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22/02/2026 - Stati Uniti – Introduzione di dazi doganali al 15%

22/02/2026 - United States – Introduction of 15% customs duties

21/02/2026 - Stati Uniti - Nuovi dazi globali del 15% dopo la sentenza della Corte Suprema

21/02/2026 - United States - New global tariffs of 15% after Supreme Court ruling

21/02/2026 - Stati Uniti – Evacuate basi statunitensi in Medio Oriente in contesto di tensioni con l'Iran

21/02/2026 - United States – US bases evacuated in the Middle East amid tensions with Iran

21/02/2026 - Stati Uniti – Il presidente Donald Trump introduce dazio del 10% su tutti i beni importati

20/02/2026 - Stati Uniti - Corte Suprema blocca i dazi di Trump

20/02/2026 - United States - Supreme Court blocks Trump's tariffs

20/02/2026 - Israele – Limitato l'accesso alla moschea Al-Aqsa il primo venerdì di Ramadan

 

22/02/2026 - Stati Uniti – Introduzione di dazi doganali al 15%

Il 20 febbraio, la Corte Suprema degli Stati Uniti dichiarato illegittime alcune tariffe doganali precedentemente introdotte dall’amministrazione del Presidente Donald Trump, stabilendo che l’imposizione generalizzata di dazi rientra nelle prerogative costituzionali del Congresso e non del potere esecutivo. Trump si è da subito mostrato contrario a tale decisione e, in risposta, ha annunciato l’introduzione di nuove tariffe fino al 15% sulle importazioni globali facendo ricorso alla Section 122 del Trade Act del 1974, disposizione che consente al Presidente di adottare misure tariffarie temporanee per un periodo massimo di 150 giorni in presenza di squilibri della bilancia dei pagamenti, con attuazione prevista nel breve termine e subordinata a eventuali sviluppi legislativi. Il contesto sta generando preoccupazioni tra i partner commerciali degli Stati Uniti, inclusa l’Unione Europea, che sta valutando possibili contromisure, con potenziali implicazioni su catene di approvvigionamento, costi di importazione, volatilità dei mercati e pianificazione commerciale delle imprese esposte agli scambi transatlantici.

 

22/02/2026 - United States – Introduction of 15% customs duties

On February 20, the United States Supreme Court declared unlawful several tariffs previously introduced by President Donald Trump's administration, ruling that the imposition of blanket tariffs falls within the constitutional prerogative of Congress, not the executive branch. Trump immediately opposed this decision and, in response, announced the introduction of new tariffs of up to 15% on global imports, invoking Section 122 of the Trade Act of 1974. This provision allows the President to adopt temporary tariff measures for up to 150 days in the event of balance of payments imbalances, with implementation expected in the near future and subject to any legislative developments. This situation is raising concerns among the United States' trading partners, including the European Union, which is evaluating possible countermeasures, with potential implications for supply chains, import costs, market volatility, and the business planning of companies exposed to transatlantic trade.

 

21/02/2026 - Stati Uniti - Nuovi dazi globali del 15% dopo la sentenza della Corte Suprema

Il presidente Donald Trump ha annunciato l’introduzione di nuovi dazi del 15% su tutte le importazioni, dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito, con sei voti contro tre, che il ricorso all’International Emergency Economic Powers Act non consente al presidente di imporre unilateralmente tariffe generalizzate. La Casa Bianca ha precisato che le nuove misure saranno adottate ai sensi della Sezione 122 del Trade Act del 1974, entreranno in vigore il 24 febbraio e avranno una durata iniziale di 150 giorni, prorogabile solo con l’approvazione del Congresso. È stata inoltre disposta la sospensione del regime “de minimis”, eliminando l’esenzione doganale per le importazioni di basso valore da tutti i Paesi. Trump ha criticato la decisione della Corte e indicato che la questione degli eventuali rimborsi delle tariffe già applicate potrebbe dar luogo a contenziosi. Il ministro del Commercio francese, rappresentando la posizione europea, ha segnalato che l’Unione europea dispone di strumenti per eventuali contromisure. 

 

21/02/2026 - United States - New global tariffs of 15% after Supreme Court ruling

President Donald Trump announced the introduction of new 15% tariffs on all imports after the US Supreme Court ruled, by a six-to-three vote, that invoking the International Emergency Economic Powers Act does not allow the president to unilaterally impose blanket tariffs. The White House clarified that the new measures will be adopted under Section 122 of the Trade Act of 1974, will take effect on February 24, and will have an initial duration of 150 days, extendable only with congressional approval. The "de minimis" regime has also been suspended, eliminating the duty-free exemption for low-value imports from all countries. Trump criticized the Court's decision and indicated that the issue of potential refunds of tariffs already applied could give rise to litigation. The French Trade Minister, representing the European position, noted that the European Union has the tools to address potential countermeasures.

