Allarme collegato alle forze dell’ordine: come funziona?

Allarme collegato alle forze dell'ordine: come funziona?

Indipendentemente dalla tipologia e dalle dimensioni di un’abitazione, i sistemi protettivi maggiormente utilizzati sono senza dubbio quelli d’allarme, collegati alle forze dell’ordine oppure a istituti di vigilanza privata.

Si tratta di dispositivi ad alta sicurezza, che offrono una protezione di ottimo livello contro qualsiasi tentativo di effrazione.

I migliori dispositivi di allarme sono quelli in grado di proteggere sia l’interno che i punti di accesso esterni della casa, 24 ore su 24, sfruttando sensori a LED attivi anche durante le ore notturne.

Per essere efficiente, un sistema di allarme privato deve innanzitutto venire segnalato per essere un deterrente nei confronti dei ladri e prevenire i furti in casa. Oltre a questo, la sua progettazione deve prevedere sensori di movimento che non appena rilevano la presenza di persone estranee, possano inviare in tempo reale segnali alla centrale operativa di riferimento.

Grazie a sofisticati impianti di videosorveglianza, è possibile verificare da remoto la reale situazione dell’edificio di interesse.

Come funziona un antifurto con centrale operativa

Un sistema d’allarme casa efficiente deve poter sfruttare anche efficaci segnali acustici, come sirene continue o intermittenti che hanno lo scopo di spaventare il ladro, spingendolo ad allontanarsi.

I dispositivi che fanno riferimento alle forze dell’ordine si collegano gratuitamente ai Carabinieri o alla Polizia, ma non ad entrambi.

La legge nr. 46/90 del decreto ministeriale 314/92 consente a un sistema di allarme privato di fare riferimento alle forze dell’ordine.

Una volta allertati gli agenti, è necessario che essi dispongano dei dati completi dell’abitazione sorvegliata e del numero di telefono della persona da contattare.

Per attivare un simile servizio, viene richiesta una dichiarazione di conformità certificata dall’azienda installatrice dell’impianto di allarme, che ne deve confermare l’omologazione.

Per avere la certezza di un pronto intervento, è indispensabile che l’impianto funzioni regolarmente e che non crei falsi allarmi; le forze dell’ordine, infatti, intervengono in base al tipo di priorità.

Come funziona il collegamento dell’allarme con la vigilanza privata?

Un discorso a parte è quello relativo alla vigilanza privata per abitazioni, che rappresenta una tendenza sempre più diffusa nel campo dei sistemi di allarme.
Oltre il 50% di questi dispositivi fa infatti riferimento a istituti di sorveglianza gestiti da società private.

Dopo aver scelto un impianto d’allarme di ottima qualità (vi abbiamo già spiegato perché meglio evitare gli allarmi fai da te), è possibile collegarlo a istituti di vigilanza privata.

Il ruolo di tali organizzazioni è quello di intervenire il più presto possibile in caso di allarme, inviando rapidamente pattuglie precedentemente allertate.

Le differenze tra i vari istituti di sorveglianza privata dipendono da alcuni parametri, che sono:

  • la disponibilità del personale operativo;
  • la vicinanza all’abitazione privata;
  • le potenzialità della centrale operativa;
  • le competenze tecniche dei professionisti che vi lavorano.

Di solito gli istituti privati possono gratuitamente custodire anche le chiavi dell’abitazione per recarsi a controllare in caso di segnalazioni, a differenza delle forze pubbliche che non possono offrire una simile disponibilità.

Le tempistiche di intervento degli istituti di vigilanza privati variano dai 5 ai 30 minuti, un lasso di tempo che nella maggior parte dei casi consente di bloccare i malintenzionati.

La società di riferimento ha l’obbligo di contattare tempestivamente il referente in caso di tentativi di intrusione, e cioè quando una guardia giurata ha controllato le condizioni logistiche della casa in seguito all’attivazione dell’allarme.

