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05/10/2026 - Spagna – Il Primo Ministro Sánchez ha rassegnato le dimissioni

05/10/2026 - Brasile – Bolsonaro e Lula accedono al secondo turno delle elezioni presidenziali

05/10/2026 - Spain – Prime Minister Sánchez resigns

05/10/2026 - Brazil – Bolsonaro and Lula advance to second round of presidential elections

05/10/2026 - Lettonia - Lista unita vince le elezioni parlamentari

05/10/2026 - Latvia: Joint List Wins Parliamentary Elections

04/10/2026 - Regno Unito - Ritirati i bombardieri B-1 statunitensi dalla base RAF Fairford

04/10/2026 - United Kingdom - US B-1 bombers withdrawn from RAF Fairford

04/10/2026 - Spagna - Sánchez valuta elezioni anticipate dopo la sconfitta sui decreti casa

04/10/2026 - Spain - Sánchez considers early elections after defeat on housing decrees

 

05/10/2026 - Spagna – Il Primo Ministro Sánchez ha rassegnato le dimissioni

In data 5 ottobre, si segnala che il Primo Ministro Pedro Sánchez ha rassegnato le dimissioni, con il conseguente scioglimento del Parlamento e la convocazione delle elezioni generali per il prossimo 29 novembre. La decisione è giunta a seguito di una serie di vertici svoltisi nel fine settimana con i membri dell’esecutivo e i vertici del Partito Socialista, volti a definire l’orientamento della legislatura. L’elemento determinante della crisi si è verificato venerdì, quando il Congresso ha respinto due decreti legge predisposti dal governo in risposta alle proteste sociali sorte a seguito dello sfratto, avvenuto a Madrid, dell’ottantasettenne Maricarmen Abascal. Nonostante le trattative intercorse tra l'esecutivo e i rappresentanti separatisti catalani, la formazione Junts ha votato contro i provvedimenti, alleandosi con il Partito Popolare e Vox. Le misure bocciate prevedevano, tra l’altro, la proroga delle tutele contro gli sfratti per gli inquilini in condizioni di vulnerabilità e il rinnovo automatico dei contratti di locazione vigenti. Nello specifico, i decreti sono stati respinti rispettivamente con 178 voti contrari a fronte di 172 favorevoli e con 184 contrari contro 166 favorevoli, risultando decisiva la contrarietà dei deputati di Junts. A seguito della bocciatura parlamentare, la maggioranza socialista ha ritenuto opportuno procedere all’immediato scioglimento delle Camere e alla convocazione di nuove consultazioni elettorali. La firma del relativo decreto nella giornata odierna consentirà la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dello Stato già entro la giornata di domani.

In ottica elettorale, la mossa di Sánchez di convocare le urne nel breve periodo rappresenta una scommessa per mobilitare subito l'elettorato di sinistra mentre l'impatto emotivo delle proteste sociali è ancora forte. Dall'altro lato, il centrodestra vede un'opportunità concreta per intercettare il malcontento generale e costruire una maggioranza alternativa con Vox, promettendo discontinuità sia sulle politiche economiche che sulla gestione dei rapporti con l'indipendentismo catalano.

 

05/10/2026 - Brasile – Bolsonaro e Lula accedono al secondo turno delle elezioni presidenziali

In data 5 ottobre, si segnala che il primo turno delle elezioni presidenziali si è concluso con Flávio Bolsonaro davanti a Luiz Inácio Lula da Silva. Il candidato del Partito liberale (PL), figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, ha ottenuto il 47,04% dei voti validi, contro il 45,15% del Presidente uscente e candidato del Partito dei lavoratori (PT). Una distanza di poco meno di due punti percentuali che consegna alla destra un vantaggio iniziale, ma non abbastanza per evitare il secondo turno, fissato per il 25 ottobre.

Con il 99,97% delle urne scrutinate, Flávio Bolsonaro ha raccolto circa 56,1 milioni di voti, mentre Lula si è fermato a poco meno di 53,9 milioni. Nessuno dei due ha raggiunto la maggioranza assoluta dei voti validi necessaria per essere eletto al primo turno. Al terzo posto si è piazzato lo scrittore Augusto Cury, dell’Avante, con il 2,89%, seguito da Renan Santos del Missão, al 2,25%.

Il risultato ribalta le aspettative della vigilia. Infatti, Gli ultimi sondaggi disponibili prima dell’apertura dei seggi davano infatti Lula davanti a Bolsonaro. Una rilevazione CNT/MDA pubblicata il 3 ottobre attribuiva al presidente il 47,8% dei voti validi contro il 42,1% di Bolsonaro. Anche altre indagini della settimana precedente indicavano Lula in testa al primo turno. Il voto reale ha dunque prodotto uno scarto significativo rispetto alle intenzioni di voto registrate nei giorni precedenti. L’affluenza ha raggiunto circa il 79%.

