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02/02/2026 - Iran - Colloqui sul nucleare previsti per il 6 febbraio

02/02/2026 - Iran - Nuclear talks scheduled for February 6

02/02/2026 - Iran -

02/02/2026 - Iran -

02/02/2026 - Costa Rica - Laura Fernández Delgado eletta presidente

02/02/2026 - Costa Rica - Laura Fernández Delgado elected president

02/02/2026 - Iran - Teheran designa le forze armate europee come organizzazioni terroristiche

02/02/2026 - Iran - Tehran designates European armed forces as terrorist organizations

01/02/2026 - Palestina – Riapertura parziale del valico di Rafah

01/02/2026 - Palestine – Partial reopening of the Rafah crossing

 

02/02/2026 - Iran - Colloqui sul nucleare previsti per il 6 febbraio

Il 6 febbraio è previsto a Istanbul un incontro tra l’inviato speciale statunitense Steve Witkoff e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, confermato da fonti ufficiali iraniane, nel quadro di negoziati bilaterali avanzati sul programma nucleare. Secondo dichiarazioni pubbliche del presidente statunitense Donald Trump, le parti starebbero negoziando seriamente con l’obiettivo di raggiungere un accordo ritenuto accettabile da entrambe le parti; Teheran avrebbe manifestato la disponibilità a consegnare circa 400 kg di uranio altamente arricchito, subordinando tuttavia tale passo al ritiro degli asset militari statunitensi dalla regione. Il ministro dell’Intelligence iraniano ha precisato che i colloqui si svolgeranno nel rispetto dell’interesse nazionale e delle direttive del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale. Nel complesso, l’avvicinamento negoziale potrebbe ridurre nel breve termine il rischio di escalation diretta, ma permane un’elevata incertezza legata alle condizioni poste dalle parti e alle reazioni degli attori regionali.

 

02/02/2026 - Iran - Nuclear talks scheduled for February 6

A meeting between US Special Envoy Steve Witkoff and Iranian Foreign Minister Abbas Araghchi is scheduled for February 6 in Istanbul, confirmed by official Iranian sources, as part of advanced bilateral negotiations on the nuclear program. According to public statements by US President Donald Trump, the parties are engaged in serious negotiations with the aim of reaching a mutually acceptable agreement; Tehran has reportedly expressed its willingness to deliver approximately 400 kg of highly enriched uranium, but has made this step conditional on the withdrawal of US military assets from the region. Iran's Intelligence Minister has clarified that the talks will be conducted in accordance with the national interest and the directives of the Supreme National Security Council. Overall, the closer negotiations could reduce the risk of direct escalation in the short term, but there remains considerable uncertainty surrounding the conditions set by the parties and the reactions of regional actors.

 

02/02/2026 - Iran -

Secondo fonti concordanti, Iran e Stati Uniti sarebbero prossimi a un’intesa sul programma nucleare, con il presidente iraniano Massoud Pezeshkian che avrebbe autorizzato formalmente l’avvio dei negoziati con Washington. Il segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale Ali Larijani ha confermato che le basi strutturali del dialogo stanno avanzando, segnalando progressi sul piano procedurale. Dal lato statunitense, il presidente Donald Trump ha dichiarato che Teheran sta “negoziando seriamente”, auspicando un accordo che includa la rinuncia alle armi nucleari, pur ribadendo la riservatezza dei piani statunitensi verso gli alleati del Golfo. Sul piano diplomatico regionale, Turchia, Egitto e Qatar stanno lavorando per facilitare un incontro ad Ankara tra funzionari iraniani e l’inviato speciale USA Steve Witkoff. In parallelo, il capo di Stato Maggiore iraniano Mohammad Bagheri Mousavi ha annunciato una revisione della dottrina militare, orientata verso un approccio più offensivo, elemento che aggiunge complessità e ambiguità strategica al contesto negoziale.

 

02/02/2026 - Iran -

According to consistent sources, Iran and the United States are close to an agreement on their nuclear program, with Iranian President Massoud Pezeshkian reportedly formally authorizing the start of negotiations with Washington. Supreme National Security Council Secretary Ali Larijani confirmed that the structural foundations for the dialogue are advancing, signaling procedural progress. On the US side, President Donald Trump stated that Tehran is "seriously negotiating," calling for an agreement that includes the renunciation of nuclear weapons, while reiterating the confidentiality of US plans with Gulf allies. On the regional diplomatic level, Turkey, Egypt, and Qatar are working to facilitate a meeting in Ankara between Iranian officials and US special envoy Steve Witkoff. In parallel, Iranian Chief of Staff Mohammad Bagheri Mousavi announced a revision of military doctrine, oriented toward a more offensive approach, adding complexity and strategic ambiguity to the negotiations.

