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09/02/2026 - Armenia – Incontro bilaterale tra il vicepresidente statunitense e il Primo Ministro armeno

09/02/2026 - Armenia – Bilateral meeting between US Vice President and Armenian Prime Minister

08/02/2026 - Iran - Minaccia di ritorsioni contro basi USA in caso di attacco

08/02/2026 - Iran - Threatens to retaliate against US bases in case of attack

07/02/2026 - Thailandia - Elezioni legislative domenica 8 febbraio 2026

07/02/2026 - Thailand - Legislative elections on Sunday, February 8, 2026

06/02/2026 - Iraq - Operazione contro Stato Islamico (IS) nelle province di Ninive e Anbar

06/02/2026 - Iraq - Operation against the Islamic State (IS) in the provinces of Nineveh and Anbar

06/02/2026 - Italia - Il CdM approva il "pacchetto sicurezza"

06/02/2026 - Italy - The Council of Ministers approves the "security package"

 

09/02/2026 - Armenia – Incontro bilaterale tra il vicepresidente statunitense e il Primo Ministro armeno

In data 9 febbraio, il vicepresidente statunitense JD Vance si è recato in Armenia per una visita ufficiale, rappresentando il primo vicepresidente statunitense in carica a a recarsi nel Paese. Tale visita è stata finalizzata a un incontro con il Primo Ministro armeno Nikol per discutere iniziative di connettività regionale e cooperazione economica, inclusa l’ipotesi di un corridoio di transito tra Armenia, Azerbaigian e l’enclave di Nakhchivan, nel quadro degli sforzi internazionali volti alla normalizzazione delle relazioni tra Erevan e Baku I colloqui si inseriscono nel contesto del progetto statunitense denominato “Trump Route for International Peace and Prosperity (TRIPP)”, finalizzato a promuovere stabilità regionale e integrazione economica nel Caucaso meridionale. Nel corso degli incontri sarebbero state inoltre discusse forme di cooperazione energetica, inclusi possibili investimenti statunitensi nel settore energetico armeno. Per questioni di sicurezza preventiva, il Ministero degli Interni ha previsto limitazioni del traffico automobilistico e pedonale lungo Baghramyan Avenue e Demirchyan Street e la chiusura della stazione Marshal Baghramyan della metropolitana di Yerevan. Nella giornata di domani, è previsto che JD Vance si diriga in Azerbaigian. Contestualmente all’arrivo della delegazione statunitense, si è svolta una manifestazione nelle aree adiacenti agli edifici governativi, organizzata da ex residenti del Nagorno-Karabakh e attivisti della società civile, volta a richiamare l’attenzione sulla detenzione di cittadini armeni in Azerbaigian, in particolare di coloro condannati a lunghe pene detentive a seguito dei procedimenti giudiziari successivi al conflitto del 2023. Tale mobilitazione è stata organizzata dopo che, in data 6 febbraio, il Comitato Nazionale Armeno d’America ha lanciato una campagna per richiedere ufficialmente a Vance di incontrare gli ostaggi armeni durante la sua visita a Baku, prevista per martedì 10 febbraio, e di richiedere il loro rilascio immediato. 

 

09/02/2026 - Armenia – Bilateral meeting between US Vice President and Armenian Prime Minister

On February 9, US Vice President J.D. Vance traveled to Armenia for an official visit, becoming the first sitting US vice president to visit the country. The visit included a meeting with Armenian Prime Minister Nikol to discuss regional connectivity and economic cooperation initiatives, including the possibility of a transit corridor between Armenia, Azerbaijan, and the Nakhchivan enclave, as part of international efforts to normalize relations between Yerevan and Baku. The discussions are part of the US project called the "Trump Route for International Peace and Prosperity (TRIPP)," aimed at promoting regional stability and economic integration in the South Caucasus. Energy cooperation, including possible US investment in Armenia's energy sector, was also discussed during the meetings. For preventive security reasons, the Ministry of the Interior has restricted car and pedestrian traffic along Baghramyan Avenue and Demirchyan Street, and closed the Marshal Baghramyan station of the Yerevan metro. Tomorrow, J.D. Vance is scheduled to travel to Azerbaijan. Alongside the U.S. delegation's arrival, a demonstration was held in the areas adjacent to government buildings, organized by former residents of Nagorno-Karabakh and civil society activists. The demonstration aimed to draw attention to the detention of Armenian citizens in Azerbaijan, particularly those sentenced to long prison terms following judicial proceedings following the 2023 conflict. This demonstration was organized after the Armenian National Committee of America launched a campaign on February 6, formally requesting Vance to meet with the Armenian hostages during his visit to Baku, scheduled for Tuesday, February 10, and to demand their immediate release.

 

08/02/2026 - Iran - Minaccia di ritorsioni contro basi USA in caso di attacco

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, ha dichiarato che l’Iran colpirà le basi militari statunitensi in Medio Oriente qualora venisse attaccato dalle forze Usa presenti nella regione. Araqchi ha precisato che eventuali ritorsioni non sarebbero rivolte ai Paesi ospitanti, ma esclusivamente alle installazioni statunitensi. Le dichiarazioni arrivano mentre Iran e Stati Uniti hanno confermato l’intenzione di proseguire i colloqui indiretti sul nucleare, dopo un round definito positivo svoltosi in Oman. Non è stata ancora fissata una data per il prossimo incontro, che Washington auspica a breve. Il presidente Donald Trump ha ribadito le sue richieste a Teheran, tra cui la rinuncia all’arricchimento dell’uranio, allo sviluppo missilistico e al sostegno a gruppi armati regionali. L’Iran respinge tali condizioni, rivendicando il diritto all’arricchimento e rifiutando l’estensione dei negoziati al programma missilistico. Teheran continua inoltre a negare qualsiasi intenzione di dotarsi di armi nucleari.