Guardando al quadro generale dell'America Latina, l'eventuale vittoria di Bolsonaro non sarebbe un evento isolato, ma l'ennesima tessera di un mosaico che vede quasi l'intero continente virare a destra. Questo fenomeno segnala il definitivo tramonto della seconda "Marea Rosa" progressista, travolta dall'incapacità di dare risposte concrete a inflazione, criminalità organizzata e stagnazione economica. Inoltre, la serie di vittorie della destra si stia traducendo in una concreta e strutturale americanizzazione dell'America Latina. Questo processo non passa semplicemente per una forma di subordinazione a Washington, ma per l'adozione deliberata, da parte dei nuovi governi, di modelli istituzionali, ideologici ed economici direttamente ispirati alla destra nordamericana.

L'esempio più evidente di questo ribaltamento è l'Argentina. Con l'elezione e il consolidamento di Javier Milei, il Paese ha abbandonato decenni di peronismo per intraprendere un esperimento ultra-liberista senza precedenti nella regione.

In Ecuador, la conferma presidenziale di Daniel Noboa rappresenta l'integrazione diretta e dottrinale con gli apparati di sicurezza statunitensi. Di fronte all'escalation del narcotraffico e della violenza, la risposta di Noboa è stata la militarizzazione e la proclamazione del "conflitto armato interno", sostenuta da accordi strategici diretti con il Pentagono e la DEA. Questo schema applica sul campo la classica dottrina statunitense della War on Drugs, trasformando lo Stato in un partner strategico e operativo integrato nella sicurezza emisferica di Washington.

In El Salvador, la netta riconferma di Nayib Bukele ha segnato l'affermazione di un modello di pugno duro e populismo autoritario che ha conquistato l'immaginario collettivo dell'intera destra continentale. L'approccio di Bukele, fondato sulla costruzione di mega carceri, sullo stato di emergenza permanente e sulla tolleranza zero, rispecchia radicalmente il concetto americano di law and order.

In Cile, la vittoria dell'ultraconservatore José Antonio Kast alle elezioni presidenziali sancisce il riallineamento del Paese al modello economico e culturale ultraliberista. La proposta di Kast prevede un netto ridimensionamento del perimetro statale, ampie deregolamentazioni per il mercato, taglio delle tasse e una stretta difesa dei valori tradizionali con il supporto determinante dei movimenti evangelici.

In Perù, l'affermazione elettorale di Keiko Fujimori assicura la continuità del fujimorismo come perno del sistema politico e garantisce la blindatura del modello neoliberista sancito dalla Costituzione del 1993.

In Colombia, la vittoria di dell'avvocato conservatore Abelardo De La Espriella contro il candidato della sinistra Iván Cepeda, rappresenta un chiaro esempio di adozione diretta di modelli politico-ideologici nordamericani. La sua campagna elettorale, caratterizzata dallo slogan "Defensores de la Patria" e da un'impostazione fortemente mediatica, ha ripreso stile, strategie di comunicazione e argomentazioni dal movimento trumpiano. L'esplicito endorsement ricevuto dalla destra statunitense ha rafforzato il profilo del nuovo presidente come interlocutore privilegiato di Washington nella regione.

 

05/10/2026 - Spain – Prime Minister Sánchez resigns

On October 5, Prime Minister Pedro Sánchez reportedly resigned, resulting in the dissolution of Parliament and the calling of general elections for November 29. The decision followed a series of summits held over the weekend with members of the executive branch and leaders of the Socialist Party, aimed at defining the direction of the legislature. The turning point in the crisis occurred on Friday, when Congress rejected two decrees drafted by the government in response to the social protests that arose following the eviction of 87-year-old Maricarmen Abascal in Madrid. Despite negotiations between the executive branch and Catalan separatist representatives, the Junts party voted against the measures, allying itself with the Popular Party and Vox. The rejected measures included, among other things, the extension of eviction protections for vulnerable tenants and the automatic renewal of existing leases. Specifically, the decrees were rejected by 178 votes against, 172 in favor, and by 184 against, 166 in favor, respectively. The opposition of the Junts deputies was decisive. Following the parliamentary rejection, the Socialist majority deemed it appropriate to proceed with the immediate dissolution of Parliament and the convocation of new elections. The signing of the relevant decree today will allow its publication in the Official Gazette by tomorrow.

