ricezione della prima tranche e il coordinamento con la Coalizione internazionale a guida statunitense. Le operazioni proseguiranno in più fasi con trasferimenti aerei verso carceri irachene. In passato, i tribunali iracheni hanno inflitto pene severe, inclusa la pena capitale e l’ergastolo, per reati di terrorismo.

 

23/01/2026 - Iraq - Legal proceedings launched for ISIS detainees transferred from Syria

Iraqi judicial authorities have announced the initiation of legal proceedings against Islamic State members transferred from prisons formerly controlled by the Syrian Democratic Forces (SDF). The Supreme Judicial Council has clarified that all detainees, regardless of nationality or role, will be subject to exclusive Iraqi jurisdiction. The initiative is part of a new U.S. Central Command mission to transfer detainees from northeastern Syria to secure facilities in Iraq. CENTCOM confirmed the initial transfer of 150 IS fighters and indicated that up to 7,000 detainees could be relocated. The Iraqi government confirmed receipt of the first tranche and coordination with the U.S.-led international coalition. The operation will continue in phases with air transfers to Iraqi prisons. In the past, Iraqi courts have imposed severe sentences, including capital punishment and life imprisonment, for terrorism offenses.

 

23/01/2026 - Svizzera - Riconoscimento del Board of Peace siglato a Davos

Il Board of Peace è stato riconosciuto come organizzazione internazionale ufficiale in seguito alla ratifica del suo statuto durante il World Economic Forum di Davos. Contestualmente è stato pubblicato l’elenco dei membri fondatori, mentre l’amministrazione Donald Trump ha chiesto ai Paesi interessati a un seggio permanente di contribuire con almeno un miliardo di dollari, precisando successivamente che non esisterebbe una quota formale di adesione. Il Belgio è stato escluso dalla composizione del Board, nonostante iniziali dichiarazioni statunitensi lo indicassero come membro. Trump ha inoltre affermato che il presidente russo Vladimir Putin avrebbe accettato l’invito, mentre il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha chiarito che un eventuale contributo finanziario richiederebbe lo sblocco dei beni russi congelati negli Stati Uniti. In Europa emergono posizioni critiche: il Primo ministro Pedro Sánchez ha annunciato che la Spagna non aderirà all’iniziativa, evidenziando le prime divergenze politiche attorno alla nuova organizzazione.

 

23/01/2026 - Switzerland - Peace Council Recognition Signed in Davos

The Board of Peace was recognized as an official international organization following the ratification of its statute at the World Economic Forum in Davos. The list of founding members was simultaneously released, while the Donald Trump administration asked countries interested in a permanent seat to contribute at least $1 billion, later clarifying that there would be no formal membership quota. Belgium was excluded from the Board, despite initial US statements indicating it as a member. Trump also stated that Russian President Vladimir Putin would accept the invitation, while Kremlin spokesman Dmitry Peskov clarified that any financial contribution would require the release of frozen Russian assets in the United States. Critical positions are emerging in Europe: Prime Minister Pedro Sánchez announced that Spain would not join the initiative, highlighting the initial political differences surrounding the new organization.

 

22/01/2026 - Svizzera – Avvio del Board of Peace a Davos

Nella giornata odierna, è stato ufficialmente avviato presso il World Economic Forum di Davos il Consiglio per la Pace (Boards of Peace, BoP), iniziativa internazionale promossa e presieduta dal Presidente statunitense Donald Trump volta a promuovere la ricostruzione della Striscia di Gaza. Durante la cerimonia, il Presidente ha sottolineato l’importanza di avviare operazioni di smilitarizzazione e ricostruzione a Gaza, ribadendone l’importanza da un punto di vista economico e immobiliare; al contempo, però, egli ha anche dichiarato falsamente di aver rispettato gli accordi di cessate il fuoco e di aver contribuito all’invio di aiuti umanitari. Tra i Paesi partecipanti vi sono vi sono Bahrein, Marocco, Argentina, Azerbaigian, Belgio, Bulgaria, Egitto, Ungheria, Indonesia, Giordania, Kazakistan, Kosovo, Mongolia, Pakistan, Paraguay, Qatar, Arabia Saudita, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Uzbekistan; non sono invece presenti le delegazioni di Regno Unito, Francia, Norvegia, Svezia e Slovenia. Tra i punti principali affrontati all’interno del BoP vi sono la ricostruzione di Gaza, la governance territoriali e il disarmo di Hamas. Nel corso dell’incontro, il funzionario nominato per il coordinamento delle attività a Gaza, l’ex viceministro dell’Autorità Nazionale Palestinese Ali Shaath, ha citato possibili sviluppi riguardo alla riapertura del valico di Rafah a partire dalla prossima settimana; tuttavia, tale informazione è stata successivamente smentita da fonti di sicurezza israeliane, che hanno riconosciuto come condizione per la riapertura del valico la consegna di tutti gli ostaggi da parte di Hamas. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha riferito l’intenzione di destinare ingenti fondi economici al BoP in segno di sostegno verso il popolo palestinese, a condizione che essi vengano utilizzati per la ricostruzione della Striscia di Gaza e alla risoluzione della situazione in Palestina. 

 

22/01/2026 - Switzerland – Launch of the Board of Peace in Davos

Today, the Boards of Peace (BoP), an international initiative promoted and chaired by US President Donald Trump to promote the reconstruction of the Gaza Strip, was officially launched at the World Economic Forum in Davos. During the ceremony, the President emphasized the importance of initiating demilitarization and reconstruction operations in Gaza, reiterating its economic and real estate importance. At the same time, however, he also falsely claimed to have respected the ceasefire agreements and contributed to the delivery of humanitarian aid. Participating countries include Bahrain, Morocco, Argentina, Azerbaijan, Belgium, Bulgaria, Egypt, Hungary, Indonesia, Jordan, Kazakhstan, Kosovo, Mongolia, Pakistan, Paraguay, Qatar, Saudi Arabia, Turkey, the United Arab Emirates, and Uzbekistan. Delegations from the United Kingdom, France, Norway, Sweden, and Slovenia were not present. Among the main issues discussed at the BoP were the reconstruction of Gaza, territorial governance, and the disarmament of Hamas. During the meeting, the official appointed to coordinate activities in Gaza, former Palestinian Authority Deputy Minister Ali Shaath, mentioned possible developments regarding the reopening of the Rafah crossing starting next week; however, this information was later denied by Israeli security sources, who acknowledged that the reopening of the crossing would require the handover of all hostages by Hamas. Kremlin spokesman Dmitry Peskov announced the intention to allocate significant funds to the BoP as a sign of support for the Palestinian people, on the condition that they be used for the reconstruction of the Gaza Strip and the resolution of the situation in Palestine.

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