 

08/02/2026 - Iran - Threatens to retaliate against US bases in case of attack

Iranian Foreign Minister Abbas Araqchi has stated that Iran will strike US military bases in the Middle East if attacked by US forces present in the region. Araqchi clarified that any retaliation would not be directed at host countries, but exclusively at US installations. The statements come as Iran and the United States confirmed their intention to continue indirect nuclear talks, following a round described as positive in Oman. A date has not yet been set for the next meeting, which Washington hopes will take place soon. President Donald Trump has reiterated his demands on Tehran, including renouncing uranium enrichment, missile development, and support for regional armed groups. Iran rejects these conditions, asserting its right to enrichment and refusing to extend negotiations to the missile program. Tehran also continues to deny any intention to acquire nuclear weapons.

 

07/02/2026 - Thailandia - Elezioni legislative domenica 8 febbraio 2026

Domenica 8 febbraio circa 53 milioni di elettori thailandesi sono chiamati a rinnovare la Camera dei rappresentanti dopo una legislatura segnata da instabilità politica e crisi di governo. In palio vi sono 500 seggi, assegnati in parte con sistema maggioritario e in parte proporzionale, e si voterà anche su un referendum per avviare la stesura di una nuova Costituzione in sostituzione di quella del 2017. Il Partito del popolo è in testa nei sondaggi con circa il 35 per cento, seguito da Per i thai e Orgoglio thai, entrambi intorno al 20 per cento. La tornata si svolge dopo tre governi di coalizione succedutisi dal 2023 e nel contesto delle tensioni militari con la Cambogia. I programmi elettorali si concentrano su riforme istituzionali, politiche economiche e sociali, sicurezza e rilancio dello sviluppo, in un quadro segnato dal ruolo persistente delle forze armate e della Corte costituzionale nella vita politica del Paese.

 

07/02/2026 - Thailand - Legislative elections on Sunday, February 8, 2026

On Sunday, February 8, approximately 53 million Thai voters are called to renew the House of Representatives after a legislative session marked by political instability and a government crisis. There are 500 seats up for grabs, assigned partly by a first-past-the-post system and partly by proportional representation, and a referendum will also be held to initiate the drafting of a new constitution to replace the 2017 one. The People's Party is leading in the polls with around 35 percent, followed by For Thais and Thai Pride, both around 20 percent. The election follows three successive coalition governments since 2023 and amid military tensions with Cambodia. The election platforms focus on institutional reform, economic and social policies, security, and revitalizing development, in a context marked by the persistent role of the armed forces and the Constitutional Court in the country's political life.

 

06/02/2026 - Iraq - Operazione contro Stato Islamico (IS) nelle province di Ninive e Anbar

Quattro militanti dello Stato Islamico (IS) sono stati uccisi venerdì in un attacco aereo nel deserto a ovest della provincia di Ninive, nel nord dell’Iraq. Il Comando delle Operazioni Congiunte ha dichiarato che l’azione ha distrutto mezzi, equipaggiamento, munizioni e altri materiali in loro possesso. Lo stesso giorno, nella provincia occidentale di Anbar, due alti dirigenti dell'IS si sono fatti esplodere dopo essere stati circondati dalle forze irachene nella zona di Khaseem, distretto di Al-Qaim. La deflagrazione ha causato 2 feriti tra i membri della sicurezza.

 

06/02/2026 - Iraq - Operation against the Islamic State (IS) in the provinces of Nineveh and Anbar

Four Islamic State (IS) militants were killed on Friday in an airstrike in the desert west of Nineveh province, northern Iraq. The Joint Operations Command said the strike destroyed vehicles, equipment, ammunition, and other materials in their possession. On the same day, in western Anbar province, two senior IS leaders blew themselves up after being surrounded by Iraqi forces in the Khaseem area of Al-Qaim district. The blast injured two security personnel.

 

06/02/2026 - Italia - Il CdM approva il "pacchetto sicurezza"

Il Consiglio dei Ministri il 5 febbraio 2026 ha approvato il c.d. “pacchetto sicurezza”, che introduce una nuova serie di norme mirate alla gestione dell’ordine pubblico, con impatto diretto sul contesto delle proteste previste nelle prossime settimane a Milano in occasione dell’avvio delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Le principali misure operative contenute nel decreto legge riguardano innanzitutto la possibilità per le forze di polizia di effettuare fermi preventivi fino a 12 ore nei confronti di persone ritenute potenzialmente pericolose in vista di manifestazioni. È stata inoltre prevista una forma di “scudo penale” che impone al magistrato di valutare rapidamente l’archiviazione per chi commette reati in presenza di una causa di giustificazione, estesa non solo alle forze dell’ordine ma anche ad altri soggetti. Sono confermate restrizioni alla partecipazione alle piazze pubbliche per soggetti con condanne legate a violenze o attacchi alle forze dell’ordine, pena sanzioni e divieti di partecipazione.

 

06/02/2026 - Italy - The Council of Ministers approves the "security package"

On February 5, 2026, the Council of Ministers approved the so-called "security package," which introduces a new set of measures aimed at managing public order, with a direct impact on the protests planned for the coming weeks in Milan for the start of the Milan-Cortina 2026 Olympic Games. The main operational measures contained in the decree primarily concern the ability of police forces to detain individuals deemed potentially dangerous for up to 12 hours in advance of demonstrations. A form of "criminal shield" has also been introduced, requiring judges to quickly consider dismissing cases for those who commit crimes when there is justifiable cause. This protection extends not only to law enforcement officers but also to other individuals. Restrictions on participation in public squares are confirmed for individuals with convictions related to violence or attacks on law enforcement officers, under penalty of fines and a ban on participation.

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