From an electoral perspective, Sánchez's move to call the polls in the short term represents a gamble to immediately mobilize the left-wing electorate while the emotional impact of the social protests is still strong. On the other hand, the center-right sees a concrete opportunity to tap into the general discontent and build an alternative majority with Vox, promising discontinuity both on economic policies and in managing relations with the Catalan independence movement.

 

05/10/2026 - Brazil – Bolsonaro and Lula advance to second round of presidential elections

On October 5, the first round of the presidential election concluded with Flávio Bolsonaro prevailing over Luiz Inácio Lula da Silva. The Liberal Party (PL) candidate, son of former President Jair Bolsonaro, received 47.04% of the valid votes, compared to 45.15% for the incumbent President and Workers' Party (PT) candidate. This margin of just under two percentage points gives the right an initial advantage, but not enough to avoid a second round, scheduled for October 25.

With 99.97% of the ballots counted, Flávio Bolsonaro garnered approximately 56.1 million votes, while Lula garnered just under 53.9 million. Neither achieved the absolute majority of valid votes needed to be elected in the first round. In third place was writer Augusto Cury of Avante with 2.89%, followed by Renan Santos of Missão with 2.25%.

The result overturned expectations. Indeed, the latest polls available before polls opened showed Lula ahead of Bolsonaro. A CNT/MDA poll published on October 3rd gave the president 47.8% of the valid votes, compared to Bolsonaro's 42.1%. Other polls from the previous week also indicated Lula's lead in the first round. The actual vote therefore produced a significant gap compared to voting intentions recorded in the previous days. Turnout reached approximately 79%.

Looking at the broader picture of Latin America, Bolsonaro's eventual victory would not be an isolated event, but rather yet another piece in a mosaic that sees almost the entire continent veering to the right. This phenomenon signals the definitive demise of the second progressive "Pink Tide," overwhelmed by the inability to provide concrete solutions to inflation, organized crime, and economic stagnation. Furthermore, the right's string of victories is translating into a concrete and structural Americanization of Latin America . This process involves not simply a form of subordination to Washington, but the deliberate adoption by new governments of institutional, ideological, and economic models directly inspired by the North American right.

The most obvious example of this reversal is Argentina . With the election and consolidation of Javier Milei , the country has abandoned decades of Peronism to embark on an ultra-liberal experiment unprecedented in the region.

In Ecuador , Daniel Noboa 's presidential confirmation represents direct and doctrinal integration with the US security apparatus. Faced with escalating drug trafficking and violence, Noboa's response has been militarization and the proclamation of "internal armed conflict," supported by direct strategic agreements with the Pentagon and the DEA. This framework implements the classic US doctrine of the War on Drugs on the ground, transforming the state into a strategic and operational partner integrated into Washington's hemispheric security.

In El Salvador , Nayib Bukele 's resounding re-election marked the affirmation of a model of iron-fisted, authoritarian populism that has captured the collective imagination of the entire continental right. Bukele's approach, based on the construction of mega-prisons, a permanent state of emergency, and zero tolerance, radically mirrors the American concept of law and order .

In Chile , the victory of ultraconservative José Antonio Kast in the presidential elections marks the country's realignment with the ultraliberal economic and cultural model. Kast's proposal calls for a significant reduction in the size of the state, extensive market deregulation, tax cuts, and a vigorous defense of traditional values, with the decisive support of evangelical movements.

In Peru , Keiko Fujimori 's electoral victory ensures the continuity of Fujimorism as the cornerstone of the political system and guarantees the protection of the neoliberal model enshrined in the 1993 Constitution.

 

05/10/2026 - Lettonia - Lista unita vince le elezioni parlamentari

Lista unita (As), guidata dal Primo ministro uscente Andris Kulbergs, è risultata la forza più votata alle elezioni parlamentari in Lettonia con il 35% dei consensi. Seguono Lettonia prima con il 13%, Potere sovrano/Unione dei nuovi lettoni con l’11% e Alleanza nazionale con il 9%. Progressisti e Nuova unità hanno ottenuto rispettivamente il 7% e il 6%, mentre Verdi e Unione degli agricoltori non hanno superato la soglia di sbarramento del 5%. Secondo la distribuzione provvisoria, Lista unita otterrebbe 42 dei 100 seggi del Saeima. Una coalizione con Alleanza nazionale raggiungerebbe una maggioranza di 53 seggi, mentre l’eventuale ingresso di Nuova unità porterebbe il blocco a 60 deputati. Il risultato rafforza quindi la possibilità di una prosecuzione dell’attuale orientamento politico, con una maggioranza più stabile. La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha congratulato Kulbergs, sottolineando la continuità della cooperazione tra Italia e Lettonia sui temi della sicurezza e dell’integrazione europea.