 

21/02/2026 - Stati Uniti – Evacuate basi statunitensi in Medio Oriente in contesto di tensioni con l'Iran

Secondo quanto riportato dai media statunitensi, che citano funzionari governativi, sarebbe stata effettuata l’evacuazione di centinaia di militari da basi in Qatar e Bahrain, nel contesto delle crescenti tensioni con l’Iran. Il ritiro riguarderebbe in particolare la Al Udeid Air Base e installazioni dove opera la US Navy Fifth Fleet. La misura viene descritta come precauzionale, legata al timore di possibili ritorsioni contro obiettivi americani nella regione. Il Pentagono non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Venerdì mattina, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di stare valutando un attacco militare limitato contro l’Iran per fare pressione su Teheran affinché accetti un accordo sul nucleare.

 

21/02/2026 - United States – US bases evacuated in the Middle East amid tensions with Iran

According to U.S. media reports, citing government officials, hundreds of troops have been evacuated from bases in Qatar and Bahrain amid rising tensions with Iran. The withdrawal would specifically affect Al Udeid Air Base and installations where the U.S. Navy Fifth Fleet operates. The measure is described as precautionary, stemming from fears of possible retaliation against American targets in the region. The Pentagon has not released an official statement. On Friday morning, U.S. President Donald Trump said he was considering a limited military strike against Iran to pressure Tehran into accepting a nuclear deal.

 

21/02/2026 - Stati Uniti – Il presidente Donald Trump introduce dazio del 10% su tutti i beni importati

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato un ordine esecutivo che introduce un dazio globale del 10% su tutti i beni importati, in vigore dal 24 febbraio alle 00:01 di Washington. La decisione giunge dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato illegittimi molti dei dazi imposti in precedenza da Trump tramite poteri di emergenza. Il presidente ha ora fatto ricorso all’articolo 122 del Trade Act del 1974, che consente tariffe temporanee fino a 150 giorni senza approvazione del Congresso. Secondo gli economisti, con il nuovo dazio del 10% il livello medio delle tariffe applicate dagli Stati Uniti potrebbe aumentare fino al 16,5%, rendendo più costose molte importazioni. Restano però esclusi i prodotti che rispettano le regole dell’accordo commerciale tra Stati Uniti, Canada e Messico (USMCA).

 

20/02/2026 - Stati Uniti - Corte Suprema blocca i dazi di Trump

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato illegittimi, con sei voti favorevoli e tre contrari, i dazi imposti unilateralmente dal presidente Donald Trump, stabilendo che l’amministrazione ha ecceduto i poteri previsti dalla legge federale. Secondo quanto riportato dal Financial Times, i giudici hanno ritenuto che il ricorso all’International Emergency Economic Powers Act non costituisca base giuridica sufficiente per imporre tariffe su larga scala. La normativa, approvata negli anni Settanta dopo le misure adottate da Richard Nixon, attribuisce al presidente poteri in caso di emergenza nazionale ma non menziona esplicitamente l’imposizione di dazi, materia di competenza del Congresso. La decisione è intervenuta su ricorso presentato da diverse imprese statunitensi. Restano in vigore le tariffe introdotte ai sensi della sezione 232 del Trade Expansion Act del 1962, relative in particolare ad acciaio, alluminio e automobili, non oggetto del procedimento. Trump ha criticato la sentenza e indicato la possibilità di misure alternative. La Commissione europea ha fatto sapere di essere in attesa di chiarimenti da Washington, ribadendo l’esigenza di stabilità e prevedibilità nelle relazioni commerciali.

 

20/02/2026 - United States - Supreme Court blocks Trump's tariffs

The United States Supreme Court has declared unlawful, by a vote of six to three, the tariffs unilaterally imposed by President Donald Trump, ruling that the administration exceeded its powers under federal law. According to the Financial Times, the justices held that invocation of the International Emergency Economic Powers Act does not provide a sufficient legal basis for imposing large-scale tariffs. The law, passed in the 1970s following measures adopted by Richard Nixon, grants the president powers in the event of a national emergency but does not explicitly mention the imposition of tariffs, a matter for Congress. The decision was based on an appeal filed by several US companies. The tariffs imposed under Section 232 of the Trade Expansion Act of 1962, specifically on steel, aluminum, and automobiles, remain in effect, and are not the subject of the proceedings. Trump criticized the ruling and indicated the possibility of alternative measures. The European Commission stated that it is awaiting clarification from Washington, reiterating the need for stability and predictability in trade relations.

 

20/02/2026 - Israele – Limitato l'accesso alla moschea Al-Aqsa il primo venerdì di Ramadan

Secondo quanto si apprende dai media israeliani, le autorità stanno limitando l’accesso dei palestinesi alla moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme Est per la preghiera del primo venerdì di Ramadan. Le autorità hanno annunciato che solo 10.000 palestinesi dalla Cisgiordania occupata, principalmente bambini sotto i 12 anni, uomini sopra i 55 e donne sopra i 50, potranno entrare con un permesso apposito, una piccola frazione dei centinaia di migliaia di partecipanti annuali. I palestinesi hanno denunciato le limitazioni come violazioni della tradizione e della loro religione. Le restrizioni seguono l'aumento della violenza dei coloni in Cisgiordania, gli arresti legati alla moschea di Al-Aqsa e il controverso piano israeliano di registrare parti dei territori palestinesi come “proprietà di stato”.

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