Per mantenere protetta e sicura la casa in estate, quando le abitazioni rimangono disabitate per periodi prolungati, la squadra di tecnici operanti presso i vari istituti di vigilanza è nettamente superiore rispetto alla stagione invernale, per fare fronte alle maggiori richieste di intervento.

Videosorveglianza collegata alle forze dell’ordine: quanto è rapida la risposta?

L’intervento delle forze dell’ordine, pur sempre garantito, talvolta potrebbe richiedere più tempo, in quanto il personale potrebbe esse occupato in urgenze di altro tipo; pertanto, anche se la collaborazione di Polizia o Carabinieri è gratuita, qualora venisse effettuata, potrebbe richiedere tempistiche maggiori rispetto a quelle della vigilanza privata.

Ci sono degli indispensabili tempi tecnici prima che le forze dell’ordine entrino in azione; infatti, esse devono sincerarsi che la richiesta sia effettiva e non si tratti di un falso allarme, anche perché qualora le richieste di intervento fossero ripetute per tre volte, subentra la possibilità di denuncia per procurato allarme.

In particolare, il falso allarme, ossia quando scatta l’allarme a causa di rilevazioni dei sensori di movimento di natura animale, può essere perseguibile penalmente. Ragione per cui è necessario installare sistemi di allarme intelligenti, che non procurino falso allarme.

Complessivamente, quindi, l’operazione di intervento per furti da parte di Polizia e Carabinieri può richiedere più tempo rispetto a un Istituto di Vigilanza Privata.

Molti istituti di vigilanza privata, come quello di Sicuritalia, anche per far fronte a questo genere di criticità, collaborano a stretto con tatto con le Forze dell’Ordine: spesso, infatti, accade che l’allarme arrivi direttamente alla vigilanza privata, che dopo un repentino sopralluogo o una video-verifica, allerta le forze dell’ordine, che in via del tutto prioritaria raggiungono nel minor tempo possibile l’abitazione.

Pertanto, prima di scegliere se collegare l’impianto di allarme privato alle forze pubbliche oppure a un istituto privato, è opportuno analizzare anche la stretta collaborazione fra i due, consapevoli del fatto che dalla sinergia di queste forze può derivare un intervento rapido ed efficace.

Vigilanza privata per abitazioni e allarmi con centrale operativa: la soluzione migliore per la tua casa

Un sempre maggiore numero di committenti intenzionati a proteggere efficacemente le proprie abitazioni si orienta verso sistemi di allarme con centrali operative di vigilanza privata, dato che i servizi offerti sono rapidi, efficienti e di ottima qualità.

In questo settore, il collegamento con la centrale operativa Sicuritalia garantisce un’assistenza 365 giorni all’anno, con interventi molto tempestivi grazie alla disponibilità di numerose pattuglie di guardie giurate.

Questa azienda, che da oltre sessant’anni è considerata un punto di riferimento nel settore della sicurezza pubblica e privata, è in grado di progettare, installare ed effettuare manutenzione di sistemi di sicurezza rispondenti a elevati standard qualitativi.

Simili metodi di protezione si basano su innovativi sensori che controllano sinergicamente l’interno e l’esterno delle abitazioni, evidenziando la loro integrità e identificando la presenza di malintenzionati.

Questi piccoli dispositivi possono essere installati in qualsiasi parte dell’abitazione senza essere visibili, per svolgere con efficacia le loro funzioni continuativamente, mantenendo sempre attivo il contatto con la centrale operativa.

Simili sistemi di protezione sfruttano la tecnologia wireless con collegamenti bidirezionali verso la centrale operativa Sicuritalia e la contemporanea attivazione di sirene integrate.

Concludendo, la vigilanza privata per abitazioni e gli allarmi con centrale operativa consentono un monitoraggio continuativo, h24, per ogni giorno dell’anno, e soprattutto una risposta rapida ed efficace ad opera di un team di professionisti altamente qualificati nel settore.

Poter contare sugli interventi efficienti e tempestivi della vigilanza privata rappresenta la migliore garanzia per sentirsi effettivamente protetti nel proprio ambiente domestico.

EXPOCASA

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