 

05/10/2026 - Latvia: Joint List Wins Parliamentary Elections

The United List (AS), led by outgoing Prime Minister Andris Kulbergs, won the most votes in Latvia's parliamentary elections with 35% of the vote. It was followed by Latvia First with 13%, Sovereign Power/Union of New Latvians with 11%, and National Alliance with 9%. The Progressives and New Unity received 7% and 6%, respectively, while the Greens and Farmers' Union failed to pass the 5% threshold. According to the provisional distribution, the United List would win 42 of the 100 seats in the Saeima. A coalition with the National Alliance would achieve a majority of 53 seats, while the possible entry of New Unity would bring the bloc to 60 seats. The result therefore strengthens the possibility of a continuation of the current political orientation, with a more stable majority. Italian Prime Minister Giorgia Meloni congratulated Kulbergs, underlining the continued cooperation between Italy and Latvia on security and European integration.

 

04/10/2026 - Regno Unito - Ritirati i bombardieri B-1 statunitensi dalla base RAF Fairford

Tutti i bombardieri strategici B-1 statunitensi schierati presso la base RAF Fairford, nel Regno Unito, sono stati ritirati a seguito di minacce rivolte all’installazione militare. Le autorità statunitensi hanno confermato che i velivoli sono stati trasferiti alle rispettive basi di origine negli Stati Uniti, ponendo termine temporaneamente al loro dispiegamento presso Fairford. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulla natura o sull’origine delle minacce che hanno determinato la decisione. Il trasferimento rappresenta una misura precauzionale di sicurezza e potrebbe comportare una revisione temporanea delle attività operative statunitensi presso la base britannica, importante infrastruttura per le missioni strategiche USA in Europa.

 

04/10/2026 - United Kingdom - US B-1 bombers withdrawn from RAF Fairford

All U.S. B-1 strategic bombers deployed at RAF Fairford in the United Kingdom have been withdrawn following threats to the military installation. U.S. authorities have confirmed that the aircraft have been transferred to their home bases in the United States, temporarily ending their deployment at Fairford. No further details have been released at this time regarding the nature or origin of the threats that prompted the decision. The transfer is a precautionary security measure and may result in a temporary review of U.S. operational activities at the British base, a key infrastructure for U.S. strategic missions in Europe.

 

04/10/2026 - Spagna - Sánchez valuta elezioni anticipate dopo la sconfitta sui decreti casa

Il governo spagnolo considera sempre più probabile l’indizione di elezioni anticipate dopo la bocciatura alla Camera dei deputati di due decreti sull’edilizia abitativa, respinti con i voti di PP, Vox e Junts. Il premier Pedro Sánchez non ha ancora comunicato una decisione definitiva, ma potrebbe farlo lunedì dopo consultazioni con ministri e dirigenti regionali del PSOE. All’interno della maggioranza prevale la valutazione che l’attuale equilibrio parlamentare non consenta di affrontare efficacemente alcune priorità dell’esecutivo, a partire dall’emergenza abitativa. Il governo esclude al momento una riapertura dei negoziati con Junts, dopo il deterioramento dei rapporti con il partito catalano. In caso di scioglimento del Parlamento, la ratifica dei decreti passerebbe alla Commissione permanente della Camera. In tale organismo, le forze che hanno sostenuto i provvedimenti disporrebbero teoricamente di una maggioranza di 35 seggi contro 34. Un eventuale ritorno alle urne avrebbe quindi l’obiettivo di rafforzare la rappresentanza della sinistra e ottenere una maggioranza parlamentare più stabile.

 

04/10/2026 - Spain - Sánchez considers early elections after defeat on housing decrees

The Spanish government is increasingly considering early elections following the rejection in the Chamber of Deputies of two housing decrees, rejected by the PP, Vox, and Junts parties. Prime Minister Pedro Sánchez has not yet announced a final decision, but could do so on Monday after consultations with ministers and regional PSOE leaders. Within the majority, the prevailing view is that the current parliamentary balance does not allow for the effective addressing of some of the government's priorities, starting with the housing emergency. The government currently rules out reopening negotiations with Junts, following the deterioration of relations with the Catalan party. If Parliament were dissolved, ratification of the decrees would be passed to the Chamber's Standing Committee. In this body, the parties that supported the measures would theoretically have a majority of 35 seats against 34. A possible return to the polls would therefore aim to strengthen the left's representation and achieve a more stable parliamentary majority.

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