 

02/02/2026 - Costa Rica - Laura Fernández Delgado eletta presidente

La candidata del partito di destra al governo Laura Fernández Delgado è stata eletta nuova presidente della Costa Rica, ottenendo una netta vittoria già al primo turno delle elezioni presidenziali di domenica 1° febbraio. Secondo quanto riportato dall’agenzia EFE, con oltre il 70% delle schede scrutinate Fernández si attesterebbe intorno al 50% dei consensi, superando ampiamente la soglia del 40% necessaria per evitare il ballottaggio. Il risultato appare particolarmente significativo alla luce dell’elevato numero di candidati in corsa, ben venti, e del contesto interno segnato da povertà diffusa e violenze legate al narcotraffico. La candidata del Partido Pueblo Soberano ha distanziato di oltre diciotto punti il rivale socialdemocratico Álvaro Ramos. A 39 anni, Fernández diventerà la seconda donna a guidare il Paese dopo Laura Chinchilla e rappresenta una chiara continuità con l’amministrazione uscente del presidente Rodrigo Chaves, di cui è considerata erede politica. Già ministra della Pianificazione nazionale e ministra della Presidenza, ha condotto una campagna incentrata su una linea dura contro la criminalità, promettendo il completamento di una mega-prigione per contrastare l’escalation di violenza.

 

02/02/2026 - Costa Rica - Laura Fernández Delgado elected president

Laura Fernández Delgado, the ruling right-wing party's candidate, has been elected Costa Rica's new president, securing a resounding victory in the first round of the presidential elections on Sunday, February 1st. According to EFE, with over 70% of the votes counted, Fernández is expected to win around 50% of the vote, well above the 40% threshold needed to avoid a runoff. The result is particularly significant given the large number of candidates in the running—twenty—and a domestic context marked by widespread poverty and drug-related violence. The Partido Pueblo Soberano candidate edged out her Social Democratic rival, Álvaro Ramos, by more than eighteen points. At 39, Fernández will become the second woman to lead the country after Laura Chinchilla and represents a clear continuity with the outgoing administration of President Rodrigo Chaves, of whom she is considered his political heir. A former Minister of National Planning and Minister of the Presidency, she campaigned on a hard line against crime, promising the completion of a mega-prison to counter the escalation of violence.

 

02/02/2026 - Iran - Teheran designa le forze armate europee come organizzazioni terroristiche

L’Unione Europea ha designato il Islamic Revolutionary Guard Corps (IRGC) come “organizzazione terroristica”, introducendo al contempo nuove sanzioni contro l’Iran. Il Consiglio europeo ha inoltre adottato misure restrittive nei confronti di altre 15 persone e sei entità ritenute responsabili di gravi violazioni dei diritti umani. L’Alto rappresentante per la politica estera Kaja Kallas ha dichiarato che, nonostante le misure, i canali diplomatici con Teheran resteranno aperti, mentre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha accolto con favore l’accordo politico raggiunto. La reazione iraniana è stata immediata: il Parlamento di Teheran ha dichiarato le forze armate dei Paesi europei “organizzazioni terroristiche”, mentre il ministero degli Esteri ha condannato la decisione dell’UE. Il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale Ali Larijani ha avvertito che i Paesi favorevoli alla risoluzione “ne subiranno le conseguenze”, e il politico Ahmad Salimi ha chiesto l’espulsione degli addetti militari europei, segnando un netto peggioramento delle relazioni bilaterali.

 

02/02/2026 - Iran - Tehran designates European armed forces as terrorist organizations

The European Union has designated the Islamic Revolutionary Guard Corps (IRGC) as a "terrorist organization," while introducing new sanctions against Iran. The European Council also adopted restrictive measures against 15 other individuals and six entities deemed responsible for serious human rights violations. High Representative for Foreign Policy Kaja Kallas stated that, despite the measures, diplomatic channels with Tehran will remain open, while European Commission President Ursula von der Leyen welcomed the political agreement reached. Iran's reaction was immediate: the Tehran parliament declared the armed forces of European countries "terrorist organizations," while the Foreign Ministry condemned the EU's decision. National Security Council Secretary Ali Larijani warned that countries in favor of the resolution "will suffer the consequences," and politician Ahmad Salimi called for the expulsion of European military attachés, marking a sharp deterioration in bilateral relations.

 

01/02/2026 - Palestina – Riapertura parziale del valico di Rafah

In data odierna è stata predisposta la riapertura, benché parziale, del valico di Rafah, a Gaza, consentendo anche il passaggio di mezzi di soccorso con finalità di evacuazione, ma escludendo qualsiasi transito di natura personale o con finalità di rimpatrio. Il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha imposto tuttavia un limite massimo di 50 pazienti palestinesi e un totale di 150 persone al giorno che potranno abbandonare i territori palestinesi passando dal valico. In ogni caso, qualsiasi passaggio dovrà passare dall’approvazione dell’intelligence israeliana. La decisione fa seguito all’accettazione, da parte di Israele, del piano di pace in 20 punti proposto dal Presidente statunitense Donald Trump e alla restituzione, da parte di Hamas, di tutti gli ostaggi del 7 ottobre 2023, avvenuta in data 26 gennaio. Il passaggio delle persone dal valico verrà consentito a partire dalla giornata di domani, lunedì 2 febbraio 2026. 

 

01/02/2026 - Palestine – Partial reopening of the Rafah crossing

Today, the Rafah crossing in Gaza was partially reopened, allowing the passage of emergency vehicles for evacuation purposes, but excluding any personal or repatriation transit. Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu has imposed a maximum daily limit of 50 Palestinian patients and a total of 150 people who can leave the Palestinian territories through the crossing. In any case, any crossing must be approved by Israeli intelligence. The decision follows Israel's acceptance of the 20-point peace plan proposed by US President Donald Trump and Hamas's return of all hostages taken on October 7, 2023, which took place on January 26. Personnel crossing through the crossing will be permitted starting tomorrow, Monday, February 2, 2026.

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